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predatore delle vongole!


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Ci sono 9 risposte in questa discussione

#1 francygmg

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Pubblicato 23 agosto 2011 - 10:30

Salve a tutti potete dirmi come si chiama questo mollusco?
Questa lumachina che tra l'altor molto buona una delle probabili cause della morte di vongole che stanno morendo sopprattutto nel Nord Adriatico...la lumachina posandosi sulla viongola le procura un piccolo buchino e la porta a morte...

Grazie mille


Francy

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#2 Massimo Biraghi

Massimo Biraghi

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Pubblicato 23 agosto 2011 - 10:49

Non saprei il nome, ma credo che un predatore naturale segua il corso normale della natura e da che mondo e mondo la catena alimentare non ha mai creato scompensi tali da portare a repentina diminuzione o la scomparsa di una specie..........................fino a quando è arrivato il più grande predatore esistente, no, non pensare al T.rex, parlo dell'homo sapiens.
Povera lumachina, cosa vuoi che faccia, erca solo cibo, e le migliaia di pescherecci che dragano l'adriatico non fanno nulla?
hanno solo desertificato km e km di coste, e non solo dalle vongole.

Massimo

#3 gualminigianni

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Pubblicato 23 agosto 2011 - 10:52

Concordo con Massimo. Ciao :bye: Gianni da Montefiorino (MO).

#4 treviso74massy

treviso74massy

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Pubblicato 24 agosto 2011 - 09:52

mi spiace ma dissento i vostri pareri sulla povera lumachina.. non me ne intendo di malacologia ma so per certo che un essere "alieno" ad un certo ecosistema fa veramente molti danni!!! vedi per esempio la zanzara tigre qui in italia,il coniglio in australia,topi e capre in qualche isola sperduta dove prima non c'rano!! ,cinghiali capre e galline.. tutte robe che in ambienti estranei al loro modo d'essere generano parecchi danni irreversibili!!

comunque sia a me questa chiocciolina parrebbe appartenere al genere Natica.sp.. ci somiglia nella forma... purtroppo non me ne intendo di malacologia.. una cosa la so per certo,i nostri mari si stanno surriscaldando,vi sono presenti visti i dati recenti ,nuovi arrivi di specie abituate ai mari dei paesi piu caldi del nostro..Immagine

:bye:

#5 Massimo Biraghi

Massimo Biraghi

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Pubblicato 24 agosto 2011 - 10:14

mi spiace ma dissento i vostri pareri sulla povera lumachina.. non me ne intendo di malacologia ma so per certo che un essere "alieno" ad un certo ecosistema fa veramente molti danni!!! vedi per esempio la zanzara tigre qui in italia,il coniglio in australia,topi e capre in qualche isola sperduta dove prima non c'èrano!! ,cinghiali capre e galline.. tutte robe che in ambienti estranei al loro modo d'essere generano parecchi danni irreversibili!!

comunque sia a me questa chiocciolina parrebbe appartenere al genere Natica.sp.. ci somiglia nella forma... purtroppo non me ne intendo di malacologia.. una cosa la so per certo,i nostri mari si stanno surriscaldando,vi sono presenti visti i dati recenti ,nuovi arrivi di specie abituate ai mari dei paesi piu caldi del nostro..Immagine

:bye:


ok, conosco bene la storia, ma dimentichi una cosa, l'evoluzione.
Certi "cambiamenti" nel corso dell'evoluzione del nostro giovane pianeta ce ne sono stati a iosa.
Ricordi quando i rettili uscirono dall'acqua, ed è una lunga storia che, probabilmente, non avrà una fine, almeno come la intendiamo noi, a nostra volontà.
L'alieno homo sapiens è andato a rompere in molti posti , anzi in tutti i posti del globo
io conosco il genere "Natica".....ma in altro senso.... :cheer: :cheer:
Siamo troppo piccoli per concepire la Natura, e molto spesso ci creiamo risposte solo per comodo e facciamo pseudoricerche solo per denaro o secondi fini.
Sono stanco di sentire barzellette mondiali,la storia , con o senza l'uomo farà la sua storia.
Siamo un organismo maligno e prima o poi saremo eliminati.

