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METEOFUNGHI


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Ci sono 29 risposte in questa discussione

#21 Marika

Marika

    Coordinatore area botanica Tessera n° 434

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Pubblicato 29 luglio 2009 - 08:35

Beh è vero la maggior parte dei funghi si trovavano in autunno, ma da noi ad agosto iniziavano già gli ovoli e a Maggio si trovavano tutti i primaverili come le russule e i primi porcini, però c'è da dire che negli anni '67 se non anche prima c'era meno affollamento nei boschi, la gente si spostava più raramente ma soprattutto i contadini tenevano le fasce dei castagni pulite per poter effettuare la raccolta sia di domestico che di selvatico, poi c'erano di più la famose stagioni, ora si passa dall'inverno all'estate senza vie di mezzo e viceversa se non in anni eccezionali, poi i contadini sono scesi in città e gli eredi non coltivano più per cui il sottobosco ha preso campo e....addio funghi! Per non parlare dei tagli indiscriminati ma soprattutto degli incendi, quando ero ragazzina c'erano ma forse uno all'anno e perlopiù dovuto allo scappare del fuoco al contadino, ora ci sono veri criminali e un bosco bruciato riprende vita solo dopo una decina di anni :gruppoarcoiris_nero2:
Per cui non è solo colpa del clima, ma tutto fa!

:hands49: Marika

#22 jak

jak

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Pubblicato 29 luglio 2009 - 10:07

Vorrei inserirmi anch’io in questa piacevole discussione per portare il mio piccolo contributo personale. è molto probabile che le vere "buttate" di funghi arrivino a fine agosto o a settembre e che forse è sempre stato così. Ma non esattamente. Adesso vivo a Roma, ma sono di Torino e ho passato tutte le mie vacanze, dall’età di sette anni fino ai tredici in vacanza a fine luglio fino a fine agosto in montagna da mia nonna e zia, sotto al Monviso, dove nasce il PO. Erano gli anni dal ’67 al ’73/74. Ebbene, si andava a funghi tutti i giorni (mia zia era maniaca come lo sono io oggi) e si trovava sempre. Non solo porcini, ma e soprattutto galletti (in piemontese" garitule") o boleti leccinum ("Crave" rosse e nere). La località si chiamava Oncino, ad una altezza di 1.000 mt. Ripeto si trovava da fine luglio a fine agosto. E non sono boschi da enormi fungaie. Si trovavano nel bosco sotto casa. Sono ritornato qualche anno fa, e una settimana fa. Non ho trovato una sola specie di fungo, se non quelle che noi chiamiamo volgarmente "lingue di cavallo". Non sono un scienziato e non so cosa sia realmente cambiato. Ma lo do per certo: il bosco è totalmente cambiato. Può darsi che quegli anni siano stati particolarmente piovosi oppure che qualcosa nel sottobosco sia radicalmente cambiato. Ad esempio, non ho più trovato neanche una piantina di quella che noi chiamavamo "liquirizia selvatica" a forma di piccola felce, e non c’era neanche una lumaca con guscio, che in quei sette anni passati nelle vacanze estive raccoglievamo, tutti i giorni per tutto il mese di agosto.
Forse sbaglio, ma ho come la sensazione, almeno nel nord-Ovest che i funghi si trovino ancora, ma solo a "buttata" per l‘appunto. Dopo condizioni meteo particolarmente favorevoli. Credo che negli anni che citavo prima, se ne trovavano sempre, almeno qualcosa, e poi c’erano le buttate dove se ne trovavano di più.
Un ultimo appunto: l’estate scorsa sono stato in Austria ai primi di agosto e mi sono meravigliato di come il bosco fosse vivo, esattamente come me lo ricordavo da ragazzo ad Oncino. Non parlo solo di porcini, ma di tutte le specie di funghi che si trovano in questo periodo.

Grazie e scusate la lungaggine. Un saluto
Mario - Cloppete

Ciao Mario
appoggio in pieno la tua tesi perche' anchio e altri miei amici fungaioli ,abbiamo notato come dei boschi di quercia delle colline moreniche che 20 anni fa producevano porcini e amanite cesarie,attualmente sono completamente cambiati ad esempio sono mal tenuti perche' l'uomo non fa piu' "legna"come una volta,e quindi sono pieni di essenze infestanti come rovi e pungitopo che soffocano il sottobosco e non permettono la crescita dei funghi tranne qualche mazza tamburo e amanita phalloides,quindi solo avendo come base un bosco"sano"possiamo attenderci con le giuste condizioni meteoclimatiche,delle buone e variegate nascite di funghi!Ciao e imbocca al porcino a tutti.

