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  1. Ieri
  2. Che pianta è?

    Piantine di aiuole nel complesso Universitario Monte Sant'Angelo Napoli
  3. Fungo mai visto

    Si, mi ricordo bene di voi, diamoci pure del tu e buona frequentazione, Pietro
  4. Suillus granulatus?

    D'accordissimo con Stefano. Inoltre dopo aver levato la cuticola del cappello, aver scartato i gambi e aver gettato gli esemplari ormai passati (o verminati) che si vedono nella tua raccolta... non ti rimarrebbe granché da cucinare... Aspetterei una raccolta di esemplari più freschi e integri per provarci. Tanto i "pinaroli" sono abbastanza "testardi" e quando dicono di uscire non li ferma nessuno (tranne temperature troppo rigide e il consueto vento forte). Ale
  5. Ultima settimana
  6. Fungo mai visto

    Grazie mille Sig. Pietro ci siamo appena iscritti al sito ci siamo incontrati qualche tempo fa, io e il mio compagno avevamo dei funghi che non conoscevamo e lei è stato molto gentile a dedicarci un po' del suo tempo.non so se si ricorda di noi... A presto Francesca e Francesco
  7. Suillus granulatus?

    I Pinaroli non sono molto buoni vanno privati della cuticola e comunque in alcune persone provocano effetti lassativi. Si consiglia sempre di mangiare esemplari giovani e privati del gambo. Stefano
  8. Suillus granulatus?

    Grazie mille a entrambi. I pini di cui dicevo prima sono tutti pini d'aleppo. Mangio tranquillo? Grazie ancora Inviato dal mio SM-A300FU utilizzando Tapatalk
  9. Suillus granulatus?

    Anche per me Suillus collinitus, ciao, Pietro
  10. Fungo mai visto

    Tipico Suillus variegatus che cresce sotto Pino a due aghi, dove eri tu sono foreste di Pino Nero = Pinus nigra, ciao, Pietro
  11. Suillus granulatus?

    Si tratta di un "Pinarolo" , forse Suillus collinitus per il micelio rosa che mi pare di intravedere e le fibrille sul cappello. Sarebbe stata utile una sezione per distinguerlo dal simile Suillus mediterraneensis, che ha carne gialla... Ciao Flavio
  12. Fungo mai visto

    Salve a tutti, qualcuno sa dirmi che funghi sono? Trovati oggi ad Anghiari (Toscana) in un bosco di conifere mentre raccoglievamo dei Finferli, gruppo di 4-5 esemplari alcuni giovani altri piu grandi e maturi, la spugna è verde scuro. Mentre il più piccolo al taglio rimane immutato, l'altro vira leggermente al blu nel cappello e nel gambo come da foto. Odore gradevole non molto intenso. ps: Dei fungaioli del bar del paese nessuno ha saputo identificarli spero qualcuno possa aiutarci. Grazie
  13. Suillus granulatus?

    Salve a tutti, sono nuovo e molto inesperto quindi chiedo un consiglio. Habitat: sentiero vicino un ginestreto vicino a una pineta a poche decine di metri. M. Conero - Sirolo (AN) Si tratta di un pinarello? Grazie a chiunque mi risponda Inviato dal mio SM-A300FU utilizzando Tapatalk
  14. Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti 1998

    Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & Alberti; Regione Marche; Raccolta Ottobre 2013, sotto Quercus ilex L., in un giardino privato; Foto di Pietro Curti.
  15. Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti 1998

    Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti; Regione Marche; Ottobre 2012; Foto di Pietro Curti. Carne del gambo compatta, con consistenza fibrosa, che tende ad assottigliarsi verso la base. (Exsiccata TL20121026-01, TL20151012_01) utilizzate per esame microscopico e per indagine molecolare. Microscopia Basidi in acqua, 400×; Microscopia di Luigi Minciarelli e Tomaso Lezzi. Cuticola in Rosso Congo, 100× GAF nelle ife della cuticola in Rosso Congo, 400× Basidi e spore in Rosso Congo, 1000× Basidi e spore in Rosso Congo, 1000×; Microscopia di Luigi Minciarelli e Tomaso Lezzi. Spore 1000× GAF ife cuticola, 1000×
  16. Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti 1998

    Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & Alberti; Regione Marche; Ottobre 2012; Foto di Pietro Curti. Soggetti igrofani a causa di una forte idratazione dovuta a pioggia insistente. Imenofori nettamente anastomizzati. Arrossamento immediato e intenso alla corrusione. Pileo moderamente tomentoso, biancastro e con sfumature violacee. Margine del pileo sottile, flessuoso e lobato. Colore biancastro nei soggetti asciutti e giovani. Imenoforo concolore al pileo.
  17. Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti 1998

    Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & Alberti; Regione Toscana; Ottobre 2005; Foto e descrizione breve di Massimo Biraghi. Questa raccolta è stato effettuato in Toscana, in Località Colle val d'Elsa, sotto Quercus cerris L., in numerose colonie, a volte concresciuti. Consistenza abbastanza carnosa nel gambo e nella parte centrale del cappello, diversamente, verso il margine il cappello si presenta molto sottile e ondulato, lobato. Soppesandolo presenta un peso specifico inferiore alle specie simili.
  18. Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti 1998

    Cantharellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti 1998 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Cantharellales Famiglia Cantharellaceae Genere Cantharellus Sinonimi Cantharellus cibarius var. alborufescens Malençon 1975 Cappello 3-6 cm, abbastanza carnoso e sodo, involuto, imbutiforme con depressione più o meno accentuata al centro. Margine irregolarmente ondulato, incurvato e lobato. Igrofano, colore giallo-uovo più o meno carico quando idratato, biancastro, anche se debolmente sfumato di rosa, quando asciutto, virante nettamente al rossastro dopo il tocco, superficie lievemente tomentosa e priva di rivestimenti. Lamelle Sono delle costolature che ricordano lamelle basse e spesse, molto decorrenti, concolori al cappello, simili a pliche e venosità della superficie inferiore del cappello, riccamente e fittamente anastomizzate, quasi a differenziarsi come una struttura a rete, immediatamente e nettamente arrossanti al tocco. Gambo 3-5 × 0,5-1,5 cm. attenuato verso il basso, quasi radicante, pieno, liscio, concolore al cappello. Carne Bianca che scurisce arrossendo al taglio e allo sfregamento, abbastanza coriacea. Odore debolmente fruttato, quasi impercettibile, subnullo, sapore dolce, tardivamente moderatamente piccante sulla punta della lingua e debolmente amaro. Commestibilità e tossicità Commestibile mediocre, in considerazione delle descritte caratteristiche organolettiche della specie. Habitat Boschi di latifoglie mediterranei con presenza di Quercus spp., in particolare Quercus ilex L. e Quercus cerris L. La tipologia di crescita si presenta da isolata a molto gregaria, fascicolata e spesso con soggetti fusi insieme. Ritrovamenti effettuati e segnalati nei mesi autunnali. Osservazioni Il Cantharellus alborufescens, è spesso chiamato Cantharellus lilacinopruinatus, ma C. alborufescens è un nome più vecchio e quindi prioritario. Tanti ricercatori, in particolare lo spagnolo Ibai Olariaga, hanno sequenziato il typus di C. alborufescens, che alla luce di tali indagini filogenetiche si è confermato in modo conforme il classico Cantharellus mediterraneo che si trova abitualmente sotto Quercus ilex, quasi sempre su terreno calcareo. È quasi bianco all'inizio, anche l'imenio è bianco, a volte ha un rivestimento cuticolare rosa (non sempre) e normalmente con la manipolazione si macchia notevolmente, ci sono anche forme all'esordio giallo-arancio. Anche l'ecologia è di aiuto; in accordo con i materiali studiati da Ibai Olariaga in Spagna, solo due specie di Cantharellus sono presenti in habitat mediterranei, C. pallens su trerreni acidi e C. alborufescens su terreni calacarei. Bibliografia OLARIAGA, I. et al., 2009. Species delimitation in the European species of Clavulina (Cantharellales, Basidiomycota) inferred from phylogenetic analyses of ITS region and morphological data. Mycological Research. Vol. 113, Num. 11, Pagg 1261-1270. OLARIAGA, I., BUYCK, B., ESTEVE-RAVENTÓS, F., HOFSTETTER, V., MANIÓN, J.L., MORENO, G. & SALCEDO, I., 2005. Assessing the Taxonomic Identity of White and Orange Specimens of Cantharellus: Occasional Colour Variants or Independent Species? Cryptogamie, Mycologie 36(3): 287-300. [Data di accesso: 15/11/2017]. OLARIAGA, I., MORENO, G., MANJÓN, J.L, SALCEDO, I., HOFSTETTER, V., RODRÍGUEZ, D. & BUYCK, B., 2017. Cantharellus (Cantharellales, Basidiomycota) revisited in Europe through a multigene phylogeny. Fungal Diversity 83: 263. [Data di accesso: 15/11/2017]. OLARIAGA, I. & SALCEDO, I., 2008. Cantharellus ilicis sp. nov., a new species from the Mediterranean Basin collected in evergreen Quercus forests. Revista Catalana de Micologia 30. [Data di accesso: 15/11/2017]. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Marche; Ottobre 2016; Foto di Pietro Curti. Questa raccolta è stato effettuata nella Regione Marche, sotto Quercus ilex L., in un giardino privato. Soggetti giovani biancastri e soggetti maturi giallastri. All'esordio sono presenti sfumature ametistine. Dettagli che mostrano un arrossamento immediato e intenso alla corrusione. Imenoforo che presenta diffuse anastomosi.
  19. Barlia robertiana (Loisel.) Greuter 1967

    Somma invidia. Bellissimi dettagli! ciao
  20. MACROLEPIOTA excoriata

    in effetti la macrolepiota excoriata non ha dato problemi, ma la macrolepiota heimii? non mi risulta ma bisognerebbe evidenziare questo particolare?
  21. Fungo da determinare

    non so darti un altro nome ma Postia stiptica ha sapore amaro e astringente, verosimilmente lo avresti ricordato
  22. Fungo da determinare

    Odore era gradevole, sapore mi sembra anche per quel che mi ricordi. Nino
  23. Barlia robertiana (Loisel.) Greuter 1967

    Che calendario delle stagioni avete voi...noi stiamo aspettando la neve! Molto bella. Giuliano.
  24. Lepista sordida?

    Non potrebbe essere Lepista nuda f. gracilis Noordel. & Kuyper ? La Lepista sordida è più....sordida. Ciao, FRANCO
  25. Fungo da determinare

    sapore?
  26. Lepista sordida?

    Anch' io sono d' accordo. Ciao Flavio
  27. MACROLEPIOTA excoriata

    Assolutamente invariata, nel recentissimo lavoro di riordino micotossicologico curato dal nostro riferimento per tale disciplina, il dr. Claudio Angelini, nulla è modificato per la buona commestibilità di Macrolepiota excoriata, ciao, Pietro
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