Microscopio o Stereoscopio per Micorrize Tartufo
#1
Pubblicato 03 febbraio 2010 - 11:54
un amico ha impiantato alberi micorizzati
per verificare la presenza della micorriza, l'azienda che gli ha venduto le piantine ha usato un microscopio o stereoscopio
posta una radichetta dell'albero immersa in un contenitore d'acqua, con tale strumento, si riusciva a visualizzare la presenza di micorrize o meno
non so di preciso quale tipo di microscopio o stereoscopio occorra
qualcuno mi ha consigliato uno stereoscopio con pochi ingrandimenti tipo 40x
abbiamo provato ad usare un microscopio professionale con tre obiettivi e con ingrandimenti fino a 1000x ma non si riusciva a vedere nulla, ritengo poiche' troppo potente
qualcuno mi sa indicare verso quale strumento orientarci, ancor meglio se con esempi di marchio e modello relativi?
grazie mille!
ciao emidio
#2
Pubblicato 04 febbraio 2010 - 08:43
#3
Pubblicato 04 febbraio 2010 - 09:24
Ciao Flyout, visto che sai che i link non sono permessi, ma che bisogna chiedere prima il permesso al Presidente per postare un link...Io potrei consigliare un sito.... ma il regolamento non lo permette!!!! Ma, visto che, il proprietario del sito è pure amico del "Nostro" presidente...credo che i moderatori non abbiano nessun problema ad autorizzarmi/postale il link..... www.trov...........com il proprietario del sito è Maurizio il Presidente dell'A.T.T.I (Associazione Tartufai Tartuficoltori Italiani, almeno mi sembra) è molto disponibile e sul sito... c'è un tutorial proprio sull'argomento che tu cerchi!!!!
...perché non lo fai?
ciao, Tomaso
#4
Pubblicato 04 febbraio 2010 - 05:24
Sono il Presidente di un' Associazione di tartuficoltori (ma non di quella di cui parli) e controllo spesso la micorrizazione delle piantine tartufigene. La mia Associazione possiede due microscopi trinoculari pagati all'incirca € 700,00 ognuno: un microscopio biologico, col quale esaminiamo le spore e la superficie delle micorrize, ed uno stereomicroscopio da 7 a 45 ingrandimenti per visionare le radici e la presenza in esse di micorrize. Nel terzo oculare abbiamo applicato una videocamerina collegata al computer, che ci permette di salvare e visionare le immagini. Inoltre, da uno degli oculari anteriori, indifferentemente da quello destro o da quello sinistro, scattiamo foto di discreta qualità, appoggiandovi l'obiettivo della compatta digitale. Vi allego un'immagine di micorrize di Tuber melanosporum su radici di Quercus pubescens realizzata con questo sistema.
Abbiamo anche l'adattatore per applicare la reflex sul terzo oculare, ma ancora non ci abbiamo preso pratica.
Per vedere le micorrize uso pure, ormai da parecchi anni, un microscopietto tascabile da 30x, con illuminazione a pila, del costo di poche decine di euro, che uso anche sul campo. Vi posso assicurare che per controllare la presenza di micorrize è più che sufficiente. Ovviamente però, per la determinazione sicura della specie di fungo epigeo o ipogeo al quale appartengono, i 30 o 40 ingrandimenti non bastano, e sono pure necessarie tanta preparazione e tanta esperienza.
#5
Pubblicato 08 febbraio 2010 - 08:53
Saluti Antonello
#6
Pubblicato 08 febbraio 2010 - 09:21
Piero
#7
Pubblicato 08 febbraio 2010 - 01:10
#8
Pubblicato 11 febbraio 2010 - 02:51
ritengo che le info siano piu' che sufficienti al fine di iniziare una ricerca
ciao e grazie ancora!
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