Per cui non è solo colpa del clima, ma tutto fa!
METEOFUNGHI
#21
Pubblicato 29 luglio 2009 - 08:35
Per cui non è solo colpa del clima, ma tutto fa!
#22
Pubblicato 29 luglio 2009 - 10:07
Ciao MarioVorrei inserirmi anch’io in questa piacevole discussione per portare il mio piccolo contributo personale. è molto probabile che le vere "buttate" di funghi arrivino a fine agosto o a settembre e che forse è sempre stato così. Ma non esattamente. Adesso vivo a Roma, ma sono di Torino e ho passato tutte le mie vacanze, dall’età di sette anni fino ai tredici in vacanza a fine luglio fino a fine agosto in montagna da mia nonna e zia, sotto al Monviso, dove nasce il PO. Erano gli anni dal ’67 al ’73/74. Ebbene, si andava a funghi tutti i giorni (mia zia era maniaca come lo sono io oggi) e si trovava sempre. Non solo porcini, ma e soprattutto galletti (in piemontese" garitule") o boleti leccinum ("Crave" rosse e nere). La località si chiamava Oncino, ad una altezza di 1.000 mt. Ripeto si trovava da fine luglio a fine agosto. E non sono boschi da enormi fungaie. Si trovavano nel bosco sotto casa. Sono ritornato qualche anno fa, e una settimana fa. Non ho trovato una sola specie di fungo, se non quelle che noi chiamiamo volgarmente "lingue di cavallo". Non sono un scienziato e non so cosa sia realmente cambiato. Ma lo do per certo: il bosco è totalmente cambiato. Può darsi che quegli anni siano stati particolarmente piovosi oppure che qualcosa nel sottobosco sia radicalmente cambiato. Ad esempio, non ho più trovato neanche una piantina di quella che noi chiamavamo "liquirizia selvatica" a forma di piccola felce, e non c’era neanche una lumaca con guscio, che in quei sette anni passati nelle vacanze estive raccoglievamo, tutti i giorni per tutto il mese di agosto.
Forse sbaglio, ma ho come la sensazione, almeno nel nord-Ovest che i funghi si trovino ancora, ma solo a "buttata" per l‘appunto. Dopo condizioni meteo particolarmente favorevoli. Credo che negli anni che citavo prima, se ne trovavano sempre, almeno qualcosa, e poi c’erano le buttate dove se ne trovavano di più.
Un ultimo appunto: l’estate scorsa sono stato in Austria ai primi di agosto e mi sono meravigliato di come il bosco fosse vivo, esattamente come me lo ricordavo da ragazzo ad Oncino. Non parlo solo di porcini, ma di tutte le specie di funghi che si trovano in questo periodo.
Grazie e scusate la lungaggine. Un saluto
Mario - Cloppete
appoggio in pieno la tua tesi perche' anchio e altri miei amici fungaioli ,abbiamo notato come dei boschi di quercia delle colline moreniche che 20 anni fa producevano porcini e amanite cesarie,attualmente sono completamente cambiati ad esempio sono mal tenuti perche' l'uomo non fa piu' "legna"come una volta,e quindi sono pieni di essenze infestanti come rovi e pungitopo che soffocano il sottobosco e non permettono la crescita dei funghi tranne qualche mazza tamburo e amanita phalloides,quindi solo avendo come base un bosco"sano"possiamo attenderci con le giuste condizioni meteoclimatiche,delle buone e variegate nascite di funghi!Ciao e imbocca al porcino a tutti.
#23
Pubblicato 30 luglio 2009 - 09:43
Essendo in "######" ci sarebbe da restare più sul clima ma al di là di miei "amarcord" che poco hanno di scientifico rimangono gli studi dei climatologi.
Opinione diffusa che il clima stia cambiando e che sia in atto un riscaldamento globale preoccupante.
Però non mi azzarderei a sostenere che questo abbia influenzato più di tanto la nascita dei funghi.
Ad esempio il 2006 è stato un anno ricchissimo di funghi e non credo il clima in due anni sia cambiato in modo così drastico.
Diverso il discorso dell'intervento umano.
L'abbandono delle zone rurali, il dissesto idrogeologico di sicuro hanno modificato l'ambiente in modo pesante.
Alcune zone della Valtellina come quella dove vivono i miei son passate da marronete dove ci si andava a mangiare a jungla.
Zone ove non arrivavano carrozzabili e quindi riservate a pochissimi son diventate frequentatissime e a parte il cogliere funghi che di suo non modifica le nascite successive è aumentato di moltissimo il calpestio e l' "aratura" delle fungaie.
Di conseguenza i funghi continuano a nascere ma in posti sempre più reconditi.
Per cui mi sentirei di accusare l'uomo più che il clima o la natura che il suo lavoro lo fà e bene.
Poi logicamente l'assenza di pioggia il vento non aiutano di certo.
Adesso che qualche temporale è arrivato unito al caldo e l'assenza di vento si stanno vedendo le prime nascite nelle zone alpine e prealpine.
Rare e a macchia di leopardo.
Armiamoci di ottimismo che i funghi nasceranno.
forse la logica Svizzera di lasciare in pace il bosco una decina di giorni al mese può dare qualche risultato, ripeto più per il calpestio e il ravanamento che per la raccolta in sè.
buon fungo a tutti.
Ieri a Sondrio temperature dai 19 gradi ai 32 vento secco e ancora assenza di precipitazioni degne di nota.
Qualche raro fungo sopra i 1300 metri.
si lo so son logorroico portate pazienza.
buon fungo a tutti
#24
Pubblicato 30 luglio 2009 - 11:17
è sicuramente vero che oggi ci spostiamo più velocemente con le auto. Se "butta" in lumigiana, tutti in lumigiana, se butta nel casentino tutti nel casentino e così via. Ma sono "puntate" veloci che non sono paragonabili alle raccolte continue che la persona del luogo fa e faceva tutti i giorni, magari prima di lavorare nei campi o di accudire il bestiame.
