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<rss version="2.0"><channel><title>Schede delle Orchidee Italiane Latest Topics</title><link>https://www.funghiitaliani.it/249-schede-delle-orchidee-italiane/</link><description>Schede delle Orchidee Italiane Latest Topics</description><language>en</language><item><title>Ophrys sphegodes s.l./Ophrys aranifera sl</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/84969-ophrys-sphegodes-slophrys-aranifera-sl/</link><description><![CDATA[<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,128,0);"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Ophrys sphegodes</em> s.l./<em>Ophrys aranifera</em> s.l.</span></strong></span>
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Sinonimi</strong></span><strong><i><br>
	O. sphegodes</i></strong> Mill.<strong><i><br>
	O. aranifera</i></strong> Huds.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Tassonomia</strong></span><br>
	Regno: <strong><em>Plantae</em></strong><br>
	Divisione: <strong><em>Magnoliophyta</em></strong><br>
	Classe: <strong><em>Liliopsida</em></strong><br>
	Ordine: <strong><em>Orchidales</em></strong><br>
	Famiglia: <strong><em>Orchidaceae</em></strong><br>
	<br>
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Nome italiano</strong></span><br>
	Ofride verde<br>
	Fior di ragno
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Etimologia</strong></span><br>
	Il nome del genere deriva dal greco <em>ophrys </em>= sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglia o, forse, per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglia. Il nome specifico deriva dal latino<em> araneus</em> = ragno e <em>fero</em> = portare, col significato complessivo di "portatrice di ragni", per l'aspetto del fiore.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>D</strong></span><strong>i<span style="color:rgb(0,0,255);">scussione</span></strong><br>
	In generale si può osservare come la tassonomia di questa specie sia fra le più problematiche in Europa, con evidenti discordanze di opinione dei botanici su quale sia il nome corretto da utilizzare e sulla organizzazione sistematica delle sottospecie valide. Vari autori sostengono che la descrizione di Miller del 1768, della <em>Ophrys sphegodes</em> si riferisse in realtà ad una <em>O. apifera</em> e che non sia quindi corretto usare il binomio <em>O. sphegodes</em> per questa specie, la cui denominazione corretta è <em>Ophrys aranifera</em>, come descritta da Hudson nel 1778 (Soca 2003). Altri autori (Devillers-Terschuren, J., Delforge P. &amp; Devillers, P. 2006.) sostengono invece che il binomio corretto sia <em>O. sphegodes</em> e che il nome <em>Ophrys aranifera</em> sia un sinonimo di epoca successiva, riferentesi alla stessa specie.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	Per quanto riguarda il nostro territorio va inoltre sottolineato che <span style="color:rgb(255,0,0);">la <em>Ophris sphegodes/Ophrys aranifera</em> s.s. (sensu stricto) non è mai stata segnalata nella sua forma tipica in Italia </span>(il <em>locus classicus</em> della specie è il Sud dell'Inghilterra), dove sono invece descritti vari taxa, individuati attraverso ricerche i cui risultati vanno valutati con prudenza, per l'ampio margine di incertezza che lasciano. Le svariate proposte di raggruppamento che si sono succedute, e che sono a tutt'oggi in via di definizione, individuano un grande numero di entità caratterizzate da alta variabilità e propensione all'ibridazione e introgressione anche con altri gruppi.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Descrizione</strong></span><br>
	Pianta robusta alta 25-40 cm.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Foglie</strong></span><br>
	Foglie ovato-lanceolate riunite in rosetta basale, le cauline guainanti il fusto.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Fiori</strong></span><br>
	Infiorescenza lassa, con numerosi fiori di medie dimensioni, disposti in alto sul fusto. Sepali distesi di colore verde o verde-giallastro; petali distesi lateralmente e verso l'alto glabri, variabili nelle forme con margine ondulato ed estremità tronca, più scuri dei sepali, a volte rossastri. Labello (sub)intero, ovale o tondeggiante, convesso, vellutato, con pelosità bruno rossiccia, con margine glabro più chiaro, a volte giallastro. Macula basale dal disegno semplice, solitamente a forma di H. Gibbosità poco marcate o assenti. Campo basale più chiaro del labello; cavità stigmatica più chiara al centro, con due pseudo-occhi solitamente colorati di verde. Appendice piccola o assente, inserita in una incisura. Ginostemio a rostro corto.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>
	Euromediterraneo.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>
	Da marzo a maggio.<br>
	<br>
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>
	Italia settentrionale, a Nord del Po.<br>
	<br>
	<a data-fileid="482431" href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2014/post-4431-0-92591800-1393841974.jpg" rel="" title="" data-fileext="jpg"><img alt="post-4431-0-92591800-1393841974.jpg" data-fileid="482431" src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2014/post-4431-0-92591800-1393841974.jpg"></a>
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	 
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Habitat</strong></span><br>
	Prati aridi ed incolti, garighe e radure boschive.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br>
	<strong><em>Ophrys classica </em></strong>Devillers-Tersch. &amp; Devillers, che si differenzia principalmente per il labello più globoso e convesso, in apparenza più ristretto, per le gibbosità pronunciate, il campo basale concolore al labello, il rostro più allungato e per l'areale di crescita, che per la <em>O. classica </em>è lungo le coste tirreniche e al Centro Sud.<br>
	<strong><em>Ophrys passionis</em> subsp.<em> passionis</em> </strong>Sennen ex Devillers-Tersch. &amp; Devillers<strong> </strong>che si differenzia per i petali più grandi, labello generalmente più ampio, con gibbosità basali assenti o quasi, apicolo piccolo sempre presente.<br>
	<strong><em>Ophrys passionis</em> subsp. <em>majellensis</em> </strong>(Helga &amp; Herm. Daiss.) Romolini e Soca che si differenzia per l'altezza della pianta fino a 70 cm, fiori più grandi con labello quasi rotondo, fioritura più tardiva.<br>
	<strong><em>Ophrys sphegodes</em> subsp. <em>praecox</em> </strong>Corrias<strong> </strong>che si differenzia per la fioritura più precoce, i sepali di norma biancastri, i petali bianco-crema o giallastri, apicolo piccolo generalmente presente.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Note</strong></span><br>
	L'impollinazione è entomofila, ad opera degli Imenotteri appartenenti al genere <em>Andrena.</em>
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Osservazioni</strong></span><br>
	<span style="color:rgb(255,0,0);">Osserviamo che nelle regioni italiane che costituiscono l'areale di crescita di questa specie è abbastanza infrequente trovare esemplari nei quali siano compresenti tutti gli elementi catteristici del fiore,</span> <span style="color:rgb(255,0,0);">che vengono dichiarati differenzianti rispetto alle specie e subspecie vicine, in particolare per la <em>O. classica</em>, che è detta presente sulla costa tirrenica e al Centro Sud del nostro paese . Più spesso, nel medesimo territorio, incontriamo esemplari nei quali l'uno o l'altro carattere non concordano con la descrizione degli autori di riferimento per questa specie. Poichè, allo stato dell'arte, non ci pare risulti chiaro e dichiarato quali elementi possano essere correttamente attribuiti alla variabilità della specie e quali no, pensiamo che sia interessante dare testimonianza, con le immagini, di questa variabilità reale, in attesa di studi più approfonditi al riguardo, in modo da poter dirimere questo dilemma.</span>
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(255,0,0);">Particolare è il caso dell' Emilia-Romagna. I principali autori danno presente, nel territorio di questa regione, la sola <em>O. classica</em>. Tuttavia, nell'area appenninica, che costituisce il naturale spartiacque fra le regioni a Nord del Po e la Toscana, esiste estrema variabilità dei caratteri che sono considerati importanti per la determinazione e che avvicinano, senza differenze significative, alcuni esemplari alla <em>O. classica</em> ed altri, generalmente ma non esclusivamente a fioritura più tardiva, alla<em> O. sphegodes</em> s.l. Ci è sembrato interessante dare testimonianza, attraverso le immagini, di questi fenomeni.</span>
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,0,255);"><strong>Bibliografia</strong></span><br>
	SOCA, R., 2003. <a href="http://www.youscribe.com/catalogue/tous/savoirs/science-de-la-nature/ophrys-adrachnites-ophrys-sphegodes-et-ophrys-aranifera-1909583" rel="external nofollow" title="Link esterno"><em>Ophrys adrachnites</em>, <em>Ophrys sphegodes</em> et <em>Ophrys aranifera</em></a>. <em>Le Monde des Plantes</em> 480: 23-26.<br>
	DEVILLERS-TERSCHUREN, J., DELFORGE P. &amp; DEVILLERS, P. 2006. <em>Ophrys sphegodes</em> Miller 1768, nom correct, et <em>Ophrys aranifera</em> Hudson 1778, synonyme postérieur, s'appliquent bien à la même espèce. Natural. belges <b>87</b> (Orchid. 19): 85-120.