#23 mauro50

mauro50

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Pubblicato 30 luglio 2009 - 09:43

Discussione interessante.
Essendo in "######" ci sarebbe da restare più sul clima ma al di là di miei "amarcord" che poco hanno di scientifico rimangono gli studi dei climatologi.
Opinione diffusa che il clima stia cambiando e che sia in atto un riscaldamento globale preoccupante.
Però non mi azzarderei a sostenere che questo abbia influenzato più di tanto la nascita dei funghi.
Ad esempio il 2006 è stato un anno ricchissimo di funghi e non credo il clima in due anni sia cambiato in modo così drastico.
Diverso il discorso dell'intervento umano.
L'abbandono delle zone rurali, il dissesto idrogeologico di sicuro hanno modificato l'ambiente in modo pesante.
Alcune zone della Valtellina come quella dove vivono i miei son passate da marronete dove ci si andava a mangiare a jungla.
Zone ove non arrivavano carrozzabili e quindi riservate a pochissimi son diventate frequentatissime e a parte il cogliere funghi che di suo non modifica le nascite successive è aumentato di moltissimo il calpestio e l' "aratura" delle fungaie.
Di conseguenza i funghi continuano a nascere ma in posti sempre più reconditi.
Per cui mi sentirei di accusare l'uomo più che il clima o la natura che il suo lavoro lo fà e bene.
Poi logicamente l'assenza di pioggia il vento non aiutano di certo.
Adesso che qualche temporale è arrivato unito al caldo e l'assenza di vento si stanno vedendo le prime nascite nelle zone alpine e prealpine.
Rare e a macchia di leopardo.
Armiamoci di ottimismo che i funghi nasceranno.
forse la logica Svizzera di lasciare in pace il bosco una decina di giorni al mese può dare qualche risultato, ripeto più per il calpestio e il ravanamento che per la raccolta in sè.
buon fungo a tutti.
Ieri a Sondrio temperature dai 19 gradi ai 32 vento secco e ancora assenza di precipitazioni degne di nota.
Qualche raro fungo sopra i 1300 metri.

si lo so son logorroico portate pazienza.
buon fungo a tutti

#24 Cloppete

Cloppete

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Pubblicato 30 luglio 2009 - 11:17

Non so se questa discussione abbia motivo di essere inserita in questa sezione e se insistendo in questo appassionante dibattere occupo uno spazio non appropriato e, se è così, me ne scuso con i soci. Ma vorrei aggiungere alcune piccole cose, anche a margine degli interessanti contributi di Marika, Jak e mauro50. Dall’età di cinque anni (adesso ne ho 48) ho sempre frequentato i boschi, prima del piemonte, adesso quelli laziali e toscani e sono sempre stato affascinato dalle esperienze e dai racconti di persone del luogo, spesso distorti dalla memoria, di storie che si confondevano con leggende e che poi diventavano di nuovo reali. Insomma, non è facile affidarsi alla propria memoria e a quella altrui anche se è un esercizio particolarmente intrigante. Non voglio esaurire la discussione su facili concetti del tipo "prima si trovava di più" oggi meno, oppure il tempo è cambiato, fa più caldo (anche se sono dati reali confermati da tutti i migliori istituti di climatologia come il dipartimento del Cern di Pisa). Anche il concetto che i boschi sono più frequentati di un tempo regge fino ad un certo punto. La mia famiglia e altre della zona di cui accennavo nel precedente intervento (Val Po -Comune di Oncino) avevano negli anni 60 tutti dalle due alle 10 vacche per nucleo. Si faceva la legna e si raccoglievano le foglie (a quel tempo le mucche pulite in stalla erano un vanto per l’allevatore). E i boschi erano calpestati e ravanati più di adesso. Sul fatto poi che oggi ci sono più raccoglitori di un tempo non credo molto. In quella vallata, raccogliere i funghi, e non solo i porcini, era pratica comune, quotidiana e costante (anche perchè li vendevano, come mio zio, alla nota azienda conserviera Galfre che sta a 20 chiometri di distanza) .

