Sinonimi: Centaurium minus Weimm., Centaurium umbellatum Gilib., Erythraea centaurium auct. non Pers., Erythraea capitata Willd., Gentiana Centaurium L., Chironia Centaurium Willd., Centaurium capitatum (Willd.) Borbás,
Sottospecie:Centaurium erythraea subsp. erythraea
Centaurium erythraea subsp. rumelicum (Velen.) Melderis.
Centaurium erythraea subsp. grandiflorum (Biv.) Melderis.
Centaurium erythraea subsp. rodhense (Boiss. et Reut.) Melderis.
Centaurium erythraea subsp. majus (Hoffmgg. et Link) Melderis.
Famiglia: Gentianaceae
Nome Volgare: Centaurea minore, Biondella, Cacciafebbre
Etimologia: Dal centauro Chirone, figura strettamente legata alle erbe medicinali che usava questa pianta per le sue medicine.
Morfologia
Pianta erbacea annuale o biennale, glabra, con radice a fittone, alta fino a 50 cm, con fusti eretti, di sezione quadrangolare, semplici o ramificati per dicotomia nella sezione superiore.
Foglie della rosetta subovali, sessili e intere, quelle cauline opposte, larghe oblunghe o ovali, le superiori più piccole.
Infiorescenza con cime terminali corimbose, fiori ermafroditi, profumati, a mazzetto, sessili con calice a 5 denti lineari e acuti, con brattee alla base simili alle foglie superiori, corolla rosa scuro intenso, a forma di piccolo tubo, che termina con 5-6 lobi ellittici, acuti o subottusi, stami (5) e stilo sporgenti dalla fauce.
Il frutto è una capsula oblunga, che contiene semi molto piccoli.
Distribuzione – Habitat – Fioritura:
Pianta di origine Eurasiatica è comune nelle aree del Mediterraneo occidentale ed in Italia vegeta in tutte le regioni (Centaurium erythraea subsp. erythraea).
Fiorisce da giugno a settembre fino a 1400 m, sui bordi dei viottoli, nei dirupi rocciosi, luoghi a mezz’ombra, boschi e prati erbosi.
Proprietà ed utilizzi:
Contiene gli stessi principi attivi delle Genziane.
E’ pianta diaforetica, colagogo, omeopatica, digestiva, febbrifuga, stomachica, epatoprotettrice, emetica, tonica, aperitiva, aromatica , amara e per le sue proprietà viene utilizzata:
per usi alimentari: nella preparazione di aperitivi e amari;
per usi medicinali: in infuso contro la febbre e come digestivo, contro l’ittterizia e disturbi gastrici e del fegato;
per usi cosmetici: in infuso per lavaggi contro pelli arrossate ed eruzioni cutanee, come shampoo per capelli ai quali dona riflessi dorati (da cui il nome volgare Biondella)

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