esakki

Frittata di casselle (Capsella bursa-pastoris)

5 risposte in questa discussione

Le "casselle" (assieme a "cicorione", "barlanda" e "patascio'") erano le erbe di campo che piu' venivano raccolte ai tempi dalle mie parti. A Pasquetta poi si approfittava per consumarle in frittata.

Alzi la mano chi non e' in grado di farsi una frittata ... Vergogna !

Solo due info:

Dopo aver mondato e lavato le casselle lessarle per una mezzora, in acqua leggermente salata.

Sbattere le uova, aggiungendo un pizzico di sale ed eventualmente aggiungere del grana grattuggiato (evitare il formaggio se si vuole gustare il sapore originario dell' erba).

Sporcare una padella a bordi alti di olio d' oliva extravergine e riscaldare la verdura lessata ( se si vuole un sapore piu' robusto e perdere il sapore originario in alternativa all' olio soffriggere dei cubetti di panceta dolce).

Buttare le uova sbattute.

Per agevolare la cottura incidere con il cucchiaio di legno la frittata di tanto in tanto; quando la parte inferiore e' cotta, rivoltarla (io mi aiuto con un piatto di legno dello stesso diametro della padella) per completare la cottura.

E voila'

 

:151:

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Modificato il da esakki

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Ne ho pieno l'orto....la voglio assaggiare!

Non conosco la barlanda(il nome sì, la pianta no') farò una ricerca!

Il patascio ....mai sentito nominare !

:hands49:

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Ne ho pieno l'orto....la voglio assaggiare!

Non conosco la barlanda (il nome sì, la pianta no') farò una ricerca!

Il patascio ....mai sentito nominare !

:hands49:

 

Patasciö, con l'umlaut accentata sulla o, corrisponde a Hypochaeris radicata.

Barlanda a Bunias erucago

Ciao :bye:

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ciao esakki :) molto interessante... non sapevo che la Capsella bursa-pastoris si potesse utilizzare in cucina.. ma non è una pianta astringente?..

 

per quanto riguarda la Bunias erucago invece devo dire che non l'ho mai vista dal vero nelle mie scorribande.. eppure ora che ho fatto una ricerca nel web ho visto che è segnalata in tutto il territorio italiano(sebbene sia specificato in alcuni siti web che questa specie si stia piano piano rarefacendo.. in un sito web in particolare è indicata come parzialmente protetta in lombardia.. )

suppongo si possa trattare di una fra le tante di quelle specie spontanee che son state letteralmente debellate con l'utilizzo dei diserbi e che una volta infestavano i campi coltivati (e con i diserbi senn'è sfumato sia il patrimonio in biodiversità sia il patrimonio di esperienza millenaria sull'utilizzo di tali piante scomparse o diventate rare)

 

 

:bye:

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