#6 Massimo Biraghi

Massimo Biraghi

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Pubblicato 24 agosto 2011 - 10:42

giusto per capirci....

L’uomo infatti potrebbe aver sconvolto gli equilibri naturali lasciando le vongole indifese e in balia dei predatori. Un’ipotesi, questa dell’inquinamento, che nella primavera dello scorso anno ha sostenuto anche il Wwf, quando denunciò, oltre al fenomeno della moria delle vongole, anche insoliti casi di spiaggiamento di ricci e stelle marine.

Non sembra invece esserci alcune preoccupazione sulla pericolosità dei molluschi per la salute dell’uomo. Chiunque sia il killer misterioso, non dovrebbe esserci alcun rischio per gli estimatori delle pietanze a base di vongole. Al momento, infatti, la conseguenza più immediata del fenomeno potrebbe essere un aumento dei prezzi in pescheria e nei ristoranti. Un sautè di vongole potrebbe raggiungere lo stesso valore, o quasi, dell’aragosta o del caviale.

Più seriamente

L’Adriatico è di certo un mare delicato e «il limitato ricambio d’acqua non permette alle sostanze inquinanti di disperdersi». Così Otello Giovanardi, ricercatore dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) ha spiegato i problemi di questo territorio costiero, tornati alla ribalta anche con la recente moria della vongola registrata nelle acque dell’Alto Adriatico.

In questo caso, sottolinea Giovanardi, «l’ipotesi di un virus o di una patologia è più accreditata rispetto all’inquinamento». Ma la perdita di prodotto denunciata dai pescatori è dovuta, oltre allo sfruttamento delle risorse, anche ad un altro fattore: «il mare sta perdendo le sostanze nutritive utili alla produzione di queste risorse».

I nutrienti «come nitrati e fosfati, che provengono dai fiumi e in particolare dal Po, sono stati vietati dalla normativa italiana per ridurre alcuni fenomeni anomali come ad esempio la colorazione del mare, portando problemi soprattutto alla balneazione» spiega il ricercatore. Ma non si tratta di sostanze nocive, «si tratta di fertilizzanti del mare».

#7 umberto

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Pubblicato 24 agosto 2011 - 07:51

Sono d'accordo con Massimo,il pericolo maggiore sempre e cmq l'homo sapiens??????,io nell'Adriatico ci pesco come nei canali e nei fiumi che vi si gettano e gli unici danni li ha creati l'uomo e la sua ossessiva mania di raccattare tutto quello che c'(succede pure con i funghi).
Provate per curiosit a munirvi di ecoscandaglio e a fare un giretto nel Golfo di Trieste,non esiste roccia,duna o minimo avvallamento,tutto perfettamente liscio,per non parlare della laguna di Marano e i suoi pescatori di vongole......
La nota lieta che finalmente qualcuno si accorto della cosa e fra alcuni decenni forse i danni fatti finora saranno parzialmente riparati.
Fortunatamente la natura reagisce alle mutazioni e riesce in minor tempo a porre rimedio ad eventuali "danni".

Ciao Umberto

#8 ligure

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Pubblicato 25 agosto 2011 - 04:25

Premetto che non ne so di questa lumachina, ma molto probabilmente sarà arrivata, e come sempre a opera dell'uomo, con quelle vongole asiatiche molto meno pregiate che piano piano prendono il sopravvento sulle autoctone.
E sempre per soldi. Vedi il cinipide del castagno, arrivato con piante asiatiche infette importate senza i dovuti controlli sanitari. Il pesce siluro che stermina la fauna ittica nel Po ma importato per la delizia dei pescatori, stessa cosa per la trota iridea sulla fario. L'alga velenosa sfuggita all'acquario di Monaco che si estende nel mediterraneo. Gli scoiattoli americani che causano la scomparsa di quelli locali. La robinia che si sostituisce lentamente (ma inesorabilmente!) ai nostri boschi... arrivata come pianta ornamentale nell'800, ma introdotta massicciamente ai primi del 1900, dato che doveva produrre cellulosa e fermare tutte le frane del'intera Europa. Dite pure che è una pianta, che produce ossigeno. Ma la ricchezza è la biodiversità, trovatela in un bosco di robinie!
Questi inquinamenti, perchè di inquinamenti si tratta, sono più gravi di quelli chimici (tipo nitrati ecc) o meccanici (tipo pesca delle vongole). Infatti basta sospendere questi ultimi e lentamente la situazione si ristabilisce o almeno migliora, mentre nel caso di introduzione voluta o no di animali o piante estranee è l'ecosistema a subire cambiamenti irreversibili e la peggio l'hanno sempre le specie locali.

