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Orchis mascula subsp. mascula


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Ci sono 26 risposte in questa discussione

#1 bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 07:56

Buonasera a tutti, visto il periodo e i numerosi post di questi giorni, vorrei presentare la Orchis mascula subsp. mascula della Francia, con esemplari trovati in Maggio 2010.
Anticipo subito che le foto sono piuttosto bruttine, ma spero lo stesso che possano essere chiarificatrici.
Vorrei anche approffittarne per fare alcune considerazioni su questa specie in senso lato. Ciò mi porterà ad essere un pò lunghino e forse noioso, ma spero ugualmente che possa essere di aiuto a chi avrà la pazienza di arrivare sino in fondo.
Cercherò di seguire un certo ordine:
Orchis mascula subsp. mascula, descitta da Linneo (L) su esemplari trovati in Svezia (locus tipicus Gotland) nel 1755.
Pochissimi sinonimi, perlopiù riferiti ad alcune varietà e dai più non accettate.
Descizione delle foglie basali: il Delforge, nella 3° edizione del suo famoso libro (ma anche nella 1° e 2° edizione) così cita <...feuilles basilaires, ètalèes en rosette.....,non maculèes ou maculèes de larges taches violet noiràtre ou brunàtre;>.
Sul libro della S.F.O. (Sociètè Française d'Orchidophilie), l'equivalente del GIROS in Francia, nella 2° edizione, opera di autori vari e a cura dei maggiori esperti francesi, nella scheda di O. mascula così cita <Feuilles...basilaires groùpèes en rosette,...maculèes de larges taches violet-noiràtre ou brunàtre, plus rarement sans taches;>.
Rémy Souche, che tutti conoscerete, se non altro per la sua grande passione ma sopratutto per le sue ricerche, molto precise e mirate, negli erbari di tutta Europa, nel suo libro edito nel 2004,"Les Orchidées sauvages de France" così cita <Les feuilles vertes, le plus souvent tachées de pourpre noiràtre,....>.
Tutti questi Autori, e via via, altri Autori Tedeschi, Austriaci, Olandesi ecc ecc. che io ho consultato dicono in pratica tutti la stessa cosa riguardo alle foglie maculate della specie nominale e presentano nelle loro opere o sui Forum tutte fotografie simili a queste (ovviamente di qualità molto migliore) che ho rinvenuto appunto in Francia.
4.jpg

#2 bruno51

bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 07:57

A volte possono essere talmente maculate da sembrare nere...
5.jpg

#3 bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 08:00

.....ma a volte possono essere completamenti verdi o con pochissime macchie, come in questo caso.....continua....
6.jpg

Questo messaggio Ŕ stato modificato da bruno51: 16 maggio 2012 - 08:00


#4 bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 08:14

Ad ogni modo, nessuno cita le striature rossastre come spesso noi troviamo nelle nostre Italiane, per la specie nominale.
La mia esperienza personale e sottolineo personale, avendone visto campi pieni con sicuramente migliaia di esemplari, in Francia, è che gli esemplari con foglie maculate sono sicuramente la stragrande maggioranza.
Ora, vorrei fare un paragone con una delle varie subspecie (che a noi Italiani interessa particolarmente) e cioè:
Orchis mascula subsp. speciosa.


Continua....

Questo messaggio Ŕ stato modificato da bruno51: 16 maggio 2012 - 08:15


#5 bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 09:12

Orchis mascula susp speciosa. Sono citati numerosi sinonimi: dal Giros,= O. ovalis, O. signifera,.... dal Delforge, che però eleva questa entità al rango di specie..? sotto il binomio di Orchis ovalis, = O. signifera, O. speciosa...., dalla SFO, che riprende il binomio del Delforge, = O.signifera, O. speciosa... da Rèmy, che però nomina Orchis mascula subsp. acutiflora e come sinonimi, = O. ovalis, O. speciosa, O. signifera....
Comunque,... qualunque sia, il nome adottato, tutti parlano della stessa "entità" e come foglie basali così descivono:
SFO, <Feuilles: non maculées mais souvent mouchetées dans leur moitiè inférieure, ainsi que la base de la tige, de fines ponctuations brun-rouge.>
Delforge, <....base de la tige marquée de nombreux tiretés roges; feuilles vertes sans larges macules violettes, mais marquées comme la tige.>
Rémy, < Les feuilles vertes toujours tachées de points ou de tirets, parfois très dense, de couleur pourpre rougeàtre;>
GIROS, nel libro non vi è nessun riferimento alle foglie basali e tantomeno alle sue maculature.
Tutti però, presentano fotografie con in evidenza le striature rossastre della base del fusto e delle foglie basali similari a queste fotografate sull'Appennino Emiliano.
04.jpg

#6 bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 09:12

05.jpg
Spesso però, queste puntinature e striature sono poco accentuate...continua...

Questo messaggio Ŕ stato modificato da bruno51: 16 maggio 2012 - 09:20


#7 bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 09:43

Areale di distribuzione. Per i Francesi (Rémy, SFO,..) la Orchis mascula subsp. mascula è presente in quasi tutta la Francia, meno le zone strettamente mediterranee e parte del Sud-Est, dove è sostituita dalla subsp. speciosa ("ovalis", "acutiflora", "signifera",...) o in qualunque modo vogliate chiamarla.
Per il belga Delforge, la subsp. "mascula" avrebbe un areale che si estende dai Pirenei, Francia, Europa centrale, Alpi Italiane e parte degli Appennini e ex Yugoslavia, rimanendo abbastanza "occidentale", sostituita in parte della penisola iberica e ad Est, "oriente", da altre sottospecie.
Ovviamente, vi sono altri caratteri importanti per distinguere Orchis Mascula subsp. mascula dalle altre subspecie, ma siccome è tardi e mi sono allungato troppo, rimando a domani l'esposizione degli altri caratteri.
Alcune foto di Orchis mascula subsp. mascula della Francia.
Bruno.
7.jpg

#8 bruno51

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Pubblicato 16 maggio 2012 - 09:51

8.jpg

PS Sono entrate due foto uguali, chiedo ai moderatori di cancellarne una se è possibile.
Grazie Bruno.

#9 bruno51

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Pubblicato 17 maggio 2012 - 09:55

Altri caratteri importanti per distinguere Orchis mascula subsp. mascula è la posizione e il portamento dei sepali laterali, di quello centrale e in minor misura della forma del labello e del suo lobo centrale.
Vediamo ora nei particolari questi caratteri. Tralascio volutamente tutte le citazioni dei vari Autori per non annoiarvi, ma traducendo e semplificando, essi dicono: sepali laterali raddrizzati verticalmente, quasi toccandosi nel terzo basale, sepalo centrale tendente a essere connivente con i petali e con punta spesso ribassata, labello largo, spesso trilobo, con lobi laterali a volte ripiegati sotto e lobo centrale largo e corto. Questi ultimi caratteri del labello possono però avere una certa variabilità.
Alcune foto della subspecie mascula della Francia per vedere questi caratteri.
1.jpg
Quì si può vedere il labello largo con lobo centrale corto, anche se stretto, ma sopratutto i sepali laterali rialzati, che quasi si toccano .

#10 bruno51

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Pubblicato 17 maggio 2012 - 10:00

In questa foto in particolare, si vede la posizione dei sepali laterali, che quasi si toccano al centro e la posizione del sepalo centrale.
2.jpg




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