Funghi in Italia - Fiori in Italia - Forum Micologia e Botanica: Aconitum napellus L.* - Funghi in Italia - Fiori in Italia - Forum Micologia e Botanica

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Aconitum napellus L.* Aconito

#1

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Pubblicato 24 novembre 2005 - 10:14

Ranuculaceae

Aconitum napellus L.
= (Aconitum angustifolium Bernh. ex Rchb.,Aconitum tauricum Wulfen s. l., Aconitum coeruleum seu napellus Moris, Napellus vulgaris Clus.)

Aconito, Napello, Strozzalupo, Erba tora, Risigallo,Erba riga, Radice del diavolo, Erba velenosa.

Forma biologica: G rhiz-Geofita rizomatosa (Piante con un particolare fusto sotterraneo, detto rizoma, che ogni anno emette radici e fusti avventizi).

Descrizione: Pianta erbacea perenne, con rizoma tuberoso di forma conica, fusti eretti, semplici o poco ramificati. Ogni anno, al tempo della fioritura, accanto al tubero vecchio si sviluppano dei tubercoli laterali con gemme che nell’anno seguente produrrano nuove piante. Altezza da 50 a 150 cm.
Le foglie sono 2-3 palmatosette e non superano di solito i 10 cm, strettamente divise sino alla base in lacinie linerari e sottili. Il lembo è verde scuro brillante.
I fiori sono riuniti in una densa spiga terminale, generalmete ramosa alla base. Sono portati da peduncoli hanno calice corollino, zigomorfo pentamero (elmo) di colore viola-cupo 2-3 cm. In questa specie l’elmo è generalmente alto quanto largo, o più alto.
I frutti sono follicoli che contengono più semi angolosi, neri e lucenti.

Antesi: Luglio – Agosto

Tipo corologico: Europ. (Areale europeo).

Distribuzione in Italia: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria.

Habitat: Prati, pascoli, luoghi umidi, ai margini dei boschi di montagna con una decisa preferenza per i terreni che fiancheggiano le malghe, crescono quasi sempre in gruppo.
La pianta preferisce i terreni argillosi e silicei. Da 600 a 2.600 m.

Note di sistematica: Genere estremamente polimorfo, con numerose varietà e sottospecie che danno origine a numerosi ibridi. Aconitum napellus viene considerato come un gruppo di specie e forme debolmente differenziate fra loro i cui caratteri distintivi si possono rilevare solo attraverso un esame approfondito.
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Etimologia: Il nome del genere pare derivi dal greco “aκόνtιον” = “dardo o giavellotto”, perché la pianta era usata dai barbari per avvelenare le frecce, o da “aκόνη” = ”pezzo di pietra”, perché la pianta vive in luoghi rocciosi, o ancora da” konè” = “uccisione”. Plinio fa risalire il nome ad Aconae, luogo vicino ad Eraclea dove Ercole scese agli inferi. Il nome specifico dal latino significa “rapa” a indicare la forma del rizoma.

Proprietà ed utilizzi: Tutte le specie di Aconitum contengono l’alcaloide aconitina, che è una delle sotanze vegetali più tossiche che si conoscano: bastano pochi milligrammi per procurare la morte. Nonostante ciò, alcune specie sono utilizzate a scopo medicinale, la pianta se utilizzata correttamente ha infatti numerosi effetti terapeutici.
Erba sedativa, antireumatica, diaforetica, analgesica, antipiretica diuretica, irritante .
Agisce sul cuore e il sistema nervoso centrale: prima eccita, poi paralizza i centri nervosi. Agisce inoltre sulle terminazioni nervose motorie e sensoriali producendo rispettivamente un effetto paralizzante e fenomeni di anestesia.
Nei casi di avvelenamento, la morte può avvenire per edema polmonare e per arresto respiratorio.
Per uso interno, utile nelle nevralgie facciali e per alleviare il dolore nelle artriti e nella gotta.
Per uso esterno contro sciatica e artriti.
Attenzione si possono verificare irritazione e intossicazioni anche solo tenendo in mano l’Aconito, i principi attivi vengono assorbiti attraverso la pelle. In particolare l'azione irritante è legata alla liberazione di glucosidi da parte del fusto e delle foglie ciò avviene quando vengono maneggiati. Questo meccanismo è assai sviluppato nelle Ranuncolacee, i glucosidi liberati in risposta agli insulti meccanici sono tossici per la pianta stessa, tanto che è una caratteristica delle Ranuncolaceae di non conservarsi dopo essere state recise.
Plinio parlava di questa pianta come dell’ ”arsenico vegetale” alcuni popoli antichi se ne servivano per avvelenare i lupi e le volpi; in Nepal veniva usato il succo delle radici, spalmato sulla punta delle frecce.
La bellezza dei suoi fiori ne fa una pianta coltivata a scopo decorativo.


Curiosità: Secondo una leggenda l'Aconito dovrebbe la sua origine alla caduta della bava di Cerbero (figura della mitologia greca, posta a guardia dell’ingresso degli inferi). Leggenda che testimonia come le proprietà tossiche dell'Aconito fossero ben note, tanto che nell'isola di Ceos era usato per uccidere gli anziani considerati ormai inutili. Anche il termine Aconitum, oltre che la pianta, indica genericamente qualsiasi veleno ad azione rapida e il plurale significa "pozioni avvelenate".
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Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicate a mero scopo informativo e devono sempre essere prescritte e seguite dal medico.

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Scheda creata per Amint da marinella - fotografie di marinella

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#2

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Pubblicato 24 novembre 2005 - 10:18

Aconitum napellus L.

Fotografia di marinella

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#3

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Pubblicato 24 novembre 2005 - 10:20

Aconitum napellus L.

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#4

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Pubblicato 24 novembre 2005 - 10:22

Aconitum napellus L.

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#5

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Pubblicato 24 novembre 2005 - 10:24

Aconitum napellus L.

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#6

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Pubblicato 24 novembre 2005 - 10:25

Aconitum napellus L.

Fotografia di marinella

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  • Immagine allegata: post-624-1132867553.jpg


#7

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Pubblicato 25 novembre 2005 - 08:09

Ciao Marinella
bella scheda, come le altre daltronde e ottime foto.
Purtroppo
questo genere è stato ultimamente rivoluzionato e questa specie, dalle pubblicazioni che ho io, dovrebbe ormai chiamarsi :

1) Aconitum angustifolium Bernh. ex Rchb. = ex A. napellus L. subsp. angustifolium (Bernh. ex Rchb) Gàyer
di questa specie esistono due forme biologiche
fo. angustifolium Bernh e
fo. carniolicum Gayer.

Per complicare poi, anche:

2) Aconitum tauricum Wulfen s.l. = ex A. napellus L. subsp. tauricum (Wulfen) Gàyer (Pign. FE. MC. Po.)

che si compone di alcune sottospecie e varietà:
A. tauricum Wulfen subsp. tauricum var. tauricum
A. tauricum Wulfen subsp. tauricum var. eustachium (Rchb) Starmuhl.
A. tauricum Wulfen subsp. latemarense (Degen. & Gàyer) Starmuhler

In conclusione, a me, pare che la prima specie sia solo orientale e le tue foto riguardino la seconda specie (non ho elementi sufficienti per distinguere le subsp.).
Se ti va bene posso postare delle foto, che mi sono venute malissimo, in Slovenia questa estate della specie angustifolium probabimente nella forma angustifolium.
Tutte due le specie si trovano nella mia regione e anche le subsp. e varietà.

Io, visto che si è voluto adottare la Flora d'Italia, aggiungerei nei sinonimi anche

Aconitum angustifolium Bernh. ex Rchb.
e
Aconitum tauricum Wulfen s. l.

Dopo questo aggiornamento spero sia corretto, sufficiente e soprattutto ultimo.
<_< :bye: :bye:

#8

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Pubblicato 27 novembre 2005 - 10:32

Aconitum angustifolium Bernh. ex Rchb. s.l.
endemita progressivo delle Alpi e Prealpi Giulie

Fotografato in Slovenia a 1500 m di quota circa

La pianta nel suo ambiente, prati pingui con roccia madre calcarea.
Versante sud del Monte Nero.

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  • Immagine allegata: post-3075-1133127132.jpg


#9

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Pubblicato 27 novembre 2005 - 10:38

Aconitum angustifolium Bernh. ex Rchb. s.l.

Il versante sud del M. Nero (2200 m)

Immagine(i) allegate

  • Immagine allegata: post-3075-1133127490.jpg


#10

  • Gruppo: Guests

Pubblicato 27 novembre 2005 - 10:41

Aconitum angustifolium Bernh. ex Rchb.

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