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Archivio Micologico

Postia stiptica (Pers. : Fr.) Jülich 1982

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Postia stiptica (Pers. : Fr.) Jülich 1982
= Oligoporus stipticus (Pers. : Fr.) Gilb. & Ryvarden 1987

Tassonomia
Ordine Polyporales
Famiglia Fomitopsidaceae

Descrizione
Fungo annuale, sessile, di forma variabile e grandezza massima di 15 cm circa; la faccia superiore è bianca, non zonata, glabra e rugosa, con margine ondulato e sottile, mentre la superficie poroide è prima bianca poi crema, con i pori tondi, lievemente angolosi o allungati, 5-6 per millimetro quadrato. Carne bianca, fibrosa, carnosa, poi fragile e suberosa nel secco; ha un odore non significativo ma un sapore amaro ed astringente. Cresce normalmente su ceppaie o tronchi a terra di conifere, raro su latifoglie; determina carie bruna. È stato rinvenuto su Pino, Abete bianco e Abete rosso. Sistema ifale monomitico, con ife generative ialine, ramificate, intrecciate, con pareti sia sottili che ispessite; presenza di GAF. Basidi clavati e tetrasporici; sono anche presenti cistidioli cilindrico-flessuosi frammisti ai basidi. Spore 3,9-5,3 × 1,7-2,6 µm; Qm = 2,2, ialine, subcilindriche e spesso ricurve.

Somiglianze e varietà
Esistono una serie di altri funghi lignicoli di colore bianco più o meno candido.
Postia balsamea (Peck) Jülich = Oligoporus balsameus (Peck) Gilb. & Ryvarden si distingue per l’imenoforo che si macchia di rosa allo sfregamento, per le spore mediamente più larghe e per la presenza di cistidi affusolati a parete spessa e con cristalli apicali;
Postia ceriflua (Berk. & M.A. Curtis) Jülich = Oligoporus cerifluus (Berk. & M.A. Curtis) Ryvarden & Gilb., raro, si separa per i basidiomi più piccoli e la notevole fragilità della carne;
Postia floriformis (Quél.) Jülich = Oligoporus floriformis (Quél.) Gilb. & Ryvarden si distingue per i carpofori più piccoli e per la carne tenace e coriacea;
Postia fragilis (Fr. : Fr.) Jülich = Oligoporus fragilis (Fr. : Fr.) Gilb. & Ryvarden si differenzia per il viraggio rossastro-ruggine del pileo e dei pori allo sfregamento;
Postia guttulata (Sacc.) Jülich = Oligoporus guttulatus (Sacc.) Gilb. & Ryvarden si separa per il pileo fibrilloso, tendente ad ingiallire e caratterizzato da minute fossette, residui di gocce di natura resinosa;
Postia tephroleuca (Fr. : Fr.) Jülich = Oligoporus tephroleucus (Fr. : Fr.) Gilb. & Ryvarden si differenzia per le spore più strette e biguttulate e per associarsi principalmente a legno di latifoglia;
Osteina obducta (Berk.) Donk = Oligoporus obductus (Berk.) Gilb. & Ryvarden si distingue per avere i basidiomi in genere stipitati;
Tyromyces lacteus (Fr. : Fr.) Murrill si separa per le spore più strette e biguttulate.
Vi è poi la comune Postia caesia (Schrad. : Fr.) P. Karst. = Oligoporus caesius (Schrad. : Fr) Gilb. & Ryvarden la quale si differenzia per le nette tonalità bluastre del basidioma.

Osservazioni
Si tratta di un fungo lignicolo assai frequente che cresce in genere sulle ceppaie di varie specie di Pino e Abete. Bianco candido, forma delle mensole che rivestono spesso i detriti legnosi di pinete o abetaie. Non può essere confuso con specie commestibili in considerazione del fatto che le specie eduli che crescono su legno hanno portamento più o meno cespitoso, e quindi completamente differente, come i comuni Piopparelli (Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini = Agrocybe aegerita (V. Brig.) Singer), i Chiodini (Armillaria mellea (Vahl : Fr.) P. Kumm.), e le Orecchiette (Pleurotus ostreatus (Jacq. : Fr.) P. Kumm.). Le restanti centinaia di specie biancastre lignicole, salvo pochissime eccezioni, vanno considerate non commestibili, o in alcuni casi anche seriamente tossiche.

Regione Toscana; Ottobre 2016; Bosco di Camaldoli (Arezzo); Foto e microscopia di Stefano Rocchi.
Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).
(Exsiccatum SR20161001-11)


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Spore 3,9-5,3 × 1,7-2,6 µm; Qm = 2,2, ialine, subcilindriche e spesso ricurve. Spore da sporata. Osservazione in Melzer a 1000×.

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Sistema ifale monomitico, con ife generative ialine, ramificate, intrecciate, con pareti sia sottili che ispessite; presenza di GAF. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.

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Basidi clavati e tetrasporici; sono anche presenti cistidioli cilindrico-flessuosi frammisti ai basidi. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.

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Postia stiptica (Pers.) Jülich; Regione Marche, Fossombrone, Parco delle Cesane; Foto e commento di Pietro Curti.

Fungo legnoso che cresce sulle ceppaie di Pino Nero. Bianco candido, forma delle mensole che rivestono gran parte dei detriti legnosi delle pinete. Non può essere confuso con specie commestibili orientandosi per semplice esclusione: su legno in modo più o meno cespitoso, crescono pochi funghi eduli e tutti piuttosto noti e semplici da riconoscere, in particolare, piopparelli (Cyclocybe cylindracea = Agrocybe aegerita), chiodini (Armillaria mellea), orecchiette (Pleurotus ostreatus), le restanti centinaia di specie salvo pochissime eccezioni veramente marginali, vanno considerati non commestibili o potenzialmente tossici.

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