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Mauro Cittadini

Microscopia Di Base

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;):)

 

Una precisazione leggi "apicolo" come Appendice ilare denominazione riportata correttamente dal disegno di spora.

 

Bene in conclusione di questo secondo intervento possiamo dire che stiamo al momento raccogliendo la documentazione necessaria per illustrare sia da un punto di vista grafico che fotografico le varie “morfologie” che possono assumere le basidiospore. In questo contesto illustreremo anche altre reazioni microchimiche che man mano avremo l’opportunità di osservare.

 

Al momento saluti Mauro e Gianni “travolti da un insolito destino!!!”

:chair:

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E' importante, a mio parere, muoversi per gradi e con cautela. Inizialmente sarebbe opportuno cominciare a prendere dimestichezza con l'oggetto tramite, ove possibile, qualche amico o struttura compiacente che ci permetta l'utilizzo di un microscopio, fornendoci "dal vivo" qualche consiglio pratico per "rompere il ghiaccio".

 

Successivamente, raggiunta la consapevolezza e la decisione di voler proprio "rompersi la testa" in cotal guisa.... :banzai: comincerei a rivolgermi al mercato dell'usato. Tenete conto che vi sono delle strutture, laboratori di analisi, tecnologici, ospedali che per le loro esigenze sono costretti periodicamente al rinnovo del "parco macchine". Utilissima, nel caso ad esempio di Roma, la consultazione delle pubblicazioni periodiche che trattano compravendita dell' usato.

 

Al momento dell'acquisto, pregate quel vostro amico compiacente di prima :furious: , di accompagnarvi per verificare che quanto andate a comprare non sia, per usare un francesismo, un fregatura...!!!

 

Il mercato del nuovo, offre una grandissima scelta di prodotti e conseguentemente di prezzi. Volendo eliminare il settore dei "giocattoli" o "giocattoloni" dire che il range di varia dai 750 ai 10000 euro...Dopo aver fatto i conti con le vostre finaze ricordatevi sempre di chiedere un "consiglio qualificato" al momento dell'acquisto.

 

Le marche...non quelle di Piero ma i produttori!!! Sono in gran parte quelle produttrici e conosciute di ottiche e fotocamere. Senza scendere nel dettaglio prendete magari in considerazione un prodotto che vi permetta di adattare il materiale fotografico in vostro possesso al corpo del microscopio...altrimente vale sempre il discorso del "fai da te" ed il ricorso a qualche artigiano per l'adattamento.

Su questo vasto e complesso argomento torneremo in seguito...

 

Saluti Mauro

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:);)Quattro chiacchiere su ciò che andremo ad esaminare...ovvero i nostri beneamati funghetti!!!

 

Un intervento interlocutorio tanto per parlare di cosa succede prima di arrivare all'osservazione al microscopio.

 

Come è successo nella stragrande maggioranza dei casi, un bel giorno nel nostro cestino, oltre alle solite e pregiate specie fungine destinate alla tavola, per curiosità abbiamo iniziato ad introdurre qualche fungo che non conoscevamo, magari per guardarlo con calma successivamente a casa.

Normalmente, consuetudine vuole, che ci sia rivolti nei tempi prima all'amico considerato più esperto, poi magari all'associazione di Micologia o all'ispettorato ASL ed infine, ai giorni nostri, agli amici del forum per avere risposte al nostro quesito.

Succede che poi, man mano che crescono le conoscenze micologiche e la curiosità, ci siamo ritrovati con le librerie di casa "zeppe" di bibliografia più o meno selezionata. E a questo punto? Spesso scatta la molla: Voglio comprare il microscopio!!! :wall: Bene...lo hai deciso tu ora prenditi le tue responsabilità!!! E non venirti a lamentare con noi magari titolando in -Comunicare con il gruppo- Perché l' ho fatto!!! :P:D:D

 

Ma facciamo qualche passo indietro...indietro...indietro...alt, stop... siamo tornati nel bosco! E' qui che tutto inizia e se ben inizia si sa...siam a metà dell'opera!!!

Ricordatevi di raccogliere con molta cura e attenzione i campioni che intendete osservare, annotando quanto più possibile tutte le notizie relative all' habitat del ritrovamento e alle caratteristiche morfocromatiche ed organolettiche dei funghi quando ancora sono freschi. Isolate il più possibile i vostri reperti magari utilizzando delle scatoline o facendo i classici "cartoccetti" con la carta alluminio. Una volta arrivati a casa, ricordatevi che se le analisi saranno diluite nel tempo, occorre conservare al meglio i miceti utilizzando il frigorifero. Con un po' di pratica imparerete che alcune specie possono essere conservate allo stato di "fresco" per periodi molto lunghi (Es. Polyporus et similia) altri (Es. Coprinus) si conserveranno solo per alcune ore.

 

Questo va' detto perché, chi abbia un minimo di esperienza sulle chiavi di riconoscimento, sa che nella, direi totalità dei casi, si è chiamati ad operare scelte di percorso (chiave dicotomica ovvero si o no!!) che vi chiedono informazioni a "tutto tondo" sui caratteri microscopici, macroscopici ed organolettici. La mancanza di uno o più caratteristiche potrebbe compromettere la possibilità di trovare una risposta sicura ai nostri dubbi.

 

Torneremo in seguito sull'argomento per affrontare il tema delle essiccate e della costituzione dell' "erbario micologico" Per il momento e tutto gente...alla prossima

 

Mauro

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;):) Riprendo il discorso dopo una piccola assenza ringraziando gli amici e collaboratori che hanno voluto testimoniare la loro soddisfazione per il lavoro finora svolto...

 

Le foto postate sul Forum sono state realizzate con Nikon genia 5000, quindi prima la Coolpix 5000 poi 5400 ma gli stessi risultati si possono ottenere con la 5700.

Le foto fin qui proposte sono state realizzate "semplicemente" accoppiando in maniera "stabile" gli obiettivi delle nostre fotocamere all'oculare del micro ottico

Considera che con un po' di pazienza e prove in condizioni diverse è possibile ottenere buoni risultati anche con fotocamere decisamente meno potenti...è questo ve lo può tranquillamente confermare il buon Nebularis....vero Gianni???!!! :thumbup:

 

Saluti Mauro

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Se per buone immagini intendete quelle che ho postato qui:

 

http://www.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=8245

 

allora posso confermare che si riesce ad ottenere dei risultati anche con apparecchi fotografici modesti, occorre pero` sopperire con tanta ma tanta pazienza, tante prove ed un minimo di ingegnosita`.

 

io personalmente le ho fatte solo accostando l`obbiettivo della fotocamera all`oculare del microscopio, senza alcun contatto tra gli stessi................la cosa difficile e` raggiungere una stabilita` ed immobilita` perfetta della macchinetta e successivamente riuscire a prendere il fuoco.

 

Ma volendolo fare....... :wall::wall::ranting::ranting::specchio: ......ci si riesce.

 

ciao

 

Gianni

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Per realizzare foto non bisogna scoraggiarsi.........anche io ho dovuto fare tante di quelle prove e cestinare tanti di quegli scatti che avrebbero scoraggiato chiunque.

Bisogna far attenzione che la distanza tra l'obbiettivo della fotocamera e l'oculare non sia troppo grande, prova a montare la macchinetta sul cavalletto, se è troppo basso usa degli spessori; libri, scatole e qulsiasi cosa possa venirti in mente per portare il tuo obbiettivo in prossimità dell'oculare.

 

Una volta che hai raggiunto il posizionamento ideale controlla il fuoco e poi ricordati di scattare con l'autoscatto....altrimenti nulla da fare.

 

Per i coloranti......ne parleremo in seguito in modo dettagliato......per ora...............se proprio vuoi "ARRANGIARTI" nell'immediato puoi usare:

 

Iodosan colluttorio e/o tintura di iodio...............facilissimo da reperire in farmacia e colori con toni bruni-ocracei.........lava il reperto con una goccia di acqua distillata prima di montare il vetrino copri oggetto.........altrimenti il tutto è troppo scuro da vedere.

 

Mercuro cromo..........facilissimo da reperire in farmacia......insieme all'Eosina......una polvere rossa da mandare in soluzione acquosa........per colorare in rosso.

 

Se poi nelle vicinanze hai un negozio che tratta aquarologia........puoi chedergli un prodotto a base di blu di metilene per trattare l'acqua oppure uno a base di verde malachite (ambedue si usano in acquario per curare l'ittio nei pesci)......e potrai colorare in blu...ed in verde i tuoi reperti.

 

Non avrai reazioni......ma almeno già da stasera potrai divertirti a verificare le spore vedendole più nettamente dettagliate.

 

PER TUTTI I I PURISTI: Quello che ho suggerito al nostro amico è solo una situazione tampone per poter vedere qualcosa già da questa sera ..........la solita arte di arrangiarsi.......che mi è particolarmente cara........che però fa storcere il naso a molti....................a tale proposito ho in serbo un aneddoto per il "ROSSO CONGO ANIONICO".......che sicuramente vi farà divertire........

