Introduzione alla Sistematica e Tassonomia
Prima parte: dalle Divisioni alle Classi
(testi curati da Mauro Cittadini e C.S.M. di A.M.I.N.T., pagine Web e disegni di Giovanni Dose, revisione bozze Tomaso Lezzi)

Le Classi della Divisione Basidiomycota

Ricapitolando quanto detto finora, la suddivisione del Regno "Fungi" e della Divisione Basidiomycota si presenta in questo modo:




Divisione Basidiomycota - Classe Basidiomycetes
Comprende funghi che producono basidi e basidiospore disposti in una superfice esterna od interna ad un basidioma, o come veniva chiamato in precedenza “basidiocarpo”.
Questa formazione costituisce la parte fertile di questi funghi detto “imenio”, portato da struttura semplice o più o meno complessa detta “imenoforo” (letteralmente portatore di imenio), l’imenio tende ad essere stratificato, ordinato in una sorta di “palizzata” costituita dai basidi e, a seconda dei casi, da altri elementi imeniali sterili quali cistidi, basidioli etc.
Le spore in molti casi sono dotate di un meccanismo di espulsione attivo (ballistospore, vedi ad es. Agaricales s.l. e Boletales) in altri, come nei Gasteromycetes s.l., vengono disseminate a maturazione per gravità, correnti convettive o urti meccanici (statismospore).
Successive differenziazioni (Sottoclassi) vengono operate in base alla morfologia dei basidi, in particolare sulla osservazioni che gli stessi siano costituiti da una sola cellula (Holobasidi) o da più cellule (Phragmobasidi) e/o con possibilità di generare spore secondarie agamiche, a volte con produzione di piccoli conidi, dette anche spore ripetitive-gemmanti.
Gli attuali studi molecolari tendono a superare questa differenziazione, che resta comunque didatticamente valida sia da un punto di vista della microscopia classica che nel riconoscimento in base alle caratteristiche morfocromatiche, meccaniche ed organolettiche.
Come già accennato in generale a proposito della Divisione Basidiomycota, sono qui compresi tutti i funghi con imenoforo a lamelle, a tuboli ed aculei, più raramente si osservano forme con imenoforo poroide, labirintiforme, liscio, rugoloso o racchiuso in un involucro protettivo (Gasteromiceti), detto peridio.


Boletus edulis Bull.: Basidiomicete con imenoforo a tuboli .
(Ordine Boletales)
(foto Giovanni Dose)
Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr.: imenoforo a lamelle.
(Ordine Russulales)
(foto Pietro Curti)
Hydnum repandum L. : imenoforo ad aculei.
(
Ordine Aphyllophorales s.l.)
(foto Gianni Bonini)
Cantharellus cibarius Fr. : imenoforo costituito da pieghe.
(
Ordine Aphyllophorales s.l.)
(foto Bruno De Ruvo)
Mutinus elegans (Mont.) E.Fisch. (Ordine Phallales)
(foto Matteo Carbone)
Auricularia auricula-judae (Fr.) Quél. (Ordine Auriculariales)
(foto Mauro Cittadini)


Divisione Basidiomycota - Classe Teliomycetes
Comprende funghi che essenzialmente si comportano da parassiti degli insetti e delle piante, spesso anche di quelle coltivate creando non pochi problemi e danni economici.
Sono essenzialmente due gli ordini relativi a questa classe: Septobasidiales e Uredinales.
Al primo ordine appartengono basidiomi di aspetto corticioide, parassiti su molti insetti e piante (Acacia sp., Eucalyptus sp. come ad esempio Septobasidium curtisii (Berk. & Curt.) Boedyn & Steinmann).
Le spore sono prodotte da basidi di forma particolare.
Gli Uredinales parassitano spesso le graminacee ed altre piante e sono detti comunemente “Ruggini” (Rusts per gli anglofoni) per il loro aspetto simile alla comune ruggine del ferro. Questi funghi sono in grado di differenziare dei particolari organi, detti austori, capaci di penetrare all’interno delle cellule della pianta parassitata.
Possono completare il loro ciclo vitale o su di un solo ospite (autoici) oppure presentare un ciclo molto più complesso comprendente vari ospiti intermedi (eteroici).
Noto è il caso della Puccinia graminis Pers., detta “ruggine del grano” che utilizza come ospite intermedio il “crespino” Berberis vulgaris L..
Alla Famiglia delle Pucciniaceae appartiene anche il genere Gymnosporangium parassita su Juniperus sp. (ginepri) come Gymnosporangium clavariaeforme Wulf. o Gymnosporangium tremelloides De Candolle

