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Populus alba L.

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Populus alba L.

 

Sinonimi

Populus denudata A. Braun in Hartig

Populus bogueana Dode

Populus heteroloba Dode

Populus excelsa Salisb

Populus globosa Dode

Populus floccosa Dode

 

Tassonomia

Regno: Plantae

Divisione: Magnoliophyta

Classe: Magnoliopsida

Ordine: Salicales

Famiglia: Salicaceae

 

Nome italiano

Pioppo bianco, Gattice, Alberaccio.

Nomi locali Arbuccio, Talpon, Pôll/Poul blanc, Piopp, Piopa pirara, Arbra, Albra, Arannu, Fiopa.

 

Etimologia

Populus: è il nome usato per questa pianta, già dagli antichi Romani, poi contratto in Pop-lus, quindi in italiano = Pioppo; il termine latino deriva dal greco PÀL - lô = agito, e ricorda l'agitarsi continuo delle foglie e dei giovani rami.

alba: termine latino che significa bianco.

 

Descrizione

Pianta eliofila, cioè amante delle esposizioni soleggiate, che preferisce terreni freschi ed umidi; l’accrescimento è rapido, inizialmente anche di 2-:-3 metri annui, può superare i 35 metri di altezza e 100 anni di età; la chioma è relativamente ampia e arrotondata; il fusto, generalmente eretto, presenta una corteccia bianca, con tendenza, in età avanzata, a diventare grigio-verdastro-nerastro nella parte bassa; numerose lenticelle, di forma all'incirca romboidale e disposte ± anularmente, caratterizzano almeno la parte alta del fusto ed i rami principali.

 

Foglie

Decidue, alterne, con picciolo che generalmente non supera la metà della lunghezza della foglia; le foglie turionali, che possono superare i 9 cm di lunghezza, presentano una forma lievemente palmata a 3-:-5 lobi, margine dentato, pagina superiore verde chiaro; le foglie dei rami fioriferi sono più piccole (3,5-:-7 cm), di forma più arrotondata o ovale, margine sinuoso; la pagina inferiore è sempre biancastra, feltrosa, con numerosi peli.

 

Fiori

Pianta dioica, la cui fioritura avviene prima delle foliazione; i fiori sono riuniti in infiorescenze pendule, chiamate volgarmente "gattini" come per il salice; quelle maschili sono amenti cilindrici lunghi fino a 9 cm, con numerosi stami (generalmente 8, ma possono arrivare anche a 10) e con squame densamente pelose, che li fanno apparire come piumosi; le infiorescenze femminili sono amenti verdastri, talvolta tendenti a tonalità rosate, meno fitte e più brevi (3-:-7 cm) di quelle maschili; l’impollinazione avviene, come per le Salicaceae in genere, ad opera del vento (anemogama).

 

Frutti

Sono capsule con superficie rugosa, contenenti numerosi semi provvisti di ciuffi di peli biancastri che gli consentono di essere trasportati dal vento: in tal maniera, nel periodo compreso tra aprile e maggio, nelle giornate ventose è possibile notare per aria grosse quantità di questi semi venir portati anche ad una certa distanza dai luoghi di crescita, mentre a ridosso delle piante il suolo appare bianco, come se fosse ricoperto di neve.

 

Periodo di fioritura

Fiorisce in febbraio-marzo.

 

Territorio di crescita

Specie spontanea dell'Europa sudorientale e del Medio Oriente, fin dall'antichità è stata introdotta, naturalizzandosi, nelle restanti aree di Europa e Asia, nonché nel Nordafrica; nel nostro Paese è considerata spontanea, ed è presente in tutte le Regioni.

 

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Habitat

Gradisce terreni freschi, molto umidi, alluvionali, profondi e permeabili; generalmente lo si può reperire lungo i corsi d’acqua, rive lacustri e risorgive, accompagnandosi spesso a Frassino, Salice, Ontano, ecc.; vegeta da 0 a 1.400 (a volte fino a 1500) m slm.