è sicuramente vero che oggi ci spostiamo più velocemente con le auto. Se "butta" in lumigiana, tutti in lumigiana, se butta nel casentino tutti nel casentino e così via. Ma sono "puntate" veloci che non sono paragonabili alle raccolte continue che la persona del luogo fa e faceva tutti i giorni, magari prima di lavorare nei campi o di accudire il bestiame.
Sono convinto che, come dice giustamente mauro 50 i funghi continueranno a venire e forse a breve sulle alpi e ha ragione quando ricorda la buttata del 2006. Ma attenzione: in quell’anno "buttò" in periodi specifici, non l’intero anno micologico.

Da alcuni anni mi diverto a frequentare quei siti, attraverso internet, che riportano i dati delle colonnine meteo dei luoghi che più visito nelle mie passeggiate micologiche. Per carità, la mia indagine non ha nulla di scientifico. Ma ho constatato un dato che mi ha fatto riflettere. Spesso i dati riportati sono anche storici e comparati danno delle indicazioni interessanti. Ad esempio sul Monte Amiata, che io frequento spesso, nel mese di giugno, ha piovuto più o meno come negli anni precedenti. Ma se vado a verificare in quanti giorno sono venuti giù i ml di pioggia indicati scopro che, mentre prima il terreno accumulava acqua in dieci giorni di pioggia, oggi la stessa quantità viene scaricata in un giorno o due. A questo punto o verificato e comparato altri dati di altre colonnine e tutte più o meno confermano ciò. Ovvero che le precipitazioni non sono più costanti ma sono sempre di più a carattere torrentizio.
Come se a Luglio (come peraltro ho fatto realmente un anno per sbaglio) le piante del mio terrazzo a Roma le innaffiassi fino a far tracimare l‘acqua dai vasi, con un getto forte e abbondante. E poi non le bagnassi più per un mese.

Non vi voglio annoiare ancora su altri concetti a me cari. Forse se questa appassionante discussione accalora altri soci si potrebbe aprire un topic dedicato.

Grazie ancora. Un caro saluti e scusate la prolissità.

Mario - Cloppete

#25 Ale.Ge

Ale.Ge

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Pubblicato 30 luglio 2009 - 11:38

Un saluto a tutti.Inserendomi nel dibattito generale portato avanti fino a qui volevo fare una mia previsione su questa annata che a mio modo di vedere, come qualcuno ha già accennato, sarà molto interessante a partire dalla seconda metà di agosto tenendo conto di una dinamicità atmosferica abbastanza frequente fino a qualche settimana or sono(per il nord) e che quasi certamente si riproporrà nel clou della stagione delle piogge.Io che frequento i boschi dell'appennino ligure nella zona del genovesato ho già raccolto alcune discrete quantità di "funghi neri" nel periodo di giugno soprattutto e ho notato una buona situazione dei boschi con molte felci e arbusti belli "freschi" sintomo anche di un terreno pronto, data anche (per le nostre zone) la scarsità di raccolto dell'anno passato.Sono davvero molto ottimista e pronto a prendermi delle ottime giornate di ferie per andare per boschi.
Saluti a tutti e naturalmente a Michelangelo dico che per l'appennino ligure la previsione è corretta.Terreno piuttosto secco il we scorso con solamente alcune colombine presenti.

#26 denni1327

denni1327

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Pubblicato 31 luglio 2009 - 05:43

Comunque,essendo originario della valmasino(So),conosco benissimo i posti e di funghi ptima di agosto non ne ho proprio mai trovati salvo casi eccezzionali. Di solito si comincia da metá agosto a raccogliere..Quindi nn allarmiamoci troppo che i funghi,tanti o pochi,arriveranno.



Perfetto! Ho casa in valmasino, forse mi farò 6-700km per venire su a metà mese, anni addietro ho sempre trovato ad agosto ;)

#27 pigi.bianchi

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Pubblicato 01 agosto 2009 - 05:47

Vista previsione più che buona per il canton Ticino (rosso scuro), oggi uscita in Alta Leventina con moglie e figlio appresso, partenza da quota 1.250 e su..su fino ai 1.800, battento con attenzione tutte le fungaie arcinote da molti anni. Purtroppo quasi un deserto micologico.
Ritrovamenti: una decina di finferli, 2 eritropus vecchi, ma proprio vecchi, un piccolo calopus, tutti a quote basse. Mi ha sorpreso inoltre il fatto di non aver visto nè russule, nè elegans o luteus, nè altre specie, anche non eduli, di solito molto abbondanti in quei luoghi. Mah!