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata dai Coordinatori Area Orchidee Spontanee</strong>
</p>

<p style="color:rgb(40,40,40);font-family:helvetica, arial, sans-serif;">
	<span style="color:rgb(0,128,0);"><strong>Link utili</strong></span><br>
	<a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel="" title=""><span style="color:rgb(0,0,255);">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow" title="Link esterno"><span style="color:rgb(0,0,255);">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel="" title=""><span style="color:rgb(0,0,255);">Schede delle Orchidee Italiane</span></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">84969</guid><pubDate>Sat, 22 Mar 2014 01:26:07 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Ophrys argolica subsp. crabronifera (Sebast. & Mauri) Faurh.]]></title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/14982-ophrys-argolica-subsp-crabronifera-sebast-mauri-faurh/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-4431-1228241991.jpg"><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Ophrys argolica </em>subsp. <em>crabronifera</em></span></strong> <span style="font-size:18px;">(Sebast. &amp; Mauri) Faurt.</span></span><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><em>Ophrys exaltata</em> Auct. non Ten.<br><em>Ophrys fuciflora</em> subsp. <em>exaltata</em> Auct.<br><em>Ophrys </em><em>crabronifera</em> Sebast. &amp; Mauri<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Ofride calabrone<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Il nome del genere deriva dal greco <em>ophrys</em>=sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglie (come riferiva Plinio il vecchio), o forse per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglie.<br>Il primo nome specifico (<em>argolica</em>) si riferisce ad una regione greca (l'Argolide) del Peloponneso, dal luogo dei primi ritrovamenti di questa orchidea e dal latino <em>crabro</em>=calabrone<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta alta 20-60 cm, fusto eretto, robusto.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span><br>Foglie inferiori ammassate alla base, le alte guainanti.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>Infiorescenza lassa e allungata, 3-8 fiori, brattee assai più lunghe dell'ovario; sepali ovato-lanceolati, biancastri o rosei, raramente verdastri, con venatura mediana verde, quello centrale eretto, i laterali rivolti all'infuori; petali lanceolati da bianchi a porpora, raramente verdini, pubescenti; labello grande, convesso, con gibbosità basali assenti o minime, di colore variabile, dal bruno-giallastro al bruno-rossiccio o bruno-scuro, disegno plumbeo di due piccole macchie simmetriche, spesso collegate tra loro a ferro di cavallo. apicolo importante, triangolare, verde-giallastro, rivolto in avanti e in basso.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>Euromediterranea<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>Marzo-maggio<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>localizzata nell'Italia centrale<br><br><a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2014/post-4431-0-79019800-1392481110.jpg" data-fileid="481371" rel=""><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2014/post-4431-0-79019800-1392481110.jpg" data-fileid="481371" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="post-4431-0-79019800-1392481110.jpg"></a><br><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>Prati aridi, garighe, boschi luminosi.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br><em>Ophrys argolica </em>subsp.<em> biscutella</em> O. Danesch &amp; E. Danesch Kreutz che si differenzia dalla macula (solitamente più unita a formare un paio di occhiali), dell'apicolo (più ridotto e intero) e per la base della cavità stigmatica più stretta.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>L'impollinazione avviene ad opera di api solitarie, appartenenti al genere anthophora.<br><br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Ophrys argolica </em>subsp.<em> crabronifera</em> (Sebast. &amp; Mauri) Faurh., Regione Toscana, Aprile 2008 - foto di Gianni Bonini </strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-4431-1228241991.jpg" alt="post-4431-1228241991.jpg" data-fileid="250875"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">14982</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2008 15:34:29 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Ophrys exaltata subsp. montis-leonis (O. Danesch. & E. Danesch) Soca]]></title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/61811-ophrys-exaltata-subsp-montis-leonis-o-danesch-e-danesch-soca/</link><description><![CDATA[
<p><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Ophrys exaltata </em>subsp.<em> montis-leonis</em></span></strong> <span style="font-size:18px;">(O. Danesch &amp; E. Danesch) Soca</span></span><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><em>Ophrys tyrrhena</em> Golz &amp; H.R. Reinhard<br><em>Ophrys exaltata</em> subsp. <em>tyrrhena </em>(Gòlz &amp; H.R. Reinhard) Del Prete<br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Mgnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Ofride tirrena<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Il nome del genere deriva dal greco <em>ophrys</em>=sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglie (come riferiva Plinio il vecchio), o forse per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglie.<br>Il primo nome specifico dal latino <em>exaltata</em> = elevata si riferisce al fatto che questo gruppo di orchidee sono mediamente più alte delle altre e da Monte Leoni, montagna del grossetano località della prima descrizione.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta eretta e slanciata, alta 35-40 cm.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span><br>Foglie basali larghe, cauline avvolgenti; con brattee più lunghe dell'ovario.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>Infiorescenza generalmente lassa, con 3-10 fiori molto variabili nell'aspetto; sepali leggermente curvati in avanti, formanti tra loro angoli di circa 120°, solitamente di colore roseo, ma anche biancastri, più raramente verdastri, petali solitamente concolori, sempre più corti, più scuri dei sepali, con margini a volte ciliati ed ondulati. Labello grande subintero, da bruno rossastro a bruno scuro, con gibbosità piccole o assenti; disegno variabile nella forma, ma solitamente a forma di H; appendice apicale breve, acuta e sempre presente.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>Endemismo tirrenico.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>Da Marzo a Giugno<br></p>
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2009/post-665-1236188364.jpg"><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>Coste tirreniche (Liguria, Toscana, Lazio ) e Umbria.<br><br><a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2014/post-4431-0-09549000-1392482450.jpg" data-fileid="481373" rel=""><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2014/post-4431-0-09549000-1392482450.jpg" data-fileid="481373" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="post-4431-0-09549000-1392482450.jpg"></a><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>Pascoli aridi, garighe, fino a 500 m di altitudine, su suoli calcarei o sabbiosi.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br><em>Ophrys exaltata</em> subsp. <em>exaltata</em> Ten., che si differenzia per il labello intero o subtrilobo, macula basale solitamente semplice a forma di H o X e per l'apicolo molto piccolo.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>L'impollinazione di questa specie è entomofila, ad opera di imenotteri.<br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Ophrys exaltata</em> subsp. <em>montis-leonis</em> (O. Danesch &amp; E. Danesch) Soca, Regione toscana, Maggio 2006 - Foto di Gianni Bonini</strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2009/post-665-1236188364.jpg" alt="post-665-1236188364.jpg" data-fileid="262282"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">61811</guid><pubDate>Sat, 09 Jan 2010 21:50:48 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Ophrys argentaria Devillers-tersch. & Devillers]]></title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/74232-ophrys-argentaria-devillers-tersch-devillers/</link><description><![CDATA[
<p><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Ophrys argentaria </em></span></strong></span><span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;">Devillers-Tersch. &amp; Devillers</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span></p>
<p><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"><em>Ophrys araneola</em></span><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"> subsp.</span><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"><em> argentaria</em></span><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"> (Devillers-Tersch. &amp; Devillers) Kreutz</span></p>
<p><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"><em>Ophrys sphegodes</em></span><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"> var.</span><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"><em> argentaria</em></span><span style="font-family:arial, helvetica, sans-serif;"> (Devillers-Tersch. &amp; Devillers) Faurh.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span></p>
<p>Regno: Plantae</p>
<p>Divisione: Magnoliophyta</p>
<p>Classe: Liliopsida</p>
<p>Ordine: Orchidales</p>
<p>Famiglia: Orchidaceae</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span></p>
<p>Ofride del Monte Argentario.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Il nome del genere deriva dal greco </span><span style="font-family:Arial;"><span style="font-family:Arial;"><em>ophrys</em></span></span><span style="font-family:Arial;"> = sopracciglio, forse perché questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglia o, forse, per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglia.</span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Il nome specifico da quello del Monte Argentario</span>.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Pianta piuttosto gracile, alta da 15 a 40 cm.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Foglie ovato-lanceolate riunite in rosetta basale, le cauline guainanti il fusto.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Infiorescenza lassa, portante da 3 a 10 piccoli fiori; sepali verde pallido, ovali-lanceolati, coi bordi revoluti all’infuori; sepali più scuri, da glabri a leggermente vellutati, di forma variabile da stretti e oblunghi a lanceolati, a bordi ondulati, a bordo tronco, lunghi meno della metà dei sepali. Labello piccolo, intero, bruno, scarsamente convesso trasversalmente, talvolta munito di due piccole gibbosità,; pelosità submarginale bruno rossastra, più chiara che il centro del labello; bordo del labello a margine glabro e stretto, da bruno chiaro a giallastro. Macula da grigiastra a bruna, poco brillante, listata di biancastro, generalmente a forma di H più o meno complessa, a volte occellata e ramificata, spesso raggiungente gli pseudoocchi. Che sono verdastri e dotati di un bordo biancastro più o meno completo, apicolo molto ridotto. Campo basale concolore al centro del labello o poco più chiaro. Cavità stigmatica grande rispetto a labello, ginostemio piccolo, rostro beve e acuminato.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Endem.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Marzo, aprile.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span></p>
<p><span style="font-size:14px;"><span style="font-family:Arial;">Specie endemica, presente del nord della Toscana al Lazio</span></span>.</p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2011/post-4431-0-35406600-1324228195.jpg" rel=""><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2011/post-4431-0-35406600-1324228195.jpg" alt="post-4431-0-35406600-1324228195.jpg" data-fileid="411751"></a></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">Su terreno da calcareo a sabbioso, in piena luce o a mezz’ombra: prati, garighe, bordi di boschi chiari, pinete e querceti, fino a 600 mt. di altitudine.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span></p>
<p><span style="font-size:14px;"><span style="font-family:Arial;">Nel territorio di crescita questa specie si sviluppa insieme ad altre </span></span><span style="font-size:14px;"><span style="font-family:Arial;"><em>Ophrys </em></span></span><span style="font-size:14px;"><span style="font-family:Arial;"> appartenenti alla stessa sezione ( </span></span><span style="font-size:14px;"><span style="font-family:Arial;"><em>O. classica, O. Tarquinia</em></span></span><span style="font-size:14px;"><span style="font-family:Arial;">, ecc. )e con le quali spesso forma degli ibridi di difficile determinazone.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span></p>
<p><span style="font-family:Arial;">La specie è impollinata dall’Imenottero </span><span style="font-family:Arial;"><em>Andrena fulvata.</em></span></p>
<p> </p>
<p><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">74232</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2012 11:38:12 +0000</pubDate></item><item><title>Ophrys sphegodes subsp. tarquinia (P. Delforge) Kreutz</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/74586-ophrys-sphegodes-subsp-tarquinia-p-delforge-kreutz/</link><description><![CDATA[
<p><span style="color:#008000;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Ophrys sphegodes </em></span></strong></span></span><span style="color:#008000;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-size:18px;">subsp.</span></span></span><span style="color:#008000;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong><span style="font-size:18px;"><em> tarquinia </em></span></strong></span></span><span style="color:#008000;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><span style="font-size:18px;">(P. Delforge) Kreutz</span></span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Sinonimi</strong></span></span></p>
<p><em>Ophrys tarquinia </em><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">P. Delforge</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Tassonomia</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Regno: Plantae</span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Divisione: Magnoliophyta</span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Classe: Liliopsida</span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Ordine: Orchidales</span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Famiglia: Orchidaceae</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Nome italiano</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Ofride di Tarquinia</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Etimologia</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Il nome del genere deriva dal greco </span></span><em>ophrys</em><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">=sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglia o, forse, per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglia.</span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Il nome specifico deriva dal greco </span></span><em>sphekòs</em><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">=vespa.</span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Il nome subspecifico in riferimento all'etrusca </span></span><em>Tarquinia</em><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">, zona dell'alto Lazio dove per la prima volta è stata trovata e descritta questa specie e della quale furono originari gli ultimi tre re di Roma, i Tarquini.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Descrizione</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Pianta slanciata, spesso robusta, che può raggiungere i 50 cm. di altezza, con fusto spesso, verde biancastro.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Foglie</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Foglie basali raccolte in rosetta, di colore grigio bluastro brillante; brattee molto più lunghe dei fiori.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Fiori</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Infiorescenza sublaxiflora, a volte spiralata, portante da (2) 5 a 11 fiori relativamente grandi. Sepali verde biancastri o verde giallastri pallidi, di rado sfumati di rosa, ovali lanceolati, il mediano spesso inarcato in avanti e coi bordi arrotolati verso l'esterno; petali glabri, grandi, lunghi poco meno dei sepali, ambrati, olivastri o bruni, a bordi increspati e più scuri. Labello generalmente privo di gibbosità, assai convesso lateralmente così da sembrare stretto e lungo, intero, finemente vellutato e bruno al centro, munito di una pelosità submarginale rada e lunga, di un bruno rossastro più chiaro e con un sottile bordo glabro, bruno giallastro o giallo. Macula basale spesso molto estesa e spezzettata, con appendici estese fino agli pseudoocchi, a forma di X o di H, grigio bluastro brillante o grigia, bordata di biancastro. Appendice molto piccola, triangolare, giallo verdastra.Cavità stigmatica concolore al centro del labello e al campo basale, relativamente piccola, con una linea orizzontale color porpora, con pareti esterne biancastre: Pseudoocchi importanti, grigiastri. Ginostemio dotato di un rostro appuntito; sacche polliniche color ambra o rosse.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Tipo corologico</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Mediterranea. Endemica dalla Toscana al Gargano.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Aprile, Maggio.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Territorio di crescita</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Toscana, Lazio e Puglia.</span></span></p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_01_2012/post-4431-0-74050900-1328010428.jpg" rel=""><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_01_2012/post-4431-0-74050900-1328010428.jpg" alt="post-4431-0-74050900-1328010428.jpg" data-fileid="414484"></a></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Habitat</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">Da piena luce a mezz'ombra, su terreno da alcalino ad acido, bordi di strada, prati, boschi radi, fino a 800 mt.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">La specie è abbastanza ben riconoscibile al'interno de gruppo di </span></span><em>O. sphegodes,</em><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"> per un complesso di caratteristiche fisiche, fra cui i sepali sempre di colore verde, il labello intero e il periodo principale di fioritura. L'areale è ancora allo studio.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;"><strong>Note</strong></span></span></p>
<p><span style="color:#282828;"><span style="font-family:helvetica, arial, sans-serif;">L'impollinazione è entomofila, ad opera dell'Imenottero </span></span><em>Andrena tibialis.</em></p>
<p> </p>
<p><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">74586</guid><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:56:48 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Ophrys minipassionis Romolini & Soca]]></title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/80137-ophrys-minipassionis-romolini-soca/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2013/post-665-0-27366900-1362511760.jpg"><span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;"><strong><em>Ophrys minipassionis</em></strong></span></span> <span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;">Romolini &amp; Soca</span></span><br><span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;"><strong><em> </em></strong></span></span><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Sinonimi</strong></span><br>Di questa specie, di recente descrizione, (in Jour.Eur.Orch. 43 (4) 2011) non esistono, al momento, sinonimi.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Piccola Ofride della passione<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Il nome del genere deriva dal greco <em>ophrys</em>=sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglia o forse per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglia.<br>Il nome specifico <em>mini</em> con allusione alle, piccole dimensioni dei fiori e <em>passionis</em> in riferimento alla somiglianza dei fiori a queli della <em>O. passionis</em> subsp. <em>passionis.</em><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta alta 25-30 cm.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>F</strong></span><span style="color:#0000cd;"><strong>oglie</strong></span><br>Foglie basali ovato-lanceolate, le cauline guainanti il fusto.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Fiori</strong></span><br>Infiorescenza lassa, con fiori di piccole dimensioni, a volte numerosi, tendenzialmente scuri. Sepali ovali lanceolati verdi, lunghi all'incirca 12 mm. e larghi 6 mm.; petali allungati, lanceolati, con margini paralleli, sinuosi, ad apice tronco, di un verde più scuro dei sepali. Labello intero, molto convesso, largo e lungo  5-6 (9) mm., da bruno scuro a nerastro, privo di gibbosità o con gibbosità assai poco pronunciate. Macula generalmente piccola e semplice, posta nella metà basale del labello; campo basale concolore al labello; pseudocchi grandi, scuri, circondati da un evidente bordo giallastro. Lo spazio fra la punta del ginostemio e il labello è ridotto cosicchè Il ginostemio si presenta ad angolo chiuso rispetto ad esso.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br><span style="color:#000000;">Stenomediterranea.</span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br><span style="color:#000000;">Aprile, Maggio.</span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>Segnalata in varie regioni dell'Italia centrale e meridionale.<br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2013/post-665-0-54631500-1361611857.jpg" alt="post-665-0-54631500-1361611857.jpg" data-fileid="450928"><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Habitat</strong></span><br><span style="color:#000000;">Prati, sottoboschi fitti, querceti con presenza di ginepro, da 50 a 900 m.</span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br><em>O. passionis</em> subsp. <em>passionis</em> <span style="font-size:14px;">Sennen ex Devillers-Tersch. &amp; Devillers</span>, da cui si distingue, sostanzialmente, per le piccole dimensioni dei fiori.<br><em>O, sphegodes</em> subsp. <em>sphegodes</em> Miller., da cui si distingue per le piccole dimensioni dei fiori, per il colore generalmente più scuro, per il piccolo spazio fra la punta del ginostemio e il labello e per la fioritura più tardiva.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Note</strong></span><br>L'impollinazione è entomofila. Lo scarso spazio fra la punta del ginostemio e il labello fa si che l'insetto impollinatore, deve avere una testa molto piccola per potere efficacemente impollinare questa "entità".<br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><span style="color:#0000cd;">Indici temi Botanici - </span><a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000cd;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a><span style="color:#0000cd;"> - </span><a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000cd;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Ophrys minipassionis Romolini</em> &amp; Soca, Regione Umbria, Maggio 2012 - Foto di Gianni Bonini</strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2013/post-665-0-27366900-1362511760.jpg" alt="post-665-0-27366900-1362511760.jpg" data-fileid="451786"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">80137</guid><pubDate>Fri, 08 Mar 2013 11:09:06 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Orchis provincialis Balbis ex Lam.& DC.]]></title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/16489-orchis-provincialis-balbis-ex-lam-dc/</link><description><![CDATA[
<p><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Orchis provincialis</em></span></strong></span><span style="color:#008000;"> </span><span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;">Balb. ex Lam. &amp; DC.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span></p>
<p><em>Orchis Cyrilli</em> Tenore</p>
<p><em>Orchis leucostachys</em> Grisebach</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span></p>
<p>Regno: Plantae</p>
<p>Divisione: Magnoliophyta</p>
<p>Classe: Lliopsida</p>
<p>Ordine: Orchidales</p>
<p>Famiglia: Orchidaceae</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span></p>
<p>Orchide gialla</p>
<p>Orchidea di provenza</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span></p>
<p>Il nome del genere deriva dal greco <em>Orchis</em>=testicolo per la forma dei rizotuberi che ricordano gli organi seminali maschili.</p>
<p>Il nome specifico deriva dal latino <em>provincialis</em>=provenza, con chiaro riferimento al luogo dove e stata descritta.  </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span></p>
<p>Pianta spesso gracile, slanciata alta fino a 40 cm.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span></p>
<p>Foglie 3-8 oblunco-lanceolate, semierette, con ampie macchie bruno-violacee, riunite in rosetta basale, le cauline guainanti il fusto.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span></p>
<p>Infiorescernza lassa, pauciflora, cilindrica, con brattee membranacee giallastre. Fiori gialli con sepali laterali ovali, eretto-patenti, sepalo dorsale suberetto; petali conniventi a formare un casco; labello trilobato, convesso, con centro di un giallo più vivo ed ornato da una punteggiatura rossa o porpora; lobo più lungo dei laterali a sua volta bilobato;sperone robusto, cilindrico, rivolto in alto.    </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span></p>
<p>Stenomediterranea</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span></p>
<p>Aprile-giugno </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span></p>
<p>Presente su tutto il territorio Italiano (escluso Trentino A.A. e Val d'Aosta)</p>
<p> </p>
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-665-1228581084.jpg"><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-665-1228581084.jpg" alt="post-665-1228581084.jpg" data-fileid="251482"></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span></p>
<p>Zone ombrose dei prati, garighe e radure dei boschi. </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span></p>
<p>Specie simile a <em>orchis pauciflora</em> con la quale per molto tempo e stata considerata un unica specie e che si differenzia per le foglie prive di macchie, infiorescenza densa, sperone più lungo dell'ovario.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span></p>
<p>Impollinazione entomofila: i fiori, privi di nettare attraggono api e bombi con l'inganno visivo, imitando i fiori che ne sono provvisti.</p>
<p> </p>
<p><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini -  Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span></p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#008000;"><strong><em>Orchis provincialis</em></strong></span><span style="color:#008000;"><strong> Balb. ex Lam. &amp; DC., Regione Emilia Romagna, Maggio 2007 - foto di Annamaria Bononcini </strong></span> </p>
<p> </p>
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-4431-1229086469.jpg"><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-4431-1229086469.jpg" alt="post-4431-1229086469.jpg" data-fileid="252777"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">16489</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2008 15:25:24 +0000</pubDate></item><item><title>Orchis purpurea Hudson</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/54060-orchis-purpurea-hudson/</link><description><![CDATA[
<p><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Orchis purpurea </em></span></strong></span><span style="color:#008000;"> </span><span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;">Hudson</span></span></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span></p>
<p><em>Orchis fusca</em> Jacq.</p>
<p><em>Orchis maxima</em> K. Koch</p>
<p><em>Orchis lokiana</em> H. Baumann.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span></p>
<p>Regno: Plantae</p>
<p>Divisione: Magnoliophyta</p>
<p>Classe: Liliopsida</p>
<p>Ordine: Orchidales</p>
<p>Famiglia: Orchidaceae</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span></p>
<p>Orchide  maggiore.</p>
<p>Vacca mora.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span></p>
<p>Il nome del genere deriva dal greco <em>orchis</em> =  testicolo, per la forma dei rizotuberi che ricordano gli organi seminali maschili. </p>
<p>Il nome specifico dal latino <em>purpureus</em> = purpureo, per il colore bruno purpureo del casco. </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span></p>
<p>Pianta robusta, alta dai 30 agli 80 cm., con fusto sfumato di porpora alla sommità, dotata di due tubercoli ovoidali piuttosto grandi e di alcune radici.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span></p>
<p>3-6 foglie basali ovato lanceolate, grandi, suberette, riunite in una rosetta allargata, lucide; 1 o 2 foglie caulinari guainanti. Brattee membranacee sensibilmente più corte dell’ovario, violacee. </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span></p>
<p>Infiorescenza densa e alta, dapprima piramidale-ovata e poi cilindrica, multiflora. Sepali e petali conniventi a formare un casco, venato o punteggiato di bruno porpora all’esterno e più chiaro all’interno. Labello trilobato, di forma variabile, da biancastro a roseo, con bordi generalmente più scuri ed il centro ornato da ciuffetti di peli porpora scuro. Lobi laterali più stretti e corti di quello mediano, che è diviso in due lobuli allargati all’estremità e divisi da un dentino. Sperone rosa, discendente, lungo circa la metà dell’ovario. </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span></p>
<p>Euroasiatico.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span></p>
<p>Da aprile a giugno. </p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span></p>
<p>Presente in tutte le regioni italiane ad esclusione di Val d’Aosta e Sicilia.</p>
<p> </p>
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2009/post-4431-1233671964.jpg"><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2009/post-4431-1233671964.jpg" alt="post-4431-1233671964.jpg" data-fileid="259183"></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span></p>
<p>Prati, garighe, boschi aperti,  cespuglieti, generalmente su terreno calcareo, in piena luce o mezz’ombra, fino ad oltre 1300 mt.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span></p>
<p>Non si conoscono varietà per questa specie che, per i caratteri morfologici, è ben distinguibile dalle altre specie di orchidacee a fiori antropomorfi.</p>
<p> </p>
<p><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span></p>
<p>L’impollinazione è entomofila ed avviene ad opera di Imenotteri della famiglia delle <em>Apidae. </em></p>
<p> </p>
<p><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini -  Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span></p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a></p>
<p> </p>
<p><span style="color:#008000;"><strong><em>Orchis purpurea</em></strong></span><span style="color:#008000;"><strong> Hudson, Regione Marche, Aprile 2008 - foto di Pietro Curti.</strong></span></p>
<p> </p>
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2009/post-4431-1233672237.jpg"><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2009/post-4431-1233672237.jpg" alt="post-4431-1233672237.jpg" data-fileid="259184"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">54060</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2009 13:15:32 +0000</pubDate></item><item><title>Ophrys bertolonii subsp. bertolonii Moretti</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/16319-ophrys-bertolonii-subsp-bertolonii-moretti/</link><description><![CDATA[<p>
	<span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Ophrys bertolonii </em></span></strong></span><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;">subsp. </span></strong></span><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>bertolonii</em></span></strong></span><span style="color:#008000;"> </span><span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;">Moretti</span></span>
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br>
	<em>Arachnites bertolonii</em> (Moretti) Tod.<br>
	<em>Ophrys bertolonii</em> Moretti<br>
	<em>Ophrys speculum</em> Bertol.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>
	Regno: Plantae<br>
	Divisione: Magnoliophyta<br>
	Classe: Liliopsida<br>
	Ordine: Orchidales<br>
	Famiglia: Orchidaceae
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>
	Ofride di Bertoloni<br>
	Fior di specchio<br>
	Uccellino che si specchia
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>
	Il nome del genere deriva dal greco<em> ophrys </em>=sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglie (come riferiva Plinio il vecchio), o forse per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglia. Il nome specifico ricorda il medico e botanico bolognese A. Bertoloni, che visse tra la fine del '700 e la metà dell'800.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>
	Pianta alta dai 10 ai 40 cm, con fusto più robusto in basso e più flessuoso verso l'alto.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span><br>
	Foglie inferiori oblungo-lanceolate, riunite a rosetta. Foglie superiori erette e guainanti il fusto.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>
	Infiorescenza lassa, con 2-7 fiori. Brattee fogliacee più lunghe dell'ovario. Sepali leggermente concavi, distesi, quelli esterni rivolti all'indietro, di colore rosa o più raramente bianchi, con una nervatura centrale verde. Petali appuntiti, di colore rosa-violaceo, anche molto scuro, con margine ciliato. Labello a sella, convesso lateralmente, intero o trilobato, ricoperto da una folta peluria bruna, ad eccezione della macula lucida, a forma di scudo, con riflessi bluastri. Cavità stigmatica quadrangolare, più alta che larga. Gimnostemio lungo, acuto; connettivo munito di rostro.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>
	Stenomediterraneo - Occidentale
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>
	Da marzo a giugno.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>
	Italia centrale, meridionale ed in Sicilia.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="426856" href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_05_2012/post-4431-0-42429500-1337706593.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="post-4431-0-42429500-1337706593.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="426856" src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_05_2012/post-4431-0-42429500-1337706593.jpg"></a>
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>
	Praterie, garighe, cespuglieti e pascoli sassosi, fino a 1000 m di altitudine, su suolo calcareo.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br>
	<em>Ophrys bertolonii</em> subsp.<em> bertoloniiformis</em> (O. Danesch &amp; E. Danesch) H. Sund., che si distingue per il labello più appianato e la cavità stigmatica più larga che alta, di forma semisferica.<br>
	<em>Ophrys bertolonii </em>subsp.<em> benacensis</em> (Reisigl) P. Delforge che si distingue per il labello poco convesso lateralmente, solo leggermente incavato a sella e per la cavità stigmatica più larga che alta.<br>
	<em>Ophrys bertolonii</em> subsp.<em> explanata</em> (Lojac.) Soca, presente solo in Sicilia, simile a Ophrys <em>bertolonii</em> subsp. <em>bertoloniiformis</em> ma di altezza media inferiore a quest'ultima, da cui differisce anche per la posizione più distale della macula.
