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Un bosco-giardino naturale


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Ci sono 26 risposte in questa discussione

#1 boba74

boba74

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Pubblicato 16 febbraio 2011 - 11:40

Non sapevo dove postare, questa mi pareva la sezione meno sbagliata.... :lighten0im:

Salve a tutti.
Dispongo di un pezzo di terra la cui superficie è circa 4000 mq, si trova in campagna (a 4-5Km da casa mia) e fa parte di un ex terreno di famiglia di quando i miei nonni lavoravano la terra. Da almeno 20 anni non è più utilizzato come terreno agricolo, in quanto più nessuno lavora la terra e il resto della proprietà (edifici e terreni) è stato diviso tra i vari eredi.
In realtà dispongo anche di una porzione di edificio, ma è disabitata e quasi fatiscente, e comunque si trova separata dal terreno (nel senso che non è in collegamento diretto in quanto dalla casa al terreno occorre fare un pezzo di strada oppure passare attraverso il terreno di mio zio). Di conseguenza, anche nell'ipotesi futura di trovare i soldi per rimettere a posto la casa, per eventualmente venderla o affittarla o anche solo utilizzarla come seconda casa, il terreno rimarrà sempre "tagliato fuori", e non so proprio in che modo "utilizzarlo".
Attualmente una metà ospita un piccolo vigneto (che ormai è li da 40 anni) e che ogni anno utilizziamo per ricavarci un po' di vino, tra me e mio zio, tuttavia entrambi abbiamo sempre meno tempo per star dietro alla vite, e sempre meno "voglia" dati gli scarsi risultati (probabilmente non è il terreno adatto), di conseguenza sono sempre più convinto che nel giro di pochi anni la vite varrà completamente abbandonata o smantellata.
Il resto del terreno è adibito a prato (che mio zio bontà sua mantiene rasato, anche se non sarebbe di sua "competenza"), e qua e la ci sono diversi alberi, alcuni che hanno già 20 anni, altri piantati in tempi successivi da me o da altri familiari, in particolare: alberi da frutto ma anche querce, aceri, frassini, noci, abeti (tutti ex alberi di Natale...), insomma un pout-purrì di piante messe più o meno a caso nel corso degli anni, senza un criterio preciso.
Per ciò che riguarda gli alberi da frutto, vale lo stesso discorso che per la vite: orami nessuno ha più il tempo di fare trattamenti e manutenzione, perciò i pochi frutti che danno non sono granchè, e comunque molti di questi alberi sono ormai vecchi, malati e destinati a essere eliminati con gli anni. Ora man mano che muoiono preferisco piantare querce o gelsi o aceri, ma comunque alberi da bosco o giardino, che non necessitano di alcuna manutenzione.
La mia idea sarebbe quella di "lasciar fare alla natura", ossia fare in modo che questo terreno evolva spontaneamente (o quasi) verso un qualcosa di simile a un bosco o a un "giardino naturale".
La cosa più semplice sarebbe lasciar fare tutto alla natura, tipo smettere di tagliare l'erba, e tornare tra 10-15 anni, sperando che nel frattempo gli attuali alberelli siano cresciuti e siano inoltre spuntati alberi e arbusti spontanei.
Tuttavia, sebbene la cosa mi alletti, io vorrei fare qualcosa che comunque sia "fruibile", perchè se io di punto in bianco smettessi di tagliare l'erba diventerebbe praticamente impossibile camminarci in mezzo, almeno finchè gli alberi non siano cresciuti formando una copertura ombreggiata e un sottobosco in cui l'erba non cresce e sia agevole camminare (un po' come in un bosco di montagna o collina per intenderci). Quindi vorrei fare in modo di continuare quel minimo di manutenzione per poterci camminare in mezzo, magari non dappertutto, e soprattutto vorrei continuare a piantare alberi (ne ho un sacco di piantine che mi nascono da seme e che mi avanzano dalla mia passione per i bonsai), però non so che criterio seguire per ottenere un aspetto naturale.
Abito in pianura padana e nella mia zona vi sono pochissimi spazi in cui la vegetazione cresce spontanea (essendo in pianura ogni mq di terreno è utilizzato, perciò gli unici angolini di biodiversità si trovano ad esempio lungo vecchi stradoni di campagna o vicino alle case abbandonate)... e anche per questo motivo voglio dare il mio contributo per "incrementare" la vegetazione autoctona....
Perciò mi sono già fatto un'idea precisa della flora "spontanea" che cresce dalle mie parti, che poi essendo una zona sfruttata ormai da secoli, oltre a piante veramente autoctone ci sono anche piante estranee ormai naturalizzate. Comunque, tra gli arbusti e gli alberi abbiamo:
Prugnoli, biancospini, cornus, olmi, salici, pioppi (bianchi e neri), querce (farnia), acero campestre, bagolaro, gelso, gelso da carta, maclura, robinia, gleditsia, marruca (queste ultime "aliene" ma perfettamente naturalizzate ormai...)
Questo per escludere le piante erbacee e i vari fiori, ma quelli mi interesano meno (nel senso che aspetto che spuntino da soli).
A questo punto non lo so neanche io cosa voglio fare, nel senso che non ho nessun problema a cercare piante e a mettercele (girando a caccia di "futuri bonsai" so perfettamente dove trovare tutte queste piante senza doverle per forza comprare).
Il mio problema è: come piantarle, ossia in base a quale criterio.... perchè vorrei ridurre al minimo la manutenzione ma allo stesso tempo evitare che vi sia quel senso di "abbandono" tipico della "prima fase" di colonizzazione di un terreno incolto....
chessò, creare tipo delle siepi o dei cordoni con dei percorsi (in cui ad esempio si mantiene l'erba tagliata), ma che non abbiano l'aspetto di un giardino artificiale....

