Leandro

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  1. Buonasera Direttore, capisco la sua presa di posizione e ne sono accondiscendente...capirà che questa mia, altro non è che uno sfogo da bamboccio; può essere eliminato!
  2. Dimenticavo le buone maniere, avvolte mi faccio trasportare....Buona serata!
  3. Note positive: La prima parte del libro riesce a non farmi rimpiangere i 50 centesimi che ho dato al postino. È costato un po' meno del prezzo di copertina. NB:Lo terrò affiancato ad un buon Atlante.
  4. Buonasera, sono rimasto notevolmente deluso 😞 dalla blanda e ridicola qualità delle immagini. Vorrei sapere da Loro signori a chi è destinato il testo. Dilettanti, fungaioli della domenica, esperti...un dilettante potrebbe venir meno, se non dovesse consultare una Asl, un fungaiolo domenicale è già interrato ed un esperto Dio sa cosa ne debba fare con questo "testo". Amaramente rimpiango il mio buon vecchio "Antonio Testi" in "Funghi d'Italia". Armillaria tabescens e tricholoma pardinum sono rappresentati in qualcosa di stravagante....mi viene su un sorriso. A chi è rivolto questo "libro"? TUTTO INSIEME IN UNA VOLTA, NON È UNA BUONA SCOPATA. Incazzato nero.
  5. Grazie Tomaso, inviti molto graditi. A risentirci. Leandro
  6. Grazie Direttore per la cortese risposta. Conosco il fungo in questione; vivendo in Sicilia ho avuto il privilegio di osservarlo un ventennio fa. D'allora in poi non l'ho più rivisto, fatto che mi ha spinto a cercarne il motivo. Solo adesso ne appuro la rarità, con grande dispiacere!
  7. Buongiorno, premetto di non sapere se questa è la sezione giusta, altrimenti ringrazio chi di competenza volesse spostare la discussione. Come da titolo non trovo argomentazioni che lo riguardano. Qualcuno potrebbe ragguagliami?
  8. Ordinato🙆, grazie.
  9. Esalazioni! Scusate.... inalazioni ahahaha!
  10. ,grazie del consiglio. Non ero a conoscenza delle inalazioni pericolose del nebularis, ma a dire il vero è un fungo che ho sempre evitato in quanto annoverato con "riserva" tra i commestibili relativi al mio testo. Vorrei approfittare della tua, della vostra, esperienza e gentilezza per essere consigliato su un testo aggiornato, pur capendo che i mezzi di indagine sempre più moderni tendono a "datare" qualsiasi libro, a prescindere dall'anno di pubblicazione. Grazie di tutto Leandro.
  11. Buongiorno Max, il mio libro, abbastanza datato, fine anni novanta credo, porta una netta distinzione tra i due. Lo cambierò al più presto, tra l'altro include il tricholoma equestre tra i buoni commestibili, ma soprattutto il chlorophyllum rachodes, di cui mi sono lievemente intossicato con leggeri dolori addominali, tra gli ottimi commestibili, sotto il nome di Macrolepiota rhacodes. Indagando sul mio malessere sono giunto a questo sito, e al chlorophillum, venendo a capo di diverse e più moderne opinioni. Grazie!
  12. Grazie mille e scusa il ritardo con cui mi accordo dell' errore. Il mio telefono non consente di modificare il formato, nel frattempo aggiungo di esserne venuto a capo, trattasi di "myomyces", il dubbio risiedeva nella quantità esigua, solo un paio di individui, credo sia dovuto alla siccità. Scusate lo spazio rubato. Saluti Leandro
  13. Buongiorno,non riesco a capire bene che varietà è? Chiedo aiuto ai più esperti! Grazie.