</p>

<p>
	<span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>
	La forma incurvata a sella del labello fa ritenere che questa specie, per l'impollinazione, si sia adattata ad imenotteri del genere <em>Chalicodoma</em> che, nell'accoppiamento, inarcano l'addome.
</p>

<p>
	<strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong>
</p>

<p>
	<span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span>
</p>

<p>
	<a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a>
</p>

<p>
	<span style="color:#008000;"><strong><em>Ophrys bertolonii</em></strong></span><span style="color:#008000;"><strong> subsp. </strong></span><span style="color:#008000;"><strong><em>bertolonii</em></strong></span><span style="color:#008000;"><strong> Moretti, Regione Umbria, Maggio 2012 - foto di Pietro Curti</strong></span>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="424324" href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_05_2012/post-10533-0-49300200-1336167267.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="post-10533-0-49300200-1336167267.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="424324" src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_05_2012/post-10533-0-49300200-1336167267.jpg"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">16319</guid><pubDate>Thu, 11 Dec 2008 14:53:23 +0000</pubDate></item><item><title>Neotinea maculata (Desf.) Stearn</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/54012-neotinea-maculata-desf-stearn/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_01_2009/post-4431-1232555220.jpg"><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Neotinea maculata </em></span></strong> <span style="font-size:18px;">(Desf.) Stearn</span></span><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><em>Satyrium maculatum</em> Desf.<br><em>Orchis intacta</em> Link<br><em>Neotinea intacta</em> (Link) Rchb. fil.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Orchide macchiata<br>Satirione macchiato<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Il nome del genere deriva dall'aggettivo greco <em>neòs</em> = nuovo e dal nome del botanico siciliano V. Tineo, cui è dedicato.<br>Il nome specifico dal latino <em>macula</em> = macchia, in riferimento alle piccole macchie brune presenti su foglie, fusto ed ovario della pianta<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta alta da 10 a 30 cm., con fusto esile, talvolta maculato di bruno, dotata di due tubercoli ovoidali ed alcune radici.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span><br>3-6 foglie di colore verde-grigio o verde scuro con sfumature rossastre, talvolta maculate, le basali oblunghe e mucronate; le caulinari più strette e acute, guainanti il fusto. Brattee acute, sensibilmente più corte dell'ovario.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>Infiorescenza densa, composta da molti piccoli fiori addossati e poco aperti, biancastri o rosati, screziati e punteggiati di rosso, profumati di vaniglia. Petali e sepali conniventi a formare un casco allungato. Labello profondamente trilobo, con lobo mediano bifido e più lungo dei laterali, con un dentino all'apice. Sperone molto corto, conico e diretto verso il basso. Ovario semitorto.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>Stenomediterraneo.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>Da marzo a giugno.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>Presente in tutte le regioni dell'Italia Centrale e Meridionale, nelle Isole, in Liguria ed Emilia-Romagna.<br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_01_2009/post-4431-1232555055.jpg" alt="post-4431-1232555055.jpg" data-fileid="258172"><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>Boschi aperti, pinete, prati asciutti o freschi, garighe, cespuglieti, in piena luce o mezz'ombra, su suoli calcarei o acidi, dai 400 fino a 1500 mt.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br>Il genere è monospecifico.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>Pianta autogama, a volte cleistogama. Cionondimeno è stata segnalata la possibilità di impollinazione da parte di minuscoli coleotteri, della famiglia Malachiidae, che a volte risalgono lungo l'infiorescenza, per introdursi nel bottone florale.<br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Neotinea maculata</em> (Desf.) Stearn, Regione Sardegna, Aprile 2008 - Foto di Gian Battista Pau</strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_01_2009/post-4431-1232555220.jpg" alt="post-4431-1232555220.jpg" data-fileid="258173"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">54012</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2009 23:08:54 +0000</pubDate></item><item><title><![CDATA[Epipactis greuteri subsp. flaminia (P.R. Sav. & Aless.) H. Baumann, Künk. & R. Lorenz]]></title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/80205-epipactis-greuteri-subsp-flaminia-pr-sav-aless-h-baumann-k%C3%BCnk-r-lorenz/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2013/post-665-0-28005600-1362559891.jpg"><span style="color:#008000;"><span style="font-size:18px;"><strong><em>Epipactis greuteri </em></strong>subsp. <strong><em>flaminia</em> </strong>(P.R. Sav. &amp; Aless.) H. Baumann, Künk. &amp; R. Lorenz</span></span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><span style="color:#000000;"><em>Epipactis flaminia</em> P.R. Savelli &amp; A Alessandrini</span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Elleborine di Romagna<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Il nome del genere dal greco <em>"Epipaktis" </em>, nome con cui era nota la pianta del veratro, per la somiglianza delle foglie.<br>Il nome specifico da quello del botanico svizzero W. Greuter. Il nome subspecifico da quello della Via Flaminia, via consolare romana che collega Roma a Rimini, in relazione alla zona di crescita.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta portante 1 o diversi fusti raggruppati, sottili, flessuosi, alti da 20 a oltre 50 cm. muniti  per tutta la lunghezza di una pelosità biancastra che può mascherare il colore verde  del fusto.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Foglie</strong></span><br>5-7 foglie caulinari, verde giallastro, più o meno spiralate, finemente denticolate ai bordi, le (1-2) basali corte e orbicolari, laceolate e strette le mediane, bratteiformi le superiori. Brattee grandi, pendenti, tutte più lunghe dei fiori.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Fiori</strong></span><br>Infiorescenza piuttosto densa, formata da 10-30 (40) fiori autogami aperti, campanulati e penduli; sepali ovali, acuminati, bianco verdastri, con l'apice curvato verso l'esterno; petali subuguali ai sepali. Ipochilo nettarifero bianco verdastro all'esterno e giallo verdastro all'interno. Giunzione ipochilo-epichilo piuttosto grande e depressa. Epichilo bianco verdastro, cordiforme, a bordi ondulati, l'apice un po' ribattuto all'indietro, la base munita di due basse gobbosità. Rostello assolutamente assente, anche nel bocciolo.<br><br><span style="color:#0000ff;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br><span style="color:#000000;">Endemico dell'appennino tosco-romagnolo.</span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br><span style="color:#000000;">Luglio, Agosto.</span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>Emilia Romagna, Toscana.<br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_02_2013/post-665-0-19834900-1361610438.jpg" alt="post-665-0-19834900-1361610438.jpg" data-fileid="450927"><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Habitat</strong></span><br><span style="color:#000000;">Boschi di faggio e abete bianco, da 800 a 1400 mt.