Tassonomia
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Sottoclasse Holobasidiomycetidae
Ordine Gomphales
Famiglia Clavariadelphaceae
Genere Clavariadelphus
Etimologia
Dal latino, flavus -a -um = giallo e immaturus -a -um = immaturo, per il colore che assume da giovane.
Carpoforo
Il carpoforo, 12÷15 cm di altezza, č a forma di clava allungata, ingrossata in alto la parte apicale arrotondata, avente superficie opaca e grinzosa, con rughe longitudinali, di colore giallo limone, tende con la maturazione ad assumere una colorazione ocracea, tardivamente anche bruno-vinaccia.
Imenoforo
L'imenio č poco differenziato e si estende nella parte superiore del carpoforo.
Carne
La carne risulta cedevole, biancastra. Il sapore e' amaro e l'odore non significativo; la superficie imeniale vira all'arancio scuro-rame al contatto con KOH.
Habitat
Il Clavariadelphus flavoimmaturus č un fungo considerato da molti autori come crescente in habitat mediterraneo. Predilige i boschi di Leccio (Quercus ilex), ma č possibile trovarlo anche in boschi di latifoglia misti, anche in gruppi numerosi, in autunno.
Microscopia
Spore 11-13,5 × 5,5-7 micron, ellissoidali, subfaseoliformi e lisce.
Commestibilitą o Tossicitą
Non commestibile.
Somiglianze e Varietą
Il Genere Clavariadelphus presenta in Europa altre quattro specie confondibili con C. flavoimmaturus, distinguibili fra loro per la diversa reazione all'idrossido di potassio (KOH):
C. pistillaris ha rezione negativa; C. xanthocephalus č legato a Corylus e Alnus ed ha una rezione negativa, a volte lievemente aranciata; C. helveticus č di colore bianco e legato all' Abete rosso, C. truncatus ha una reazione di colore rosso.
Realizzata da Giovanni Satta, Revisione CSM Amint
Foto e commento sottostante di Franco Sotgiu.
Un fungo dell'area mediterranea, in un bosco termofilo misto Quercus pubescens e Quercus suber .

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