Torbiera in quota su terreno ofiolitico.
Stazione composta da un centinaio di piante di buone dimensioni, con foglie maculate sulla pagina superiore normalmente evidenti, che si schiariscono verso la maturità, (anche se in alcuni casi ho notato delle leggerissime macule anche sulla pagina inferiore), molto lunghe le basali, decrescenti le superiori.
Macule labellari e della faccia interna dei sepali ben evidenti e in parte confuse.
Occupano una parte marginale di una torbiera che sta subendo una degradazione. Negli anni scorsi la popolazione contava forse un migliaio di esemplari (com. pers. di Luciano Bongiorni).
Dopo varie ricerche e confronti, anche con specialisti esteri, si era giunti alla conclusione che si trattava di D. majalis nella sua "forma padana", che una volta era presente in tutte le torbiere anche di bassa quota prima che l'uomo "bonificasse" tutto.
Personalmente escludo che possa trattarsi di ibridi occasionali (sia con "fucksii" che con "incarnata") visto il numero e la relativa omogeneità della popolazione.
Se qualche utente ha esperienze in questo campo, o idee da esprimere, saranno ben accette.
La discussione è aperta, aspetto interventi.
Ciao Bruno.