</span><br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br>La subsp. <em>flaminia</em><span style="color:#0000cd;"> </span>si distingue dalla specie nominale per il fusto a volte più robusto, per le foglie più strette, per il colore esclusivamente bianco verdastro di petali, sepali e labello e per l'assouta mancanza del rostello.<br><br><span style="color:#0000cd;"><strong>Note</strong></span><br>Le <em>Epipactis</em> sono piante nettarifere, il nettare attira gli insetti impollinatori, tra cui vespe, api e ditteri. In questa specie la riprouzione può essere sia autogama che allogama.<br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><span style="color:#0000cd;">Indici temi Botanici - </span><a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000cd;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a><span style="color:#0000cd;"> - </span><a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000cd;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Epipactis greuteri</em> subsp. <em>flaminia</em> (P.R. Sav. &amp; Aless.) H. Baumann, Künk. &amp; R. Lorenz, Regione Emilia Romagna, Luglio 2012 - Foto di Bruno Ballerini</strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2013/post-665-0-28005600-1362559891.jpg" alt="post-665-0-28005600-1362559891.jpg" data-fileid="451842"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">80205</guid><pubDate>Wed, 13 Mar 2013 13:38:47 +0000</pubDate></item><item><title>Epipactis helleborine subsp. helleborine (L.) Crantz</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/34101-epipactis-helleborine-subsp-helleborine-l-crantz/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227629507.jpg"><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Epipactis helleborine</em></span></strong> <span style="font-size:18px;"><em><strong>subsp. helleborine</strong></em> (L.) Crantz</span></span><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><em>Elleborine latifolia </em>(L.) Druce<br><em>Epipactis latifolia </em>(L.) All.<br><em>Serapias helleborine</em> L.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Elleborine comune<br>Elleborine a foglie grandi<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Antico nome il quale erano conosciuti il veratro bianco (<em>veratrum album)</em> alle cui foglie somigliano quelle di questa specie.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta rizomatosa alta da 80 a 100 cm, con fusto pubescente in alto, di colore grigio-verde talora soffusi di violetto.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span><br>Foglie caulinari 4-12, grandi, da ovate a lanceolate, abbraccianti il fusto.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>Spiga fiorale portante fino a 100 fiori ben aperti, con sepali e petali di colore variabile dal verdastro al rosa-violetto con petali sovente più scuri. Labello con ipochilo nettarifero verdastro esternamente e bruno-rossastro scuro, lucente internamente, epichilo cuoriforme di colore rosso-violaceo, dotato di due callosità un pò increspate. Rostello ben sviluppato, sperone assente.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>Paleotemperato<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>Giugno-agosto<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>Presente su tutto il territorio italiano.<br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-665-1228146524.jpg" alt="post-665-1228146524.jpg" data-fileid="250693"><br><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>Boschi soprattutto di latifoglie freschi ed ombrosi, radure su suolo ricco di humus.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br><em>Epipactis helleborine</em> (L.) Crantz subsp.<em> latina </em>W. Rossi &amp; E. Klein che si differenzia per la forma delle foglie, che hanno i bordi ondulati, e per la posizione: esse, infatti, sono appressate verso la base del fusto.<br><em>Epipactis helleborine</em> (L.) Crantz subsp. <em>orbicularis</em> (K. Richt.) E. Klein che si differenzia per le foglie meno numerose, più corte e larghe, spiralate, ascendenti e bordi ondulati; fiori di colore più verdastro e più piccoli.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>Le <em>epipactis</em> sono piante nettarifere, il nettare attira gli insetti impollinatori, tra cui vespe, api e ditteri.<br><br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Epipactis helleborine</em> subsp. <em>helleborine </em>(L.) Crantz, Regione Trentino Alto Adige, Luglio 2008 - foto di Gianni Bonini </strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227629507.jpg" alt="post-665-1227629507.jpg" data-fileid="249793"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">34101</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2008 21:34:00 +0000</pubDate></item><item><title>Cephalanthera rubra (L.) Rich.</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/19325-cephalanthera-rubra-l-rich/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227540674.jpg"><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Cephalanthera rubra</em></span></strong> <span style="font-size:18px;">(L.) Rich.</span></span><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><em>Serapias rubra </em>L.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Cefalantèra rossa<br>Elleborina rossa<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Il nome del genere <em>(cephalanthera</em>) deriva dal greco, la prima parte significa <em>"testa"</em> <em>(chepalos)</em> la seconda <em>"anthera" (antheros)</em> ed indica la forma del fiore simile ad una testa.<br>Il nome specifico dal latino <em>ruber</em> (rosso) con evidente riferimento al colore del fiore.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta con rizoma breve, fusto gracile, flessuoso e leggermente pubescente, alta fino a 60 cm.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span><br>Foglie lanceolate, acuminate disposte su due file, più lunghe degli internodi, quelle inferiori inguainanti.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>Infioresenza lassa con fiori rosa o porporino-violaceo, poco aperti. sepali e petali acuminati; con i laterali divaricati ed il mediano connivente con i petali. Ipochilo concavo e biancastro all'interno, epichilo biancastro con bordi rosati, percorso da creste giallastre. Ovario sessile, ritorto. Sperone assente.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>Euro-asiat.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>Maggio-luglio<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>Presente su tutto il territorio italiano.<br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-665-1228146155.jpg" alt="post-665-1228146155.jpg" data-fileid="250690"><br><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>Luoghi ombrosi in boschi misti di latifoglia.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br><em>Cephalanthera damasonium </em>(Miller) Druce che si differenzia sia per le foglie che per il colore del fiore.<br><em>Cephalanthera longifoglia </em>(L.) Fritsch che si distingue principalmente per il colore dei fiori.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>I fiori di <em>cephalanthera</em> vengono impollinati da imenotteri che scambiano le creste gialle presenti sul labello per stami ricchi di polline, che servono per nutrire le proprie larve.<br>I pollinii rimangono attaccati al dorso dell'insetto reso appiccicoso dalle sostanze collose del ginostemio che l'imenottero ha toccato.