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Tomaso Lezzi

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Tutti i contenuti di Tomaso Lezzi

  1. Tomaso Lezzi

    Melanoleuca verrucipes (Fr.) Singer 1939

    Una nuova scheda completa, pubblicata a Luglio 2018, e realizzata da Tomaso Lezzi e Luigi Minciarelli. Tom Melanoleuca verrucipes (Fr.) Singer 1939
  2. Tomaso Lezzi

    Helvella costifera Nannf. 1953

    Una nuova scheda completa, pubblicata a Maggio 2018, e realizzata da Dino Cannavicci. Tom Helvella costifera Nannf. 1953
  3. Una nuova scheda completa, pubblicata a Maggio 2018, e realizzata da Mario Iannotti. Tom Coprinopsis nivea (Pers. : Fr.) Redhead, Vilgalys & Moncalvo 2001
  4. Sì, sì, è vero!!! Ricordi molto bene, storica parte del gruppo romano! Tanti bei ricordi e tanti insegnamenti ricevuti da molte delle persone di quel gruppo, quando mi ero da poco avvicinato alla micologia Tom
  5. Tomaso Lezzi

    Nuove attività Micologiche

    Questa nuova rubrica nasce per segnalare le più recenti attività Micologiche pubblicate sul Forum. In particolare le schede con nuove descrizioni dettagliate che vengono pubblicate ex novo, oppure aggiornando delle schede che precedentemente avevano delle descrizioni più sintetiche. Buona lettura quindi, Tomaso
  6. Ottima decisone, che condivido pienamente! Tom
  7. ciao Claudio, figurati, una delle cose belle della modalità del Forum è proprio questo: che ognuno entra e risponde con i suoi tempi, senza la frenesia (e quindi a volte la superficialità) di altri media più "modaioli" Ciao, Tom
  8. Ciao Claudio, Una buona pubblicazione su carta, datata, ma sempre attuale, è uno dei quaderni di Bon: BON M. - FLORE MYCOLOGIQUE D’EUROPE 4- CLITOCYBACEAE 20,00 euro (in francese) Qui trovi tutta la sistematica, sezioni gruppi, ecc. Di altre pubblicazioni più attuali dedicate specificamente al genere Clitocybe non ne conosco, puoi trovare ottime descrizioni, decisamente più recenti, su libri più generalisti come KNUDSEN & VESTERHOLT - FUNGA NORDICA (2-Volumi) è uscita da pochi mesi una seconda edizione riveduta e corretta, non proprio una terza edizione, ma ottimi aggiornamenti rispetto alla 2a precedente. 79,00 euro. Ottimo libro secondo me. (in inglese) On line puoi trovare tante cose, anche qui nel Forum delle schede di descrizione di diverse specie: http://funghi.funghiitaliani.it/ Il problema del materiale su Internet è il solito: la qualità è molto "discontinua" a seconda delle fonti considerate e di conseguenza la relativa attendibilità dei contenuti. Sulle specie più recenti puoi trovare diversi articoli on line (la maggior parte in lingua inglese) tratti da riviste scientifiche, ti basta fare una ricerca tramite Google. Ciao, Tom
  9. Ciao Giampaolo, un bentornato ad uno dei soci storici!!! Tom
  10. TANTISSIMI AUGURI Piero!!! Tom
  11. Ciao Antonio, è un piacere vedere la tua iscrizione confermata ancora anche quest'anno! Tom
  12. Tricholoma luridum (Schaeff.: Fr.) Quél.; Regione Lombardia, località Valmaggiore, Lago di Endine; Settembre 2010; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi. L'odore complesso, in letteratura viene dato come di farina-cetriolo, in aggiunta alle lamelle su toni grigiastri, sono caratteri che lo distinguono dal vicinoTricholoma sejunctum. L'esame microscopico inoltre, per la grandezza delle spore, inusuale per il Genere Tricholoma, i basidi allungati, l'assenza di giunti a fibbia nei vari tessuti, vengono in aiuto nel caso di dubbi macroscopici.
  13. Ciao Giulio, ti ho risposto nell'altra discussione che ho separato. Tom
  14. Ciao Giulio, L'iscrizione al Forum si può fare a due diversi "livelli": 1) Come Member, come tu hai fatto. Puoi leggere e scrivere in diverse aree, tra cui quella dei Funghi da determinare, in cui stiamo scrivendo adesso. 