Un saluto a tutti

Pierluigi

#28 agbarrows

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Pubblicato 02 agosto 2009 - 10:58

mi inseriscco brevemente nella discussione sui cambiamenti climatici per dire che a mio avviso il punto di vista di Marika è quello più interessante a mio avviso, ovvero, il bosco è cambiato, ancora ieri sono stato a fare un giro in un bosco che è stato oggetto di tagli (ben fatti direi) qualche anno fa,ma purtroppo la ramaglia è rimasta tutta nel bosco, con cumuli di legna ovunque, vicino a ogni pianta, se anche spuntasse qualcosa, sfido chiunque a vederlo, la pulizia (in termini di ordine non solo di spazzatura) del bosco è importante, ormai, salvo in alcuni casi particolari, nessuno più pulisce il sottobosco,nessuno va a fare legna secca, nessuno va a raccogliere castagne (intendo in maniera sitematica e non il cestino che coi possiamo portare a casa noi durante l'uscita a funghi) anche i tagli vengono fatti o in maniera indiscriminata oppure non vengono affatto effettuati lasciando crescere delle jungle che poi fanno da ottimo cibo per gli incendi...
riguardo alle presenze fungine, io vivo a ridosso dell'appennino ligure in presenza di numerosi boschi collinari, sempre stati ricchi di funghi e da maggio a ottobre sento continuamente notizie di ritrovamenti, che sono fatti da quelle persone che vivono vicino al bosco del quale conoscono ogni pianta, è chiaro che il fungaiolo per diletto (quale posso essere io) i funghi li trova o a buttata in atto oppoure quando (libero da impegni vari) riesce a fare quei 15-20 o più km per andare nel bosco...detto ciò non credo nel catastrofismo dei cambiamenti climatici repentini, seppur sia vero che un mutamento climatico è in atto, a tutti però su questo tema ricorderei come sia evidente dai toponimi che nell'alto monferrato e in parte delle langhe qualche secolo fa fosse fiorente la coltivazione a oliveto e come nel '400 le colline di firenze rosseggiassero di aranceti , ce ne sarebbero molti di questi esempi...quindi, non disperiamo; i funghi nascono, dove vogliono, quando vogliono, e se non si voglion far trovare ci rimanga il piacere di una camminata nel bosco, di un'osservazione naturalistica che non sia solo mirata al risottino e del piacere di vedere che nonostante noi ci mettiamo d'impegno per ostacolarla, la natura segua sempre il suo corso e sperando che un bel giorno non decida di scrollarcisi di dosso....

scusate la logorrea..

Tornando in topic, tra oggi e domani arriva un po' d'acqua dicono...chissà...ieri tutto quel che ho visto erano due xerocomus sp. di cui uno fressco fresco che mi ha fatto prendere un coccolone visto da sopra :D

ciao ciao

G.

#29 ansia

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Pubblicato 02 agosto 2009 - 03:51

annata assurda...zona campo tures valle aurina alto adige, stesso periodo dell'anno scorso quando ho fatto ottime scorpacciate di funghi , quest'anno zero...qualche rarissimo finferlo zero porcini bosco mediamente umido, assenza quasi totale di altre speci qualche amanita fallode e russule...che delusione...

#30 BESTIA

BESTIA

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Pubblicato 02 agosto 2009 - 04:26

:00015014: Appena tornato da un tour settimanale,in Austria, e precisamente Tirolo Zona Lienz.
Posso solo confermare quanto è gia stato ampiamente detto.
Assenza quasi totale di boleti,porcini compresi,qui hanno detto ,che in inverno ha fatto molta neve.
La Primavera è arrivata tardi,così come l'estate,in piu ha fatto molto vento........e piovuto pochissimo
fino ad ora,i boschi dove l'anno scorso,erano abbondanti funghi di ogni specie,sono desolatamente morti.
Solo Venerdi scorso abbiamo trovato,una decina di porcini freschi...ma solo in un posto.
Se nn piove a breve....la vedo dura,per i boleti.
Abbondanti invece,i Cantharellus Cibarius.....detti volgarmente Galletti o finferli da noi.
Un saluto Giorgio...




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