<br><br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Cephalanthera rubra </em>(L.) Rich., Regione Campania, Giugno 2008 - foto di Felice Di Palma</strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227540674.jpg" alt="post-665-1227540674.jpg" data-fileid="249540"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">19325</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2008 15:54:07 +0000</pubDate></item><item><title>Epipactis microphylla (Ehrh) Sw.</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/34282-epipactis-microphylla-ehrh-sw/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227384026.jpg"><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Epipactis microphylla</em></span></strong> <span style="font-size:18px;">(Ehrh.) Sw.</span></span><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><em>Serapias microphylla </em>Ehrh.<br><em>Elleborine microphylla</em> (Ehrh) Schinz &amp; Thell.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Elleborine minore<br>Elleborine a foglie piccole<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Dal greco <em>mikros </em>(piccolo) e <em>phyllon</em> (foglie); con riferimento alle foglie molto piccole.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta rizomatosa, con fusto di 15-50 cm di altezza, pubescente, verde violaceo.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Foglie</strong></span><br>Foglie amplessicauli, un pò carenate, di 2,5-5 cm di lunghezza per 0,5-2,5 cm di larghezza, più corte degli internodi; di colore verde-grigiastro.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>Fiori piccoli da 4 a 30 spesso penduli, bianco-verdastro macchiati di viola, profumati di vaniglia. Ipochilo nettarifero, verde lucente o violetto; epichilo cordiforme bianco-verdastro a bordi ondulati, con due callosità molto increspate alla base. Rostello ben sviluppato anche se la specie e spesso autogama a causa del rapido disseccamento dei pollinii che diventano presto pulverulenti, sperone assente.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>Eurocaucasico<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>Maggio-agosto<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>presente su tutto il territorio italiano (escluso val d'aosta)<br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_12_2008/post-665-1228147316.jpg" alt="post-665-1228147316.jpg" data-fileid="250696"><br><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>Boschi ombrosi di latifoglie raramente di conifere, preferibilmente su terreni calcarei.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Somiglianze e varietà</strong></span><br><em>Epipactis atrorubens </em>(hoffm. ex Bernh.) Besser che si differenzia per il numero superiore delle foglie, e di dimensioni maggiori.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>Questa specie usa entrambi i meccanismi riproduttivi: L'autogamia e la fecondazione incrociata.<br><br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Epipactis microphylla</em> (Ehrh.) SW., Regione Emilia Romagna, Luglio 2006 - foto di Gianni Bonini </strong></span><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227384026.jpg" alt="post-665-1227384026.jpg" data-fileid="249253"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">34282</guid><pubDate>Wed, 03 Dec 2008 15:17:50 +0000</pubDate></item><item><title>Epipogium aphyllum Sw.</title><link>https://www.funghiitaliani.it/topic/34449-epipogium-aphyllum-sw/</link><description><![CDATA[
<p href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227547375.jpg"><span style="color:#008000;"><strong><span style="font-size:18px;"><em>Epipogium aphyllum</em></span></strong> <span style="font-size:18px;">Sw.</span></span><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Sinonimi</strong></span><br><em>Satyrium epipogium</em> L.<br><em>Orchis aphylla </em>F.W. Schmidt<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tassonomia</strong></span><br>Regno: Plantae<br>Divisione: Magnoliophyta<br>Classe: Liliopsida<br>Ordine: Orchidales<br>Famiglia: Orchidaceae<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Nome italiano</strong></span><br>Epipogio<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Etimologia</strong></span><br>Il nome del genere dal greco <em>epi=sopra e pogon=labello</em>, a causa della mancata torsione dell'ovario, il labello e rivolto in alto rispetto alle altre specie di orchideacee.<br>il nome specifico dal latino <em>aphyillus</em>=senza foglie.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Descrizione</strong></span><br>Pianta saprofita alta 5-20 cm, con fusto gracile eretto o scadente, privo di clorofilla e di foglie, con scaglie menbranacee bianche giallicce.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Fiori</strong></span><br>Infiorescenza rada di 2-10 fiori penduli, piuttosto grandi, penducolati, non resupinati. Brattee membranose, lineari, lunghe fino a 1 cm, sepali e petali sub-uguali rivolti in basso, giallastri o leggermente rosati, lanceolati; labello biancastro, grande, articolato in ipochilo ed epichilo: il primo con due lobi laterali molto corti ed ampia cavità prolungata in uno sperone ascendente, nettarifero; epichilo cordiforme, concavo, con bordi crestati e papillosi, traslucido. Ovario non contorto.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Tipo corologico</strong></span><br>Eurasiatico<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Periodo di fioritura</strong></span><br>Giugno-agosto<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Territorio di crescita</strong></span><br>Presente in quasi tutte le regioni italiane (escluso Val d'Aosta, Umbria, Puglia e isole)<br><br><a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2012/post-4431-0-82111200-1330797062.jpg" data-fileid="416864" rel=""><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_03_2012/post-4431-0-82111200-1330797062.jpg" data-fileid="416864" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="post-4431-0-82111200-1330797062.jpg"></a><br><br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Habitat</strong></span><br>All'ombra di foreste di conifere, più raramente in faggeta, su terreno ricco di humus.<br><br><span style="color:#0000FF;"><strong>Note</strong></span><br>Specie rara e instabile, può scomparire dalle zone abituali di crescita per diversi anni, in quanto può riprodursi sotto terra per autofecondazione. I rizomi formano spesso numerosi bulbilli per cui gli scapi si trovano spesso in gruppetti.<br><br><br><strong>Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica</strong><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong>Link utili</strong></span><br><br><a href="https://www.funghiitaliani.it/botanica/indice.html" rel=""><span style="color:#0000FF;">Indici temi Botanici</span></a> - <a href="http://galleriafiori.funghiitaliani.it/" rel="external nofollow"><span style="color:#0000FF;">Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT</span></a> - <a href="https://www.funghiitaliani.it/index.php?showforum=249" rel=""><span style="color:#0000FF;">Schede delle Orchidee Italiane</span></a><br><br><br><span style="color:#008000;"><strong><em>Epipogium aphyllum</em> Sw., Regione Trentino Alto Adige, Agosto 2006 - foto di Gianni Bonini </strong></span><br><br><br><img src="https://www.funghiitaliani.it/uploads/monthly_11_2008/post-665-1227547375.jpg" alt="post-665-1227547375.jpg" data-fileid="249568"></p>
]]></description><guid isPermaLink="false">34449</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2008 07:48:54 +0000</pubDate></item></channel></rss>
