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Un bosco-giardino naturale


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Ci sono 26 risposte in questa discussione

#21 boba74

boba74

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Pubblicato 21 febbraio 2011 - 03:46

non, so, forse siamo su lunghezze d'onda diverse.... ma io non ragiono in termini "agronomici", solo naturalistici, e so bene che ormai la pianura padana è al 100% antropizzata, ma mi piace pensare che migliaia di anni fa era al 100% selvaggia, prima che arrivassero galli, etruschi, romani, a disboscarla e a coltivarla. Io non ho interessi di sfruttamento di un terreno, e se devo pensare di venderlo a qualche agricoltore che poi ci mette un frutteto intensivo o un campo di mais, mi vengono i brividi. E neppure l'idea di un'azienda bio, o erboristica o didattica mi sfagiola più di tanto...
A me piacerebbe una zona in cui flora e fauna naturali si riprendano i propri spazi, senza che nessuno interagisca per ricavarne un beneficio... In quest'ottica a mio avviso un terreno agricolo abbandonato non è "degradato", ma soltanto un luogo dove si possa in qualche modo "assaporare" l'atmosfera che c'era prima dell'arrivo dell'uomo. Non so neppure io in realtà cosa vorrei ottenere, forse cerco solo quella sensazione impalpabile, che provo ogni volta in cui mi trovo in una zona impervia, o laddove erba e arbusti hanno ricoperto tutto, e guardandomi in giro non vedo in alcun modo la presenza "umana"...
Ora, so bene che questa è un'utopia, e comunque anche ammesso, non è certo con un appezzamento di terreno di 3500 mq che è possibile evocare questa immagine, servirebbero centinaia di ettari e centinaia di anni di completo abbandono affinchè la natura si riprenda veramente i suoi spazi, specie in una zona dove la "Natura", quella vera, non esiste più da tantissimo tempo, ma mi piace pensare di poterci arrivare vicino il più possibile, anche in via del tutto illusoria, non fosse altro che per i miei figli e i miei nipoti.... :art00013: :art00013:

Questo messaggio stato modificato da boba74: 21 febbraio 2011 - 03:47


#22 Marika Ligure

Marika Ligure

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Pubblicato 21 febbraio 2011 - 06:51

Vedi Boba oggi sono stata ad asparagi, non quelle schifezze amare come il tossico che si mangiano a Treviso e che si fanno pagare un capitale, forse per sopperire alla multa della forestale se li prendono...pungitopo=pianta protetta e raccoglibile solo in numero di 5 turioni al d ;) e dove ero sono vecchie fasce ormai abbandonate, dentro ci sono roverelle, pungitopo, rovi, pini abbattuti, brughe, vecchie piante di prugnolo, qualche mastodontica quercia da sughero, una volta erano coltivate adesso non pi, sono casa di cinghiali e caprioli, e parecchie sono andate a fuoco per il gran marasma che seccando favorisce gli incendi, se io fossi proprietaria di luoghi del genere li ripristinerei a coltivi, lo so la terra bassa ma vuoi mettere un'insalata coltivata da te che una comprata pompata al super, una volta erano terre rigogliose di orchidee e fiori adesso pura macchia mediterranea incolta, come ce ne sono molte da noi, ed un vero peccato, per vedo quelli della citt che ci portano i bambini a camminare e almeno respirano aria pura e non gas di scarico, che per fortuna dalle mie parti molto meno che dalle tue, grazie alla tramontana :D

#23 treviso74massy

treviso74massy

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Pubblicato 21 febbraio 2011 - 09:31

marika ma protetto anche in veneto il pungitopo??? guarda che dove vado io a raccoglierlo il sottobosco composto quasi al 100% di piante di pungitopo.. magari posso chiedere informazioni alla guardia forestale che conosco che lavora li in zona dove ho l'orto...
sicura che i turioni siano amari come il tossico? :huh: guarda che hanno lo stesso gusto dei turioni delle asparagine selvatiche che hanno le foglioline che pungono tipo aghi di pino..
comunque secondo me vero anche che il pungitopo cambia gusto a seconda del terreno in cui cresce o della zona,in efetti a collalto di susegana cresce veramente a tappeto per piu amarognolo e il turione fresco piu tendente al verde e comunque si rinverdisce piu in fretta,mentre invece sul montello crescono poche piante ma il sapore dei turioni piu sul dolciastro con nota amarognola piu leggera e i turioni freschi sono sul viola molto scuro e rinverdiscono lentamente... forse da te crescono amarissimi perche c' un terreno diverso... in fin dei conti se ci pensi bene anche gli asparagi coltivati hanno caratteristiche organolettiche variabili da zona a zona(acenno agli asparagi perche sono della stessa famiglia del pungitopo..)

