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Cortinarius cotoneus

Cortinarius cotoneus

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Ci sono 3 risposte in questa discussione

#1 Archivio Micologico

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Pubblicato 10 marzo 2016 - 02:47

Cortinarius cotoneus Fr.
 
Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Leprocybe
Sezione Leprocybe
 
Sinonimi
Cortinarius cotoneus var. mellinoides Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux
Dermocybe cotonea (Fr.) Ricken
 
Etimologia
Cortinarius = attinente la cortina (dal latino cortina = cortina, frangia), per il velo araneoso.
cotóneus, aggettivo, tratto dal latino cotòneum màlum  = mela cotogna, significa giallo e cotonoso-fioccoso come una mela cotogna.
 
Cappello
Cappello convesso, carnoso, asciutto, non igrofano, con al centro un basso umbone ottuso, margine arrotondato, ondulato-lobato, la superficie è squamulosa-feltrata, cotonosa, di colore ocra-fulvastro con sfumature verdastre.
 
Imenoforo
Le lamelle sono smarginate, spaziate, di colore verde oliva, con il filo finemente denticolato, intervallate da numerose lamellule.
 
Gambo
Il gambo è di forma clavata, pieno, poi spongioso, fibrilloso longitudinalmente, di colore giallo-olivastro, a volte è decorato dal velo parziale, sotto forma di cortina annuliforme o a più bande che lo cingono con andamento a spirale o ad zig-zag.
 
Carne
La carne è giallastra, con sapore dolce ed odore nettamente rafanoide.
 
Reazioni macrochimiche
Con KOH al 20% la carne reagisce al verde oliva, il cappello al rosso-bruno.
 
Habitat
Cresce in autunno sotto latifoglie, soprattutto nei boschi di querce e carpini su terreno calcareo.
 
Microscopia
Spore 7,6-8,7 × 6,4-7,5 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,2, subglobose, sulla superficie sono presenti delle verruche, che a volte sono connesse o intersecanti.
Basidi clavati, tetrasporici con contenuto granuloso giallo-verdastro.
Filo lamellare con presenza di cellule marginali clavate.
Epicute, formata da una cutis di ife cilindriche parallele, abbastanza larghe, con terminali fusiformi con apice attenuato-arrotondato, ife a contenuto omogeneo, con pigmento giallo-olivastro incrostante a fini granuli.
GAF presenti.
 
Commestibilità e tossicità
Fungo non commestibile.
 
Somiglianze e varietà
Cortinarius melanotus Kalchbr. si separa per lodore caratteristico di prezzemolo.
Cortinarius venetus (Fr.) Fr. è simile, ma presenta un cappello igrofano, di colore verde oliva, gambo cilindrico non bulboso ed è di taglia più minuta.
Cortinarius leproleptopus Chevassut & Rob. Henry differisce per linsieme dei colori giallastri, il gambo subcilindrico e lecologia mediterranea.
Cortinarius pescolanensis Picillo & Marchionni, specie di recentissima istituzione, presenta un cappello di colore ocra-olivaceo con squamette bruno-rossastre, gambo da biancastro a paglierino, talora giallastro alla base per la presenza di residui velari e con micelio basale giallo, cresce sotto Abete bianco.
 
Note
Questa specie si determina abbastanza agevolmente sul campo per il suo portamento più robusto rispetto alle specie simili, il cappello squamuloso-feltrato, le lamelle gialle oliva, per il suo gambo clavato concolore al cappello e l'odore rafanoide.
 
Bibliografia
BOCCARDO, F. et al., 2008. Funghi d'Italia. Bologna: Ed. Zanichelli.
BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 2000. Champignons de Suisse. Cortinariaceae. Vol. 5. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia.
CONSIGLIO G., ANTONINI D. & ANTONINI M., 2003. Il Genere Cortinarius in Italia. Parte 1^ - A/37.  A.M.B. Trento.
GENNARI, A., 2005. Funghi. Arezzo: Ed. Antonio Gennari.
MOSER, M., 2000. Guida alla determinazione dei funghi. Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales. Vol. 1. Ed. Saturnia.
PICILLO B. & MARCHIONNI M., 2016: Cortinarius pescolanensis (Basidiomycota, Cortinariaceae). Micologia e vegetazione Mediterranea. 31 (1): 61-74.
 
 
Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti - Revisionata d da Tomaso Lezzi.
 
Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.
(exsiccatum MI20161024-01).
 
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Reazione macrochimica con il KOH al 20%, la carne reagisce al verde oliva, il cappello al rosso-bruno.

 

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Microscopia
Spore 7,6-8,7 × 6,4-7,5 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,2, subglobose, sulla superficie sono presenti delle verruche, che a volte sono connesse o intersecanti, di colore ocra. Osservazione in acqua a 1000×.
 
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Osservazione in KOH al 6% a 1000×.
 
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Filo lamellare con presenza di basidi clavati, tetrasporici  e cellule marginali clavate, con contenuto granuloso giallo-verdastro. Osservazione in KOH al 6% a 1000×.
 
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Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.
 
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Presenza di GAF alla base del basidio.
 
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Epicute, formata da una cutis di ife cilindriche parallele, abbastanza larghe, con terminali fusiformi con apice attenuato-arrotondato, ife a contenuto omogeneo, con pigmento giallo-olivastro incrostante a fini granuli. Osservazione in KOH al 6% a 100×.
 
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Osservazione in KOH al 6% a  400×.
 
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Osservazione in KOH al 6% a 1000×.GAF presenti.
 
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#2 Archivio Micologico

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Pubblicato 10 marzo 2016 - 02:48

Cortinarius cotoneus Fr.; Regione Emilia Romagna; Settembre 2006; Foto di Massimo Biraghi e commento di Federico Calledda.

 

Esemplari giovani e freschi in contrapposizione a basidiomi già maturi. 

 

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#3 Archivio Micologico

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Pubblicato 10 marzo 2016 - 02:49

Cortinarius cotoneus Fr.; Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Cerro e Faggio; Settembre 2014; Foto di Massimo Biraghi.

 

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#4 Archivio Micologico

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Pubblicato 11 novembre 2016 - 02:02

Cortinarius cotoneus Fr.; Regione Emilia Romagna; Ottobre 2010; Foto di Massimo Biraghi.

Una robusta Leprocybe, abbastanza semplice da riconoscere per il cappello nettamente squamuloso, il gambo clavato e l'intenso odore rafanoide. Come tutte le Leprocybe è da considerarsi un fungo quanto meno sospetto di tossicità.

 

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