Sono convinto che, come dice giustamente mauro 50 i funghi continueranno a venire e forse a breve sulle alpi e ha ragione quando ricorda la buttata del 2006. Ma attenzione: in quell’anno "buttò" in periodi specifici, non l’intero anno micologico.
Da alcuni anni mi diverto a frequentare quei siti, attraverso internet, che riportano i dati delle colonnine meteo dei luoghi che più visito nelle mie passeggiate micologiche. Per carità, la mia indagine non ha nulla di scientifico. Ma ho constatato un dato che mi ha fatto riflettere. Spesso i dati riportati sono anche storici e comparati danno delle indicazioni interessanti. Ad esempio sul Monte Amiata, che io frequento spesso, nel mese di giugno, ha piovuto più o meno come negli anni precedenti. Ma se vado a verificare in quanti giorno sono venuti giù i ml di pioggia indicati scopro che, mentre prima il terreno accumulava acqua in dieci giorni di pioggia, oggi la stessa quantità viene scaricata in un giorno o due. A questo punto o verificato e comparato altri dati di altre colonnine e tutte più o meno confermano ciò. Ovvero che le precipitazioni non sono più costanti ma sono sempre di più a carattere torrentizio.
Come se a Luglio (come peraltro ho fatto realmente un anno per sbaglio) le piante del mio terrazzo a Roma le innaffiassi fino a far tracimare l‘acqua dai vasi, con un getto forte e abbondante. E poi non le bagnassi più per un mese.
Non vi voglio annoiare ancora su altri concetti a me cari. Forse se questa appassionante discussione accalora altri soci si potrebbe aprire un topic dedicato.
Grazie ancora. Un caro saluti e scusate la prolissità.
Mario - Cloppete
#25
Pubblicato 30 luglio 2009 - 11:38
Saluti a tutti e naturalmente a Michelangelo dico che per l'appennino ligure la previsione è corretta.Terreno piuttosto secco il we scorso con solamente alcune colombine presenti.
#26
Pubblicato 31 luglio 2009 - 05:43
Comunque,essendo originario della valmasino(So),conosco benissimo i posti e di funghi ptima di agosto non ne ho proprio mai trovati salvo casi eccezzionali. Di solito si comincia da metá agosto a raccogliere..Quindi nn allarmiamoci troppo che i funghi,tanti o pochi,arriveranno.
Perfetto! Ho casa in valmasino, forse mi farò 6-700km per venire su a metà mese, anni addietro ho sempre trovato ad agosto
#27
Pubblicato 01 agosto 2009 - 05:47
Ritrovamenti: una decina di finferli, 2 eritropus vecchi, ma proprio vecchi, un piccolo calopus, tutti a quote basse. Mi ha sorpreso inoltre il fatto di non aver visto nè russule, nè elegans o luteus, nè altre specie, anche non eduli, di solito molto abbondanti in quei luoghi. Mah!
Un saluto a tutti
Pierluigi
#28
Pubblicato 02 agosto 2009 - 10:58
riguardo alle presenze fungine, io vivo a ridosso dell'appennino ligure in presenza di numerosi boschi collinari, sempre stati ricchi di funghi e da maggio a ottobre sento continuamente notizie di ritrovamenti, che sono fatti da quelle persone che vivono vicino al bosco del quale conoscono ogni pianta, è chiaro che il fungaiolo per diletto (quale posso essere io) i funghi li trova o a buttata in atto oppoure quando (libero da impegni vari) riesce a fare quei 15-20 o più km per andare nel bosco...detto ciò non credo nel catastrofismo dei cambiamenti climatici repentini, seppur sia vero che un mutamento climatico è in atto, a tutti però su questo tema ricorderei come sia evidente dai toponimi che nell'alto monferrato e in parte delle langhe qualche secolo fa fosse fiorente la coltivazione a oliveto e come nel '400 le colline di firenze rosseggiassero di aranceti , ce ne sarebbero molti di questi esempi...quindi, non disperiamo; i funghi nascono, dove vogliono, quando vogliono, e se non si voglion far trovare ci rimanga il piacere di una camminata nel bosco, di un'osservazione naturalistica che non sia solo mirata al risottino e del piacere di vedere che nonostante noi ci mettiamo d'impegno per ostacolarla, la natura segua sempre il suo corso e sperando che un bel giorno non decida di scrollarcisi di dosso....
scusate la logorrea..
Tornando in topic, tra oggi e domani arriva un po' d'acqua dicono...chissà...ieri tutto quel che ho visto erano due xerocomus sp. di cui uno fressco fresco che mi ha fatto prendere un coccolone visto da sopra
ciao ciao
G.
#29
Pubblicato 02 agosto 2009 - 03:51
#30
Pubblicato 02 agosto 2009 - 04:26
Posso solo confermare quanto è gia stato ampiamente detto.
Assenza quasi totale di boleti,porcini compresi,qui hanno detto ,che in inverno ha fatto molta neve.
La Primavera è arrivata tardi,così come l'estate,in piu ha fatto molto vento........e piovuto pochissimo
fino ad ora,i boschi dove l'anno scorso,erano abbondanti funghi di ogni specie,sono desolatamente morti.
Solo Venerdi scorso abbiamo trovato,una decina di porcini freschi...ma solo in un posto.
Se nn piove a breve....la vedo dura,per i boleti.
Abbondanti invece,i Cantharellus Cibarius.....detti volgarmente Galletti o finferli da noi.
Un saluto Giorgio...
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