Ciclo della ruggine del grano: Puccinia graminis Pers. (Classe Teliomycetes).
1) Le basidiospore giungono sulla pagina superiore della foglia del “crespino (a), dove germinano (b) e danno origine agli spermogoni (c).
2) Spermogoni di polarità apposta danno origine ad ife recettive e spermazi di polarità opposta (d).
3) Gli insetti trasportano gli spermazi su ife recettive di polarità opposta ed il nucleo dello spermazio migra (e) fino a raggiungere le cellule basali del proecidiosoro (f) che si trova nella pagina inferiore della foglia del crespino.
4) Si forma così l’ecidiosoro che libera le ecidiospore (g), queste giungono sul grano (h), germinano penetrando negli stomi (i) e danno origine agli uredosori che producono le uredospore (l) che possono diffondere la malattia (m).
5) Alla fine dell’estate gli stessi uredosori od altri neoformati diventano telisori (n) e producono teliospore ibernanti.
6) Nelle teliospore avviene la cariogamia (o).
7) A primavera, dopo la meiosi, le teliospore germinano dando origine a basidi e a basidiospore (p), che sono in grado di reinfettare il crespino.
(Ridisegnato da Rambelli, 1981)

Gymnosporangium tremelloides De Candolle
(foto Mauro Cittadini)
Gymnosporangium clavariaeforme Wulf..
(foto Emanuele Campo)
Gymnosporangium tremelloides De Candolle
(foto Emanuele Campo)
Puccinia sp.
(foto Emanuele Campo)
Puccinia oxalidis Dietel & Ellis Su Oxalis sp.
(foto Mauro Cittadini)

Divisione Basidiomycota - Classe Ustomycetes
Comprende funghi che essenzialmente si comportano da parassiti per le piante ed altri funghi.
Anche in questo caso il danno biologico a carico delle colture agricole è spesso di notevole gravità come ad esempio in Ustilago maydis (DC.) Corda (1842), noto e pericoloso parassita del mais.
Un'infestazione di questo tipo va controllata rimuovendo e distruggendo le piante infettate e questo con notevoli danni economici.
I basidiomi appartenenti a questa Classe sono comunemente conosciuti come “carboni” o “fuliggini” (Smuts per gli anglofoni) per il loro aspetto che spesso ricorda dei piccoli ammassi carboniosi che producono a maturità nelle parti superficiali dell’ospite un enorme numero di spore dicariotiche pronte a ripetere il ciclo biologico e propagare l’infezione sulle altre piante vicine.
Tra gli Ordini contenuti nella Classe Ustomycetes ricordiamo:
Ordine Exobasidiales con funghi parassiti di Ericaceae e Commelinaceae; nella Famiglia Exobasidiaceae è inserito il comunissimo e vistoso Exobasidium rhododendri (Fuckel) Cramer parassita sulle foglie dei "rododendri" (Rhododendrum ferrugineum L. e Rhododendrum hirsutum L.).
Ordine Ustilaginales ove è inserito il già citato Ustilago maydis.

Ciclo del "carbone" del mais: Ustilago maydis (ordine Ustilaginales).
(a) due basidiospore aploidi giungono sul mais dove avviene la plasmogamia (b). Il micelio dicariotico si sviluppa nelle infiorescenze maschili (c) e femminili (d), formando una massa di teliospore dicariotiche (e), nelle quali successivamente avviene la cariogamia (f); dopo la meiosi (g) le teliospore germinano (h) dando origine a basidi che producono spore gemmanti (i)
(Ridisegnato da Rambelli, 1981)

Ustilago maydis (DC.) Corda
1) prima fase dello sviluppo del fungo nella pannocchia di mais
(foto Emilio Pini)
2) crescita del fungo nella pannocchia di mais (
foto Emilio Pini)
3) fase terminale: il fungo ha invaso completamente la pannocchia
(foto Emilio Pini)
Exobasidium rhododendri Cramer
parassita delle piante di Rododendro (foto Mauro Cittadini)


A.M.I.N.T. - Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica