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Gruppo Botanico AMINT

Prunus spinosa L.

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Prunus spinosa L.

 

Sinonimi

Druparia spinosa Clairv.

Prunus fruticans Weihe

Prunus spinosa subsp. fruticans

Prunus spinosa subsp, dasyphylla (Schur.) Domin

Prunus spinosa var. typica C.K.Schneid.

Prunus domestica var. spinosa (L.) Kuntze

 

Tassonomia

Regno: Plantae

Divisione: Magnoliophyta

Classe: Magnoliopsida

Ordine: Rosales

Famiglia: Rosaceae

 

Nome italiano

Prugnolo, susino selvatico, pruno, pruno di macchia, prugnolaro

Localmente: avrignu, pornello, prunella, pruniccia, strozzaprete, strozzeghi, brugnolo.

 

Etimologia

Prunus dal greco Proynos, è il nome usato anticamente per questo arbusto.

spinosus = spinoso, pieno di spine.

 

Descrizione

E' un arbusto cespitoso, abbondantemente pollonifero e talvolta con portamento arboreo, alto fino a 3 ÷ 4 metri caducifoglio; il tronco ed i rami hanno un colore grigio-brunastro, sono piuttosto fitti e provvisti di spine lunghe e dure; per questa ragione spesso viene utilizzato per siepi divisorie interpoderali e di protezione tra le zone a pascolo e quelle a coltivo;

 

Foglie

Alterne e caduche, appaiono dopo la fioritura; la lamina ha forma ovale-ellittica un po' lanceolata con peduncolo di pochi millimetri; la pagina superiore è di colore verde scuro, ruvida e praticamente glabra, mentre quella inferiore è più chiara e pubescente.

 

Fiori

I piccoli fiori, che appaiono prima della foliazione, sono ermafroditi ed hanno 5 petali bianchi con numerosissimi stami; i peduncoli sono sovente isolati. Bellissimo lo spettacolo delle macchie di bianco che compare nelle coste collinari o al margine dei canaloni dei corsi d'acqua, annunciando la Primavera.

 

Frutti

Sono drupe tondeggianti - ovali di cm 1,5 ÷ 2 di colore blu-nerastro molto pruinose; inizialmente molto aspre ed allappanti, diventano più gradevoli dopo l'ammezzimento che di solito avviene con i primi geli in Novembre-Dicembre.

 

Periodo di fioritura

Fiorisce da Febbraio ad Aprile.

 

Territorio di crescita

Cresce su tutto il territorio nazionale, spingendosi fino a 1600 metri.

 

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Habitat

Si può incontrare ovunque, anche in pianura negli incolti lungo i viottoli o nei boschi cedui ed al loro margine, ma il suo habitat preferito è nelle coste, anche assolate delle colline, dove spesso forma macchie impenetrabili.

 

Somiglianze e varietà

Potrebbe essere confuso con P. domestica che è una pianta alta fino a 30 metri, possiede frutti ovali molto più grandi ed anche i fiori hanno dimensioni maggiori(14÷ 25-30 mm).

 

Specie protetta

Non risultano norme a carattere generale, regionale, locale, che proteggano questa pianta.

 

Costituenti chimici

Composti cumarinici e cianogenetici (volatili, svaniscono con l'essiccazione), oli essenziali, pectine, gomme, resine, acidi organici, sostanze tanniche, fruttosio, flavonidi, vitamina C (nei frutti) e canferolo.

 

Uso Alimentare

In molte regioni italiane si prepara un liquore caratteristico lasciando macerare in alcool i frutti di questa pianta insieme a stecche di cannella per un periodo variabile dai 30 ai 60 gg. I frutti ben maturi sono usati per la preparazione di marmellate. Anticamente le foglie tostate venivano usate come surrogato del tè.

 

Uso Cosmetologico

Grazie alle sue proprietà astringenti il frutto del prugnolo trova pieno utilizzo nella preparazione di maschere facciali per il trattamento di pelli grasse, anche il decotto trova analogo impiego attraverso picchiettio sul viso operato con batuffoli imbevuti, utile anche per il trattamento locale delle foruncolosi. In passato la corteccia essiccata e macinata veniva usata come dentifricio.

 

Uso Farmacologico

Si tratta di un arbusto indicato per il trattamento delle affezioni del cavo orale e per la cura delle forme gastroenteriche, in particolare se accompagnate da stati diarroici, si ritiene utile anche per il trattamento degli stati infiammatori dell'apparato urinario. Ne consegue che le proprietà indicate sono, toniche ed antinfiammatorie, depurative ed astringenti. L'infuso dei fiori ha lieve efficacia lassativa, il decotto della corteccia può mitigare gli stati febbrili.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

La polpa dei frutti acerbi era l'ingrediente fondamentale del medicamento noto come "Acacia germanica", con tale prodotto si curavano le diarree e le dissenterie acute. Secondo la teoria antropofisica questo arbusto è portatore di incredibili sostegni vitali, quando sussistono stati di sfiancamento e depressione i frutti e i fiori di questa essenza arborea infondono allegria e fiducia.

 

Note

Trattandosi di specie assai pollonifera, forma dei cespuglieti molto fitti ed impenetrabili a causa delle innumerevoli spine; questo permette a moltissimi animali ed in particolare uccelli, di trovarvi sicuro rifugio. Questa impenetrabilità dava in passato alla pianta proprietà magiche, rappresentava allegoricamente sia protezione che insidia, la lotta tra il bene e il male. Veniva impiantata nei pressi delle case perchè si pensava che proteggesse dal fuoco e dalle saette. Era in uso il costruire bastoni da passeggio con il suo legno perchè si ritenevano efficaci per tenere lontano le forze del male.

Spesso nelle sue immediate vicinanze possiamo trovare un fungo molto ricercato dagli affezionati estimatori, la Calocybe gambosa chiamata comunemente prugnolo, proprio per la vicinanza con questa pianta.

Il legno durissimo è utilizzato per ricavarne bastoni ed un tempo anche per gli attrezzi del gioco della "Lippa"(conosciuto in tutta Europa dai ragazzi, si tratta di un gioco che consiste nel fal saltare un bastoncino durissimo a forma di fuso e poi colpirlo al volo per lanciarlo alla distanza maggiore possibile).

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Giovanni Baruffa, Annamaria Bononcini, Pietro Curti, Gian Battista - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

 

Link utili

 

Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT

 

Prunus spinosa L. - Foto di Pietro Curti

 

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