Cistus incanus L.
( = Cistus villosus Auct. Fl. Ital. an L., incluso Cistus garganicus Ten)
Cisto rosso, Cisto canuto.
Forma biologica: Nano-Fanerofite. (Piante legnose con gemme perennanti poste tra 20 cm e 2 m dal suolo.)
Descrizione:
Cespuglio di modeste dimensioni 30-100 cm, a portamento eretto o espanso, molto ramoso, lanoso e tomentoso. Pianta non viscosa con odore erbaceo,
radici poco sviluppate e contorte, rami brevi e intricati.
Foglie brevemente picciolate, opposte, rugose, a lamina ellittica o ovale, con margine intero, piano o poco ondulato con una bordo bianco per peli stellati e con nervature pennate, infossate nella pagina superiore e rilevate in quella inferiore.
Fiori solitari o raccolti in piccole infiorescenze terminali di 2 o 3 , inseriti all’ascella di foglie più piccole, portati da un peduncolo robusto, lungo, rigido alla fruttificazione, calice persistente con 5 sepali corti, subeguali, acuminati, coperti da peli bianchi lunghi e sottili, corolla effimera, con 5 ampi petali papiracei, ondulati e grinzosi, di colore rosa intenso o viola chiaro, margine sfrangiato e unghia gialla, che misurano 2-3 cm, stami gialli numerosi, stilo filiforme allungato.
Il frutto è una capsula loculicida (che si apre lungo le nervature mediane dei carpelli) con 5 lobi, pelosa e persistente sulla pianta anche dopo la dispersione dei numerosi semi.
Antesi: Aprile-Maggio. Impollinazione entomofila (tramite insetti)
Tipo corologico: Steno mediterranea ( specie con areale limitato alle coste mediterranee – Area dell’olivo)
Distribuzione in Italia: Distribuito nella parte peninsulare e nelle isole, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, ha stazioni isolate in Liguria e Veneto
Habitat: Macchia mediterranea, garighe, al limite dei boschi in posizioni assolate, zone calde ed aride su qualsiasi suolo, dal livello del mare sino a 800 m.
Note di sistematica:
Flora Italica di S. Pignatti descrive come facenti parte del gruppo di Cistus incanus tre entità:
Cistus incanus L. sopra descritto,
Cistus corsicum Loisel endem. Sard. Cors, caratterizzato da foglie con pagina superiore liscia e piana, rami allungati ed eleganti.
Cistus creticus L. presente nelle isole e nel meridione d’Italia (Napol., Puglia, Calabria), pianta con odore aromatico e vischiosa per abbondanti peli ghiandolari, e foglie con bordo ondulato.
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Etimologia:
Il nome Cistus è lo stesso già usato dai Latini per indicare le piante di questo genere e deriva dal greco [I]cistê = capsula che allude al frutto. Il nome specifico deriva dal latino incanus = canuto fa riferimento al colore bianco della pagina inferiore delle foglie dovuto al loro fine tomento.[/I]
Proprietà, utilizzi e curiosità:
La riproduzione dei semi in luoghi che hanno subito il passaggio del fuoco è 10 volte superiore a quella dei semi in condizioni normali, questo perché sembra che il fuoco agevoli la rottura del duro tessuto legnoso protettivo, e/o perché provochi la eliminazione di alcune sostanze fenoliche che limitano l'afflusso di ossigeno all'embrione
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Scheda creata per Amint da giuliano, foto giuliano
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