boba secondo me se lasci incolto il terreno a m di bosco "naturale" senza farci manutenzione e pulizia oterresti un efetto contrario rispetto a cio che piacerebbe a te come idea di bosco.. magari potresti provare a piantare alberi ed arbusti e vegetazione autoctona e lasciare che si sviluppi naturalmente per un po di anni ma poi la pulizia d'obbligo!! altrimenti come credo saprai le sostanze legnose e carboniose di residui che cadono naturalmente a terra (tipo alberi caduti,rami,sterpaglie,foglie) si accumulerebbero pericolosamente per il bosco stesso(i residui carboniosi e cellulosici richiedono molto azoto per potersi biodegradare),finirebbero per soffocare le piante e un po per volta renderebbero "sterile" il bosco.. ricorda che troppo residuo legnoso o carbonioso a terra non permette lo sviluppo ottimale dei funghi(che sono di importanza basilare in un bosco)!!

:hands49:

#24 titto

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Pubblicato 21 febbraio 2011 - 10:47

Ciauuuu, Boba e ciau tutti.
L'idea di ricreare un angolo di bosco "padano" è allettante...ma, in tutta sincerità, non mi sfagiola un bosco percorso in lungo ed in largo da delle pseudo autostrade.
Credo che un piccolo sentiero (non lineare) posto ogni 20-30 metri, percorribile eventualmente da un piccolo trattorino, sia più che sufficiente per i lavoretti di manutenzione: la potatura effettivamente avviene una volta all'anno, lo sfalcio tre volte; praticamente dovrebbe essere sufficiente un solo sentiero fatto ad "S" tortuosa.
Credo che per lo sfalcio dell'erba qualche vicino che possiede animali, potrebbe provvedere gratuitamente...
Attenzione a a palettare le piante piccole per salvaguardarle durante lo sfalcio e sarebbe opportuno proteggere la base dei piccoli tronchi con una rete di plastica anti roditori.... ;)
D'altro canto non stiamo parlando di una tenuta con ettari ed ettari di
terreno....

Tra le essenze citate non ho letto il carpino, basilare nelle foreste padane di un tempo, ma anche il ciliegio selvatico, l'olivella; per le avventizie io lascerei fare alla natura: se vengono da sole, bene, altrimenti chi se ne .....
Le capre lasciale perdere: ti mangerebbero anche la casa!
Per l'orto-frutteto-roseto-ecc. considera che la nostra amica ;) è ligure:
lì, per tendenze ataviche, non si "spreca" nemmeno un centimetro quadrato di terreno: non è una offesa per i Liguri ma un riconoscimento di merito per gente abituata a ricavare suolo da coltivare anche tra le rocce... :thumbup:

Facci sapere come ti orienterai
:) Gianni

#25 Marika Ligure

Marika Ligure

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Pubblicato 21 febbraio 2011 - 11:54

marika ma protetto anche in veneto il pungitopo??? guarda che dove vado io a raccoglierlo il sottobosco composto quasi al 100% di piante di pungitopo.. magari posso chiedere informazioni alla guardia forestale che conosco che lavora li in zona dove ho l'orto...
sicura che i turioni siano amari come il tossico? :huh: guarda che hanno lo stesso gusto dei turioni delle asparagine selvatiche che hanno le foglioline che pungono tipo aghi di pino..
comunque secondo me vero anche che il pungitopo cambia gusto a seconda del terreno in cui cresce o della zona,in efetti a collalto di susegana cresce veramente a tappeto per piu amarognolo e il turione fresco piu tendente al verde e comunque si rinverdisce piu in fretta,mentre invece sul montello crescono poche piante ma il sapore dei turioni piu sul dolciastro con nota amarognola piu leggera e i turioni freschi sono sul viola molto scuro e rinverdiscono lentamente... forse da te crescono amarissimi perche c' un terreno diverso... in fin dei conti se ci pensi bene anche gli asparagi coltivati hanno caratteristiche organolettiche variabili da zona a zona(acenno agli asparagi perche sono della stessa famiglia del pungitopo..)