 

Somiglianze e varietà

Le specie autoctone italiane sono:

-Populus tremula L.: in montagna sostituisce il P. nigra, spingendosi fino a metri 2000 slm; ha corteccia più chiara, grigio-verdastra, foglie tondo-ovali con margine irregolarmente dentato, picciolo molto sottile che determina il caratteristico tremolio delle foglie alla sia pur minima brezza.

-Populus nigra L.

-Populus canescens (Aiton) Sm: alcuni autori lo considerano specie a se stante, altri invece lo ritengono un ibrido naturale tra P. tremula e P. alba, possedendo caratteri ora dell'una, ora dell'altra specie; infatti le foglie sono simili a P. tremula grigie e fioccose inferiormente, mentre la corteccia e molto simile a P.alba.

Innumerevoli le ibridazioni naturali intermedie tra queste specie, impossibili da decifrare macroscopicamente; dall'incrocio tra P. nigra ed alcune specie nord americane ed in particolare P. deltoides , sono stati creati alcuni ibridi, utilizzati nelle coltivazioni "industriali" per la produzione di carta ( es.: P. canadensis detto comunemente pioppo canadese o anche P. euroamericano)

 

Specie protetta

Non risultano norme a carattere generale, regionale, locale, che proteggano questa pianta.

 

Costituenti chimici

Glucosidi fenolici ( salicina populina, salicortina, tremulacina ) tannini, olio essenziale.

 

Uso Alimentare.

Foglie e corteccia interna sono commestibili. Dalle foglie, messe in infuso, si ricava un tea dal sapore gradevole.

L’interno della corteccia, disseccata e tritata, può essere aggiunta alla farina per fare il pane, per i momenti di carestia.

 

Uso cosmetologico

L’acido salicilico è irritante per la pelle e non adatto all’uso cosmetico.

 

Uso Farmacologico

La salicina viene metabolizzata dal fegato e diviene acido salicilico, il quale svolge attività antipiretica, antireumatica, sudorifera e diuretica.

I tannini hanno proprietà astringenti e antisettiche delle prime vie aeree.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

La parte interna della corteccia, una volta disseccata, può essere utilizzata per ricavarne decotti, estratti e polvere.

Per uso interno è efficace nel trattamento di reumatismi, artriti, dolori di varia origine, per abbassare la febbre e come blando diuretico.

Per uso esterno si utilizza nel trattamento di geloni, emorroidi, ferite infette, distorsioni. Un infuso di foglie può venire usato sui denti cariati, per alleviare il dolore e con effetto leggermente antisettico.

 

Immergendo le gemme in acqua fredda per almeno un giorno si ottiene un estratto che può essere usato come ormone radicante.

Le gemme disseccate possono essere bruciate come una sorta di incenso.

 

Populus alba è presente in diversi miti greci e romani: uno è quello della ninfa Leuke che si trasformò in un pioppo bianco per sfuggire ad Ade, il Signore dell’Oltretomba, invaghitosi di lei; Ade allora portò l’albero nel suo regno infero e lo piantò accanto alla magica fonte Mnemosine, la fonte della memoria, la cui acqua dava ai defunti l’accesso all’immortalità.

Al mito di Leuke è legato quello di Ercole che, nella sua dodicesima fatica, doveva scendere nell’Ade per combattere un gigante; per riuscire colse i rami del pioppo di Leuke, accanto a Mnemosine, e ne intrecciò una corona che si pose sul capo: si dice che la parte interna delle foglie, a contatto con la fronte luminosa dell’eroe e col suo sudore, fosse divenuta bianca.

 

Note

Il legno bianco e tenero è utilizzato nella fabbricazione dei fiammiferi, per realizzare cassette per imballaggi, compensati, per la produzione di carta, nelle alberature stradali ecc.

 

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Giovanni Baruffa, G.B. Pau, Pietro Curti, Annamaria Bononcini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

 

 

Link utili

 

Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT

 

Populus alba L. – Foto di Giovanni Baruffa

Infiorescenze (12 Marzo - Fiume Adda)

 

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