Tassonomia
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Orchidales
Famiglia: Orchidaceae
Nome italiano
Orchidea del promontorio
Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco ophrys=sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglia (come riferiva Plinio il vecchio), o forse per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglia.
Il nome specifico deriva dal latino promontorii=del promontorio ( del Monte Gargano), area geografica dove la specie è stata originariamente descritta.
Descrizione
Pianta tozza alta 10-30 cm, fusto eretto e robusto.
Foglie
Foglie oblungo-lanceolate, riunite in rosetta basale.
Fiori
Infiorescenza lassa, pauciflora, con 3-10 fiori mediamente grandi, brattee molto più lunghe dell’ovario. Sepali di colore verde opaco, raramente biancastri o sfumati di rosa, lanceolati o ovato-lanceolati, distesi; petali poco più corti dei sepali, concolori ai sepali o rosso-bruno. labello intero, allungato, convesso, bruno-nerastro, con una densa pelosità lungo il bordo e all’esterno delle gibbosità basali, che sono più o meno accentuate ma sempre ben visibili; macula assai ridotta a forma di H o X, spesso formata da due piccole macchie separate e lucide. Appendice apicale piccola triangolare, ginostemio corto.
Tipo corologico
Endemica.
Periodo di fioritura
Aprile-Maggio.
Territorio di crescita
Puglia, Campania, Lazio e abruzzo.

Habitat
Prati assolati, garighe, margini stradali, fino a 1000 metri di altitudine.
Somiglianze e varietà
Specie con caratteristche poco variabili, per alcuni autori appartiene al gruppo di Ophrys bertolonii.
Note
L’impollinazione è entomofila, ad opera dell’Imenottero osmia mustelina.
Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica
Link utili
Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT - Schede delle Orchidee Italiane
Ophrys promontorii O. & E. Danesch, Regione Puglia, Aprile 2009 - Foto di Gianni Bonini