Insomma, scusate per il mio viaggio mentale ancora in corso, ma sono ben accette idee e proposte per come fare e soprattutto per "cosa" fare. Se volete a breve potrei mettere alcune foto dello stato attuale, affinchè possiate rendervi conto della situazione.

Grazie a tutti

Questo messaggio è stato modificato da boba74: 16 febbraio 2011 - 11:42


#2 treviso74massy

treviso74massy

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Pubblicato 16 febbraio 2011 - 12:57

ciao boba :) tu sai usare Google Earth?? se lo sai usare per cortesia mi manderesti le esatte coordinate del tuo apezzamento di terreno? (se puoi mandamele in pvt,che poi guardo le foto satellitari e cosi riesco a farmi un'idea piu precisa della situazione.. ;) )

#3 treviso74massy

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Pubblicato 16 febbraio 2011 - 01:54

boba su Google Earth è sufficente che ti posizioni con il mouse esattamente sopra alla posizione degli angoli dei tuoi appezzamenti e poi guardi le coordinate (che le puoi vedere agevolmente sul fondo sotto delle foto satellitari,sono quei numeretti che variano in continuazione quando sposti il mouse sulle foto satellitari) e le trascrivi esattamente così come sono e poi me le mandi (se mi mandi le coordinate degli angoli dei tuoi apezzamenti poi riesco con precisione a capire come sono disposti i tuoi apezzamenti e quanto sono grandi)

in questa "foto" poi vedere per esempio dov'è che si trovano le coordinate e come procedere ;)
coordinate.JPG

#4 boba74

boba74

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Pubblicato 17 febbraio 2011 - 09:48

Grazie
L'appezzamento è di forma triangolare, queste le coordinate dei tre "veritici"

A: 44°48'45.62"N 11°47'53.20"E
B: 44°48'42.83"N 11°47'51.69"E
C: 44°48'43.38"N 11°47'55.30"E

Allego anche un'immagine:
Pezzo di terra.jpg

Questa foto deve essere del 2003, nel frattempo gli alberelli che si vedono sono cresciuti un bel po' e ce ne sono altri dove si vede quello spazio verde. La vite invece è sempre uguale.

Questo messaggio è stato modificato da boba74: 17 febbraio 2011 - 09:50


#5 treviso74massy

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Pubblicato 17 febbraio 2011 - 01:24

ciao boba :) grazie ,ora provo a mettermi un po all'opera per studiare meglio la cosa.. poi ti so dire ;)

#6 treviso74massy

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Pubblicato 17 febbraio 2011 - 01:42

mi servirebbero le coordinate della porzione di edificio in disuso(e le coordinate anche del pezettino di terreno vicino che se non ho capito male dicevi essere "tagliato fuori" ),poi le coordinate del terreno di tuo zio,insomma tutti i dettagli delle coordinate che potrebbero essermi utili per formulare qualche possibile soluzione... (sarebbe meglio per la tua privacy che mi inviassi solo le coordinate senza foto magari in un messaggio in privato)