:hands49:

Massy in Veneto non so ma di certo in: LEGGE REGIONALE N. 45 DEL 11-09-1979 REGIONE ABRUZZO----LEGGE REGIONALE N. 34 DEL 03-06-1981 REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA---LEGGE REGIONALE N. 39 DEL 28-10-2002 REGIONE LAZIO---LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 10-07-2009 REGIONE LIGURIA, prima parziale---LEGGE REGIONALE N. 22 DEL 25-10-1982 REGIONE MOLISE---LEGGE PROVINCIALE N. 17 DEL 25-07-1973 REGIONE TRENTO (Prov.)protezione totale della flora alpina---LEGGE REGIONALE N. 49 DEL 18-11-1987 REGIONE UMBRIA---LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 19-11-2001 REGIONE UMBRIA "Testo unico regionale per le foreste".
Cmq se vedi le foto della scheda, da me non sono poi tanto verdi, ma piuttosto come l'asparago violetto, e credimi quando ho provato ad assaggiarlo era amarissimo, da schifo, nulla a che vedere con l'asparago che sa un po' di terra ma non amaro. Per se vedi il forestale informati e poi dimmelo che importante saperlo per la scheda, in alcune regioni che ti ho citato addirittura vietato coglierne anche solo 5/10 ;)

:bye:

#26 treviso74massy

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Pubblicato 22 febbraio 2011 - 01:23

marika ma .. emm ... forse molto meglio che mi informo anche sulle altre erbette che raccolgo nei miei giretti.. non si sa mai..;)
a proposito.. sai se le piante di phiteuma.sp siano protette? in primavera raccolgo le foglie fresche per fare le ajucche( una pietanza non molto diffusa ed caratteristica di alcuni piccoli paesetti di montagna..)

..va bene gli chiedo del pungitopo alla guardia forestale e poi ti dico cosi possiamo eventualmente aggiungere anche alla scheda botanica :)

:bye:

#27 boba74

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Pubblicato 22 febbraio 2011 - 09:25

Caro Titto, tu hai proprio colto nel segno, è proprio questa l'idea che mi si sta formando pian piano nella mente: realizzare un piccolo sentiero tortuoso (o 2-3 sentierini che si incrociano, ma data la "piccolezza" del terreno forse è giusto uno soltanto), largo non più di quanto necessario per farci passare un trattorino e per farci una passeggiatina a piedi. Chiaramente lo sfalcio almeno su quella parte è d'obbligo, e scegliendo il giusto percorso potrei fare in modo che sia poi agevole raggiungere tutti i punti, per provvedere a una periodica pulizia e potatura anche fuori dal sentiero stesso se è il caso. In tal modo almeno gli alberi che dovessero morire o i rami che cadono a terra sarebbero comunque raccolti e allontanati ma senza dover necessariamente creare una zona coltivata, insomma in modo che quella volta all'anno si passa una giornata a fare pulizia, e poi si fa qualche passata regolarmente (2-3 volte) con il trattorino a mo di "pista". Poi potrei pensare di creare una siepe che circondi tutto quanto, lasciando opportunamente un punto di ingresso e di uscita per il trattorino, in modo da evitare vicoli ciechi, oppure creare una radura dove sia possibile fare manovre, anche con l'auto volendo, oppure raccogliere il materiale recuperato per portarlo via un po' alla volta....
Vero, non ho citato il carpino, ma in effetti c'è già (quello nero, non quello bianco), piantato da mio zio e che forma già un principio di siepe alta. Ciliegi ne ho, non proiprio "selvatici" ma noto che è una pianta che tende a seminarsi da sola e negli ultimi anni mi sono spuntate tantissime pianticelle che in pratica sono quasi selvatiche. Ma comunque, tutto ciò che non c'è lo potrei sempre recuperare e piantare, in modo da avere se non altro un campionario di specie "tipiche", e comunque provvederei (o almeno ci si prova) a tenere sotto controllo quelle essenze troppo invadenti che alla lunga finirebbero per prendere il sopravvento su tutto. Insomma, magari non otterrò un quadretto di foresta primordiale padana, ma un angolino di pace che qui da noi non si trova più...
Certo, per chi abita nella macchia maditerranea o anche solo in collina, il concetto di terreno abbandonato può sembrare aberrante, un po' come i pascoli abbandonati, perchè da un senso di perdita delle antiche tradizioni, e di quel contatto con la natura che oggi viene meno, ma per chi abita in una zona come la mia, in cui non esiste una tradizione agricola, i miei nonni e bisnonni erano sì agricoltori, ma l'unico ricordo che evocano era la miseria, la mezzadria, la lotta contro un terreno che seppure fertilissimo e in grado di dare moltissimi frutti è sempre stato gestito con una logica latifondistica, perciò quello che rimane oggi è solo un enorme spianata di campi coltivati a perdita d'occhio, intervallati da capannoni, canali completamente spogli, case sparse ce sembrano messe a caso, nuove costruzioni vicine a vecchi fienili ormai semi-crollati, e dove vedere anche solo una siepe-boscaglia cresciuta spontaneamente lungo un argine o ai lati di una vecchia strada ghiaiata è ormai una cosa rara...

Questo messaggio stato modificato da boba74: 22 febbraio 2011 - 09:27





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