Gruppo Botanico AMINT

Larix decidua Miller

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Larix decidua L.

 

Sinonimi

 

Pinus larix L.

Larix europaea DC.

Larix larix (L.) H.Karst.

 

 

Tassonomia

 

Regno:Plantae

Divisione:Coniferophyta

Classe:Pinopsida

Ordine:Pinales

Famiglia:Pinaceae

 

Nome italiano

 

Larice comune

 

Etimologia

 

Larix dal latino larice, decidua da decidu-us, -a, -um = che cade (dal verbo dècid-o, -is, i, ere [de + cado] = cadere da, o, semplicemente, cadere)

 

Descrizione

 

Pianta delle conifere, originaria dell'Europa centrale, ha chioma di forma conica e fusto diritto, con corteccia a placche di colore rossastro, allargato alla base. Molto longevo, può raggiungere i 40 metri di altezza.

 

Foglie

 

Le foglie sono aghi, riuniti a mazzetti portanti fino a trenta elementi, di colore verde, distribuiti su tutta la circonferenza del ramo, non sono pungenti;pur facendo parte delle conifere è una pianta a foglie caduche, che diventano giallo/oro, prima del rigore invernale.

 

Fiori

 

I fiori femminili sono di un bel colore rosso appariscente, eretti sui rami, i maschili piccoli e verdastro/giallastro e pendono dai rami.

 

Frutti

 

I frutti sono pigne (o strobili), prima verdi e poi, a maturazione, bruno-chiare, contenenti piccoli semi alati; esse possono persistere sui rami anche dopo parecchio tempo dalla caduta dei semi.

 

Periodo di fioritura

 

Fiorisce da aprile a maggio/giugno.

 

Territorio di crescita

 

Cresce spontanea nel nord Italia, partendo dall' Appennino fino all'arco alpino, dove forma anche dei boschi. Oppure in concomitanza di abete bianco e peccio.

 

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Habitat

 

Preferisce i boschi montani, freschi e luminosi, fino a 2400 m.

 

Somiglianze e varietà

 

Larix kaempferi (Lamb) Carriere o Larice del Giappone

 

Specie protetta

 

Non risultano essere presenti nel territorio nazionale norme di protezione per questa pianta.

 

Costituenti chimici

 

Dalla corteccia si ricava la Trementina veneta,(così detta perchè un tempo, il commercio di questo prodotto era centrato a Venezia) che contiene oli essenziali e laricina. Gomma, resine, acido tannico da cui si ottiene un acido volatile ( laricina ), alfa pinene, delta 3 carene, beta pinene, beta pyrone.

 

Uso Alimentare

 

In estate dalle foglie trasuda la cosidetta "manna di Briancon", con la quale le api producono un ottimo miele. La parte interna della corteccia è commestibile sia cruda, sia seccata e polverizzata: mescolata con altri cereali, può essere usata per fare il pane. I nativi americani ricavavao un tè dalle punte dei giovani germogli e dagli aghi.

 

Uso Farmacologico

 

Gli oli essenziali e la laricina , sono validi nella cura dei catarri bronchiali e vescicali. Svolge azione antisettica, usati come sciroppo, nelle affezioni delle vie respiratorie e urinarie. Per uso esterno, sono valide le inalazioni, assieme a timo ed eucalipto. In soluzione aiuta a cicatrizzare le piaghe cutanee. Nel durame ( cuore del legno) è presente l'Arabinoglactan, un polisaccaride che offre innumerevoli benefici come prebiotico e modulatore del sistema immunitario. Studi recenti ne mettono in luce il potenziale nel trattamento delle malattie croniche, incluso il cancro. Ricco di fibre può essere usato come integratore alimentare per ripristinare la flora batterica dell'intestino.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

 

Nei fiori di Bach, è usato, l'estratto, per recuperare la stima di se stessi, sconforto, aspettativa di insuccesso. La parte interna della corteccia è astringente, balsamica, diuretica, espettorante, stimolante e vulneraria. Il suo uso principale è come espettorante nelle bronchiti croniche e, per uso interno, nel trattamento di cistiti ed emorragie. Un estratto a freddo della corteccia può venire usato come lassativo oppure, applicato sulla pelle, nel trattamento di eczemi cronici e della psoriasi. Dalla resina si ottiene la turpetina, una sostanza che ha potere antisettico, balsamico, diuretico, emostatico e vermifugo. E' un valido rimedio nel trattamento del rene e della vescica, nelle affezioni reumatiche e nelle affezioni respiratorie.

 

Note

Le foglie, in estate, trasudano una sostanza simile alla manna, vero bottino per le api, che ne traggono miele prelibato. Il suo legno è molto resistente, agli agenti atmosferici, e pregiato, se ne fanno mobili, e intelaiature navali, in passato, pali telegrafici, per la robustezza che assume a contatto con l'acqua. Questo albero occupa una posizione importante nel folklore europeo nel quale è tradizionalmente considerato una difesa contro gli incantesimi e gli spiriti maligni. Un collare di corteccia di larice veniva talvolta indossato dai bambini, come protezione dallo sguardo del demonio. La solidità a la durevolezza del legno di questa pianta sono noti dalle epoche più remote, non a caso i romani lo usavano per costruire le loro barche. Il bel colore rosso e la sua resistenza ne fanno un legno molto apprezzato per i lavori di falegnameria, in particolare relativi alle strutture esterne delle case.

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Marika, Annamaria Bononcini, G.B. Pau e Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

 

 

Link utili

 

Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT

 

Larix decidua L.--foto di Marika

albero intero

 

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