#7 treviso74massy

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Pubblicato 17 febbraio 2011 - 05:33

eccomi qui.. forse sono riuscito a fare lo stesso.. non so se ti va bene ma ho fatto una simulazione in 3D di un impianto di rimboschimento.. negli incroci e nei vertici delle linee nere puoi piantare alberi che possono crescere anche di grossa taglia,le proporzioni ed il numero di linee nere sono esatte per mettere un certo numero esatto di piante.. all'inizio non puoi piantare piante a casaccio e se eventalmente ce ne sono ,che non sono in corrispondenza degli incroci o dei vertici delle linee nere, poi le devi tagliare ed estirpare.. non credere che per creare un boschetto poi non ci devi fare dei lavori o della manutenzione,infatti se desideri un boschetto a parvenza "naturale" serve la mano dell'uomo!!! un bosco lasciato li in ballia della natura richiede centinaia di anni prima di poter riacquistare un certo equilibrio armonioso di essenze vegetali.. tieni conto che per almeno una quindicina d'anni dovrai togliere ramaglie,rovi,e tagliare l'erba che cresce(lasciando a terra i residui per concimare) poi probabilmente dovrai anche potare gli alberi in modo che si accrescano in modo ordinato fino ad almeno 3-4 metri di altezza.. poi una volta che le piante saranno cresciute e dopo che avranno raggiunto una taglia idonea potrai provare a piantare piante a casaccio aggiuntive (sempre cercando di fare della manutenzione e della pulizia ogni tanto)

Immagine(i) allegate

  • impianto.jpg


#8 boba74

boba74

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Pubblicato 18 febbraio 2011 - 09:56

Mannaggia!!!
Grazie, veramente. In effetti anch'io sospettavo che per avere una parvenza naturale non fosse così semplice lasciar fare alla natura. Ma lo scopo di piantare alberi in filari e riquadri quale sarebbe? immagino per far sì che crescano al massimo senza intralciarsi a vicenda, ma comunque questo bosco almeno per 15-20 anni non avrà un aspetto particolarmente naturale, non più di un frutteto (vedo spesso in giro campi di noci allevati secondo questo criterio)...
E comunque almeno su buona parte del terreno (anche se dalla foto non sembra) ci sono già alberi piantati in meodo "semi-regolare", magari non proprio a quadrato, ma ad esempio a maglia triangolare. Perciò forse a questo punto, onde evitare di diventare matto a espiantare e ri-piantare, potrei proseguire l'opera di occupazione del terreno continuando a piantare in modo semi-regolare.
Per altro, finchè la vite non verrà smantellata, ci occorre lasciare libero un passaggio che gira completamente attorno alla vite, quindi inevitabilemnte la cosa dovrà avvenire in 2 tempi, per ora concentrandosi sul terreno a SX, e solo dopo che la vite sarà eliminata iniziare a piantare anche lì.
Comunque già lungo la fascia che va da A a B che costeggia quel filare di pioppi cipressini, gli alberi sono già grandicelli e già sotto hanno una parvenza di bosco, così come nella parte a SX del punto A dove lì mio zio sono anni che ha seguito questo criterio, anche se facendolo casualmente ci sono alcuni alberi ormai completamente adombrati da altri e che stanno via via morendo per selezione naturale...
Voglio fare qualche foto per farti visualizzare meglio la situazione, per il momento ti ringrazio. :clapping:

Questo messaggio è stato modificato da boba74: 18 febbraio 2011 - 09:58


#9 treviso74massy

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Pubblicato 18 febbraio 2011 - 02:30

boba forse non ci siamo capiti molto bene.. lo scopo di piantare gli alberi a filari ordinati è per far si che sia agevolata l'operazione di pulizia,potatura,e manutenzione utilizzando barre falcianti(per tenere a bada l'erba e i rovi) trattorino con rimorchio in modo da potare e caricare le ramaglie contemporaneamente nel rimorchio (ed avere il terzo vantaggio di essere posizionati durante le lavorazioni in un mezzo semovente ed avere "un piano di lavoro" rialzato per andar bene a raggiungere l'altezza idonea alla potatura).. insomma.. i filari servono sia a come hai già immaginato anche tu per agevolare la crescita delle piante ma sopratutto servono ad agevolare l'opera dell'uomo nel boschetto (cioè tu!! ) per faticare di meno ed ottenere nel tempo piu breve possibile dei risultati "ottimali" ,inoltre ocorre piantare le piante in questo modo ordinato affinchè non crescano troppo fitte e affinchè non si possano soffocare a vicenda fino a quando non abbiano raggiunto una taglia tale per cui poi si possano arrangiar da sole a sopravvivere!! ;)

se hai delle piante posizionate fuori dei filari e fuori delle posizioni che hai potuto notare dalla foto che ho inserito ti consiglio di :
1) tagliarle a rasoterra in modo che non creino intralcio ad altre lavorazioni di manutenzione
2)se sono piante relativamente piccole ti consiglio di estirparle mantenendo l'apparato radicale il piu integro possibile e poi di reimpiantarle nei filari come si vede dalla mia foto..

