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> Chelidonium majus L.*, erba da porri
Marinella Zepigi
messaggio May 12 2004, 09:35 PM
Messaggio #1


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Chelidonium majus L.

Famiglia: Papaveraceae
Nomi volgari: celidonia, erba da porri, erba nocca, erba porraia, chelidonia grande, erba purinea, erba de caol, cirilonia, selidonia, erba de ranas.
Etimologia: nel passato si sosteneva che il nome Chelidonium derivasse da Coeli Donum e cioè "Dono del cielo" per le sue qualità definite miracolose.Come spiegato da Dioscoride il nome del genere deriva invece dal greco”chelidón” = rondine, perché il suo ciclo vegetativo coincide con l'arrivo e la partenza di questo uccello, gli stessi latini la chiamavano Hirundaria.

Morfologia:
pianta perenne, di aspetto erbaceo, cespitoso, ha fusto prostrato o ascendente ramoso e munito di peli sparsi, alta sino a 70 cm. Tutti gli organi della pianta sono percorsi da una rete di canali laticiferi, nei quali scorre un succo arancione aspro e caustico, che fuoriesce alla minima incisione. Tutta la pianta emana un odore forte e sgradevole.
Il rizoma è cilindrico, ramificato, esternamente è bruno-rosso, giallo all’interno, produce diverse radichette di color arancio-bruno.
Le foglie, più chiare nella pagina inferiore, sono alterne, imparipennate, con segmenti lobati, dei quali l’apicale è trilobato; le inferiori sono picciolate, mentre le cauline sono sessili.
I fiori dal lungo peduncolo, formano piccole ombrelle apicali,o solitari all’ascella fogliare, i 2 sepali del calice sono precocemente caduchi, la corolla ha 4 petali ovali di colore giallo oro e molti stami a filamenti rigonfi appena sotto le antere.
I frutti sono capsule lineari che contengono un gran numero di semi reniformi, brillanti e neri, muniti di un’escrescenza polposa e gelatinosa, molto apprezzata dalle formiche, che in questo modo provvedono alla disseminazione.
Distribuzione – habitat – fioritura:
è presente in tutta Europa sino alle regioni subartiche, in Italia è pianta moltocomune nei luoghi ombrosi, lungo le strade, vicino agli immondezzai e alle macerie, sui vecchi muri e negli incolti; vegeta sino a 1.300 m e fiorisce da marzo ad ottobre.

Proprietà ed usi:
ATTENZIONE tutte le parti della pianta e specialmente le radici risultano tossiche per il loro contenuto in alcaloidi: chelidonina e cheleritrina, quest’ultima fa starnutire e provoca sensazione di soffocamento.
I suoi principi attivi sono affini a quelli dell’oppio, per cui il suo impiego è volto soprattutto a calmare il dolore, fa parte infatti della composizione di diversi farmaci spasmolitici, calmanti, batteriostatici; è inoltre oftalmica, purgante, stomachica e diuretica
È efficace contro taluni tipi di funghi microscopici e certi protozoi parassiti.
Esperimenti rivelerebbero una sua azione inibitrice contro le cellule tumorali.
Il latice che se ingerito causa bruciori alla bocca e alla faringe, vomito, paralisi e anche coma, è efficace invece nel trattamento delle verruche, dei calli e duroni.
Fusti e foglie essiccate, nella medicina popolare, venivano consigliati per pediluvi atti a riattivare la circolazione.
Questa pianta, essendo molto tossica, deve essere usata solo sotto stretto controllo medico.

Curiosità:
per gli alchimisti del medioevo, era un ingrediente indispensabile per la fabbricazione della pietra filosofale; fa parte delle “erbe magiche della notte di S. Giovanni”( erbe che vengono colte all’alba del 24 giugno), con le quali si preparano potentissimi filtri, talismani, oli, ma soprattutto i famosi"sali". Ci sono quelli per l'amore, il lavoro, la fortuna, la guarigione e altro, con la celidonia si preparano i "sali per togliere le negatività".
Questo sale misto a celidonia , dopo vari riti magici eseguiti rigorosamente in una notte di luna piena, potrà essere usato solo con la luna nuova e il suo potere durerà un anno.
Messo sotto lo zerbino, ad esempio, allontana per sempre i falsi amici e gli invidiosi protegge dai malefici, favorisce le risoluzioni legali
La leggenda vuole che le rondini facciano cadere una goccia di latice di celidonia negli occhi ancora chiusi dei rondinotti aiutandoli in questo modo ad aprilrli.
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- Marinella Zepigi   Chelidonium majus L.*   May 12 2004, 09:35 PM
- - Marinella Zepigi   RE: Chelidonium majus L.*   May 12 2004, 09:36 PM
- - Marinella Zepigi   RE: Chelidonium majus L.*   May 12 2004, 09:38 PM
- - Marinella Zepigi   RE: Chelidonium majus L.*   May 12 2004, 09:39 PM
- - Marinella Zepigi   la pianta nel suo insieme   May 12 2004, 09:40 PM
- - Marinella Zepigi   i frutti   May 12 2004, 09:42 PM


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