2) Come Socio (riconosci i soci perché sotto al nome compare il logo dell'associazione AMINT), pagando una quota annuale. L'iscrizione da la possibilità di accedere anche ad altre aree del Forum riservate ai soci, come ad esempio, la RNR (Rete Nazionale Ritrovamenti), o I Funghi trovati e raccolti Oggi: fotografati e/o descritti. L'iscrizione ha anche il significato di sostenere le attività e le spese di manutenzione del Forum, in cui, come forse avrai notato, da sempre è stata fatta la scelta di evitare i noiosi banner pubblicitari, che disturbano la lettura del Forum. Tutte le attività del Forum sono realizzate da persone che gestiscono le varie aree nel proprio tempo libero, solo per passione. Per la specie che hai postato, per avere dei pareri che possano essere attendibili, devi imparare a fornire più dettagli, ad esempio alcune foto della parte inferiore, della sezione, la descrizione da parte tua di odore, sapore, eventuali viraggi, colore della sporata, habitat, ecc. Leggi la parte di testo che si trova all'apertura delle pagine dei ritrovamenti. Troverai diversi consigli: https://www.funghiitaliani.it/640--foto-dei-funghi-da-determinare-anno-2019/ Ciao, Tom.
  15. Ciao Giulio, È meglio aprire una discussione per ogni differente specie, in modo che ci sia più chiaro ogni risposta a che cosa si riferisca. Ti ho separato gli ultimi due post in un'altra discussione. Ciao Tom
  16. Ciao Giulio, Ben arrivato nel Forum! Ho spostato la tua discussione nella corretta area: "Foto dei funghi da determinare Anno 2019". Non credo che i campioni che hai trovato siano delle Collybia, piuttosto direi che sono delle Clitocybe nebularis, fungo che anni fa veniva ancora mangiato, ma che oggi è riconosciuto come sicuramente tossico (vedi anche l'area di Micotossicologia). È molto caratteristico il suo odore intenso, aromatico, difficilmente definibile o associabile ad altri odori noti. Considera che questa specie contiene (anche) delle tossine volatili, tanto che spesso chi porta questi funghi nel cesto sul sedile in macchina, spesso scende dalla macchina con un bel mal di testa, ma difficilmente a qualcuno verrebbe in mente di associare un mal di testa con l'odore sprigionato da un fungo! Se pensi di iscriverti al Forum, potrai postare i tuoi ritrovamenti della Slovenia in un'area che ti posso appositamente aprire per questa località all'interno della Rete Nazionale Ritrovamenti Micologici. Ciao e buona permanenza nel Forum, Tomaso
  17. Ciao Giovanni esatto, per le Laccaria serve micro! Tranne che in alcuni casi particolari e facilmente riconoscibili tipo Laccaria Amethystina. Quindi per ora rimane Laccaria sp. Tom
  18. Considera che oltre alle lamelle è giallo anche il gambo, segno che ha preso una bella gelata e da più giorni. In queste condizione si potrebbero fare almeno una ventina di ipotesi di specie e tutte sarebbero possibili o scartabili, ma senza conferma! Ciao, Tom
  19. Ciao Giovanni, mi sa che le lamelle sono gialle per il congelamento, non per la sporata. Foooorse una Russula fragilis conciata male? Tom
  20. ciao Flavio, non sono cacciatore, ma a volte sparo discretamente anche io! Personalmente ho trovato spesso Tubaria del clade di Tubaria furfuracea su legnetti e cupole di ghiande di Leccio, ed essendo spesso interrati risulta a volte difficile notare questi resti di substrato. Riguardo al fungo in discussione di dubbi anche io ne ho molti e penso come te che, come dici giustamente, solo da una foto, senza supporto di altri tipi di osservazioni, si possono fare solo delle ipotesi e impostare un piacevole dialogo in mancanza di altri funghi più "corposi" vista la stagione freddolina! Ciao, Tom
  21. ciao Flavio, Tubaria crescono anche su frustoli di legno a terra, certo quello che si vede in foto più che un frustolo è proprio un legnetto... Giovanni se non ti attrezzi di microscopio, però devi almento tenere i campioni perché qualcuno possa darci un'occhiata! Ciao, Tom
  22. Ciao Giovanni, Un altra possibilità potrebbe essere una Tubaria (sporata ocra, lamelle adnate, filo bianco) stressata dal freddo. Ma in queste condizioni è difficile fare delle ipotesi. Tom
  23. Ciao Flavio, e hai perfettamente ragione, sicuramente se lignicolo non può essere una Telamonia, ma poiché "a figurina" non saprei dove altro andare a sbattere la testa, e considerato che, sempre a figurina, mi sembra veramente tanto una Telamonia... ...ho considerato che il carattere "lignicolo" potesse essere non attendibile. Giovanni, hai per caso conservato un campione in modo da poter dare un'occhiata alla microscopia, per lo meno alle spore? Hai modo di controllare sul luogo di ritrovamento su una eventuale altra crescita la "lignicolosità" dei campioni? Ciao, Tom
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