(tieni presente che ho utilizzato per la creazione dei filari la dimensione media della chioma degli alberi che sono già preesistenti e che si possono notare dalla foto satellitare in angolo sopra a sinistra,quindi come avrai ben capito i filari che ho disegnato dovrebbero in teoria essere esatti e ben proporzionati al tuo terreno,e il numero di piante che ci possono stare lo puoi ben vedere contando gli incroci(ogni incrocio è un tronco d'albero) e contando i vari spigoli-vertici (ogni spigolo-vertice è un tronco d'albero) )
occhio >>> se guardi molto bene i bordi fino a dove arrivano i filari sono volutamente piu piccoli!! questo per avere a disposizione le "capezzagne" cioè i passaggi percorribili con i vari mezzi che ti servirebbero per svolgere manutenzione al boschetto(trattorino piccolo con rimorchio,barra falciante,motozappa,ecc.. )

per quanto riguarda le essenze arboree da scegliere ti consiglio di procedere con queste :

melo rustico(varietà resistente a malattie coltivato una volta dai nostri vecchi contadini )->castagno->frassino->maggiociondolo(leguminosa che rilascia azoto al terreno)->quercia->acero riccio->nocciolo->ciliegio->noce

per il momento non piantare salici,pioppi,o altri tipi di piante a crescita veloce

per cominciare a rimboschire l'apezzamento ti consiglio di cominciare dal pezzo di sinistra abozzando i flari facendo finta che il vigneto non esista (ovviamente partendo da sinistra con l'abozzatura dei filari una volta arrivato in prossimità del vigneto ti fermi li come misura.. poi un domani quando il vigneto non ci sarà piu potrai far prolungare i filari fino a dimensione finale e voluta)


quando vedi piante di edera che cominciano a strisciare a terra o che si arrampicano agli alberi le devi eliminare,se prendono il sopravvento possono arrecare danno agli alberi e allo sviluppo del sottobosco..

per il sottobosco puoi iniziare piantando piante bulbose e rizzomatose(dente di cane,ciclamino,pungitopo,ecc... fai un po tu.. non ocorre che diventi matto a capire che piante autoctone c'èrano li una volta per 2 motivi : 1)tutto il territorio è ormai antropizzato al 100% 2) bene o male piu varietà riuscirai a piantare e piu ci sarà la possibilità di ricreare un certo equilibrio ecologico mantenendo l'auto selezione naturale sia vegetale sia animale(a tal proposito ti consiglio di contattare scuole agrarie e/o enti museali orti botanici ecc.. per il reperimento delle essenze e per eventuali consigli e collaborazioni)


io ti ho dato dei consigli sul rimboschire il tuo apezzamento di terreno.. però.. contemporaneamente ti consiglierei di cercare di impostare questo ipotetico boschetto anche per averne un ritorno economico.. ad esempio creare un'azienda a carattere educativo per i bambini e le scuole in generis,lungo i filari alberati piantare bulbose o piante officinali o piante da usare in cucina.. se ci pensi bene di soluzioni ne hai una infinità con cui sbizzarrirti ;) tieni presente anche che ciliegio,noce,castagno,frassino,acero,ecc.. hanno legni pregiati e che hanno un certo valore di mercato!!! ;)

#10 boba74

boba74

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Pubblicato 18 febbraio 2011 - 04:21

Non mi dire così....
:martello2: :martello2: :martello2:
In effetti il mio sogno di avere un bosco in tempi umani si sta sciogliendo come neve al sole...
Perchè fondamentalmente il mio problema è propio la mancanza di tempo da dedicare a questa impresa a dir poco "titanica". Nulla da eccepire sulla tua cronologia-lavori, mi rendo conto che è proprio così che si dovrebbero fare le cose per avere qualcosa di credibile, e ti dirò che potrebbe anche essere fattibile.... una volta che sarò in pensione.
Ma ora come ora, è già tanto se riesco anche solo a "passare" in zona a dare un'occhiata quella volta al mese: pensa che ho creato un piccolo orticello di coltivazione di pre-bonsai allo scopo di farli ingrossare qualche annetto prima di iniziare a lavorarli, e mi sono addirittura "scappati", creando tronchi a manico di scopa ormai inutilizzabili, per dirti che non ho neppure il tempo per passare con le cesoie a tagliuzzare un ramo ogni tanto prima che sia troppo tardi....
Se non fosse per mio zio che taglia l'erba con il trattorino quello sarebbe già una prateria o una boscaglia impenetrabile con tanto di canneto di bambù (c'è anche quello purtroppo ed è quasi arrivato al canale...).
Grazie comunque, le tue info mi sono state preziose, se non altro per capire che una possibilità c'è. e un giorno forse chissà... :rolleyes:

Questo messaggio è stato modificato da boba74: 18 febbraio 2011 - 04:23





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