Questo messaggio stato modificato da ligure: 25 agosto 2011 - 04:27


#9 boba74

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Pubblicato 12 settembre 2011 - 03:51

Premetto che non ne so di questa lumachina, ma molto probabilmente sarà arrivata, e come sempre a opera dell'uomo, con quelle vongole asiatiche molto meno pregiate che piano piano prendono il sopravvento sulle autoctone.
E sempre per soldi. Vedi il cinipide del castagno, arrivato con piante asiatiche infette importate senza i dovuti controlli sanitari. Il pesce siluro che stermina la fauna ittica nel Po ma importato per la delizia dei pescatori, stessa cosa per la trota iridea sulla fario. L'alga velenosa sfuggita all'acquario di Monaco che si estende nel mediterraneo. Gli scoiattoli americani che causano la scomparsa di quelli locali. La robinia che si sostituisce lentamente (ma inesorabilmente!) ai nostri boschi... arrivata come pianta ornamentale nell'800, ma introdotta massicciamente ai primi del 1900, dato che doveva produrre cellulosa e fermare tutte le frane del'intera Europa. Dite pure che è una pianta, che produce ossigeno. Ma la ricchezza è la biodiversità, trovatela in un bosco di robinie!
Questi inquinamenti, perchè di inquinamenti si tratta, sono più gravi di quelli chimici (tipo nitrati ecc) o meccanici (tipo pesca delle vongole). Infatti basta sospendere questi ultimi e lentamente la situazione si ristabilisce o almeno migliora, mentre nel caso di introduzione voluta o no di animali o piante estranee è l'ecosistema a subire cambiamenti irreversibili e la peggio l'hanno sempre le specie locali.

Concordo, almeno in parte: ritengo che spesso la diffusione di specie aliene animali e vegetali crea danno all'ambiente non tanto per il fatto che vengano introdotte di per sè, ma piuttosto per il fatto che è l'habitat naturale a essere stato drasticamente ridotto dall'uomo e quindi le piante e gli animali alieni trovano carta bianca alla loro stessa diffusione... se gli ecosistemi fossero ancora "intatti" allora le specie aliene farebbero molta più fatica a diffondersi secondo me. Purtroppo non ci è dato sapere se è davvero così, perchè di ecosistemi intatti ne sono rimasti davvero pochi, sarebbe necessario abbandonare e restituire alla natura un sacco di terreno agricolo o urbano per qualche secolo, (o sospendere completamente ogni tipo di pesca in una grandissima zona di mare) e vedere cosa succede: forse tornerebbe l'equilibrio precedente, o forse se ne creerebbe uno nuovo in cui specie autoctone ed alloctone potrebbero convivere....
Prendersela con le singole specie secondo me è inutile, il danno l'abbiamo già fatto noi, e non dalla rivluzione industriale, ma dalla scoperta di agricoltura e allevamento qualche migliaio di anni fa....

Questo messaggio stato modificato da boba74: 12 settembre 2011 - 03:56


#10 francygmg

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Pubblicato 21 settembre 2011 - 09:15

Salve a tutti...dopo varie ricerche sono riuscito a dargli un nome a sta lumaca...(se no mi ci voleva prima a trovarlo..)...la signorina che tra l'altro è anche molto buona da mangiare si chiama "Neverita josephinia " con una carratteristica ovatura che assomiglia ad una guarnizione....

ciao a tutti

fonte:

http://www.lavallede...=10&record=2101






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