 

a presto

Gianni

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La serie Coolpix Nikon non possiede ottiche intercambiabili, ma solo degli aggiuntivi ed adattatori che simulano, con risultati "discreti" alcune situazioni (tele, grandangolo etc.) che normalmente nelle reflex si ottengono cambiando l'obiettivo o nei casi più spartani con lenti addizionali e duplicatori di focale. Nonostante questa limitazione i modelli della fascia medio-alta (4300-4500-5000-5400-5700) rispondono ottimamente nel campo macro sino a distanza minima 2cm. e questo semplicemente impostando una funzione "macro" da software. Il problema maggiore sulla ripresa dall'oculare micro è che difficilmente il fuoco della fotocamera corrisponderà a quello percepito dall'occhio, quindi per effettuare degli scatti con fuoco ottimale si dovrà procedere al controllo tramite display lcd...facendo sempre molte prove per poi selezionare i migliori! Successivamente l'utilizzo di un buon software per la correzione (Photoshop 6-7 o elements oppure Paint) ti aiutera a migliorare l'intellegibilità delle immaggini....

 

Saluti Mauro

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Nella scelta di un microscopio non bisogna dimenticare di mettere in conto anche l'oculare micrometrico per noi indispensabile!!! Ora se parliamo di un gruppo micologico, certo senza voler far i conti in tasca a nessuno, forse varrebbe la pena di verificare la possibilità di estendere un po' il budget ed acquistare un modello con illuminazione indiretta (illuminatore di Koheler) e diaframma di campo. In seguito torneremo su gran parte delle "migliorie" intervenute negli ultimi anni sui micro ottici cercando di capire se utili, indispensabili o prescindibili per l'utilizzo che ne dobbiamo fare.

 

Resta comunque valido il consiglio di rivolgersi al mercato dell'usato (cosa che personalmente ho sempre fatto) per ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo.

 

Saluti Mauro

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;):) Riprendiamo ora la nostra trattazione didattica sul tema della "microscopia dei funghi". Proseguiamo come al solito passo passo in maniera informale facendo "quattro chiacchiere tra amici"...!!!

 

La forma delle spore

 

Abbiamo già in passato accennato, che anche se non in maniera completamente risolutiva, (è inutile cercarvi sopra il nome del fungo...non lo trovate!!! :D:D )l'osservazione delle spore al microscopio sia pratica diagnostica di gran valore. Si tratta di un elemento imprescindibile tanto che le indicazioni sul colore in massa delle spore (osservazione macroscopica!) le loro dimensioni, ornamentazioni e forma compaiono sempre nel campo descrittivo della microscopia di un fungo. Spesso è necessario che questi elementi vengano integrati con osservazioni e rilievi di altri oggetti micro ma...andiamo per ordine.

 

Quando definiamo una forma, in relazione nel nostro caso ad una spora, effettuiamo una operazione di ricerca di similitutine tra cio che vediamo e delle forme geometriche semplici o +/- complesse. Sia detto ad alta voce: questo esercizio è fondamentale per tutte le scienze biologiche, la dove si debba cercare di associare un dato mnemonico ad uno o gruppo di elementi sia micro che macro da classificare. Ed ecco il perchè in Medicina quando si parla di batteri dire "bacilli" ci riporta immediatamente a qualcosa simile ad un "bastoncello", cocchi forma "sferica", spirilli a spirale etc.

 

Va scritto, per la precisione, che l'esercizio richiederà da parte vostra parecchia pratica e pazienza. Ripeto spesso le forme che andremo a scoprire sono piuttosto complesse per essere racchiuse in un solo termine e...l'osservazione micro ci mostra le spore nelle più disparate posizioni e proiezioni. Ma non scoraggiatevi e "beccatevi" al momento l'illustrazione elaborata dal nostro "grafico di fiducia" Gianni "er nebula" che sintetizza le principali forme che potremmo incontrare...

 

A presto Mauro

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;):)Le ornamentazioni sporali

 

Una volta analizzata e ricondotta ad un modello geometrico la forma della spora che stiamo esaminando, (es. globosa, ovoidale, ellittica, poligonale etc.) il passo successivo e quello di affinare la nostra osservazione e rivolgerla, con la maggiore attenzione possibile, all'aspetto della superfice. Nel caso più semplice potremmo rilevare un aspetto "liscio" o non così distintamente "variegato" da essere definito in altro modo. Diversamente, spesso ci troviamo di fronte ad una diversa situazione: costolature, rugosità, verrucosità, reticoli di varia forma, spine ed aculei sino a creste +/- alate. Oltre a rilevare la presenza e la forma di queste ornamentazioni e spesso molto utile dichiararne anche le dimensioni, sempre che la precisione della nostra scala micrometrica ce lo.... permetta!!! Difficile misurare e stimare esattamente al microscopio ottico "cose" di dimensioni inferiori al micron!

 

Sempre grazie alla "preziosissima collaborazione di Gianni " il sempre più nitido nebularis" :D:D:D

una tavola sulle principali ormamentazioni che potremmo incontrare.

 

Saluti a presto

 

Mauro

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