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cantharellus

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Everything posted by cantharellus

  1. Trovata ieri nella bellissima Selva del Lamone (zona del Viterbese). Non sono esperto di piante, quindi chiedo un aiuto a chi (e ce ne sono molti!) a chi lo è. Chiedo inoltre che aspetto può avere il fiore, una volta aperto (ammettendo che si apra più di così...) Antonio
  2. Foto 3. Qualcuno ha qualche idea? Antonio
  3. Fotografato oggi mentre volteggiava sulla riserva Tevere-Farfa. Le foto non sono il massimo (fatte alla massima estensione dello zoom, 420 mm. con FZ30 Panasonic) Mi chiedo se possa trattarsi di Nibbio bruno (Milvus migrans), dato per presente nella riserva. Allego foto. Foto 1
  4. Un piatto simile è la "mpaniccia", piatto povero del Molise. Si prepara in questo modo (esistono diverse varianti, anche con altri tipi di verdure, dalla bieta alla cicoria, ma io la conosco così): Si fa bollire il cavolo insieme a grasso ed ossa di maiale. A parte si prepara la "pizza de rantigne": Si fa bollire nell'acqua la farina di mais con strutto e sale; quando è cotta, si versa su una "tiella" (teglia) e si mette sulla pietra del camino, coperta dalla "coppa", una specie di coperchio tondo in ferro o rame, sul quale si mette la brace. A cottura ultimata della "pizza de rantigne", la si spezzetta nella pentola con il cavolo, fino ad amalgamare il tutto. Servire calda aggiungendo a piacere peperoncino ed olio extravergine di oliva. Antonio
  5. Bella la luna rossa... Posto un mio contributo, anche se non bella come la tua. Antonio
  6. Monterano è un posto veramente suggestivo. Non tutti sanno che alcune scene del film "L'Armata Brancaleone" (il primo), sono state girate proprio in quei luoghi. Antonio
  7. Bella l'idea di fotografare Roma in BN. Debbo dire che era un'idea che stavo accarezzando da qualche giorno. C'è da chiedersi perché Roma, con le sue architetture, le sue geometrie, come le chiami tu, si presti così bene ad una rappresentazione delle sue forme senza l'informazione aggiuntiva del colore. Da un certo punto di vista, potrebbe avere ragione Max: l'iconografia tipica dei libri di storia dell'arte è un retaggio culturale che abbiamo tutti, più o meno, e che ci porta quindi a riconoscere immagini che ci sono familiari, e che, in qualche modo, ci tranquillizzano. Oppure, più semplicemente, le forme geometriche, senza l'appesantimento (o l'ambiguità?) dell'informazione legata al colore, vengono maggiormente comprese nella loro qualità, appunto, di forme. Un'altra considerazione che mi viene spontanea, è l'uso del contrasto, che, mi sembra di notare, non manchi nelle tue belle immagini. L'elevato uso del contrasto, mette in rilievo la "texture" dei marmi, delle pietre, dei travertini, contraddicendo (a mio avviso in modo positivo, comunque) la volontà di esprimere pura forma ("il gioco delle forme pure sotto la luce del sole" diceva Le Corbusier). Del resto la bellezza della Roma classica, romanica, rinascimentale e barocca, è espressa, oltre che dai rapporti geometrici delle forme, anche e soprattutto dai materiali, a volte anneriti dallo smog, che "rivestono", come la pelle rugosa di una persona che ha vissuto a lungo, gli edifici di questa meravigliosa città. Scusami per le lunghe considerazioni, ma, evidentemente, le tue belle immagini hanno risvegliato emozioni e ragionamenti che, altrimenti, avrebbero continuato a dormire nel mio cervello, e di questo te ne sono grato. Del resto, se no, a che servono i forum? Antonio
  8. Chissà perché le foto dei boschi suscitano sempre emozioni profonde... Forse risvegliano ricordi ancestrali, quando l'Homo viveva sugli alberi. Grazie per le bellissime immagini e relative sensazioni. Antonio
  9. E questo è l'habitat, cioè il Tevere alla confluenza con il torrente Farfa. That's all folks! Antonio
  10. La seconda foto è del maschio, che si distingue principalmente per la banda verde attorno all'occhio.
  11. cantharellus

    Alzavole

    La Riserva Tevere-Farfa, a 30km. da Roma. Fortunatamente i Romani non la frequentano troppo, così è possibile, quando il tempo ed il lavoro lo consentono, andare a fare qualche foto in santa pace. Oggi c'erano un bel po' di Alzavole (Anas crecca), che, essendo specie cacciabile (l'ho scoperto curiosando sulla rete), hanno pensato bene di starsene tranquille in Riserva, dove, fortunatamente, non si caccia. La prima foto è di un esemplare femmina (prima le signore... ).
  12. Nel piccolo giardinetto della mia casa, cresce, da circa 20 anni, questa pianta. Chi me la regalò mi disse che si trattava di Leptospermum scoparium. Ora mi sono deciso a chiedere a chi è più esperto di me, una verifica. Per tipo di foglie e fiore, potrebbe essere, ma, curiosando su vari siti, ho letto che questa pianta, arriva fino a due metri di altezza. La mia credo superi i 5 metri... Posto alcune foto che, spero, possano contribuire alla determinazione. Ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi una mano. Le foto sono di ieri, 28/01/2007. Foto 1.
  13. In bosco di querce, luogo di crescita: cupola di ghianda. Determinazione a cura di Matte (Stinkhorn). Tubaria hiemalis Romagn. ex Bon (1973)
  14. A seguito di ulteriori approfondimenti, rettifico il taxon: Leocarpus fragilis e non Leucocarpus fragilis (come riportato in precedenti 3d...) Invece, sulla ipotesi Badhamia utricularis, devo dire che non mi convince, perché il colore di quest'ultimo è grigio-azzurro e non giallo arancio. Il Leocarpus fragilis, a maturazione passa dal colore giallo-arancio a marrone, più o meno scuro. Un'analisi micro potrebbe essere chiarificatrice: spore di Badhamia utricularis: 10-14 micron spore di Leocarpus fragilis: 12-18 micron. Antonio P.S.: sempre disponibile ad assaggi di Est al cubo ( ) ed altri vini; magari le determinazioni di possibili funghi le facciamo prima di bere, sennò chissà che cosa esce fuori...
  15. Sezione. Si nota il gambo leggermente attenuato alla base. Non ventricoso.
  16. Trovati in grande quantità nel bosco di Civitella San Paolo. Hygrophorus arbustivus Cappello tipicamente decorato da fibrille radiali.
  17. Ciao Gianni. Si tratta di myxomiceti, e più precisamente di Leucocarpus fragilis. Ne avevo trovati anch'io qualche tempo fa, (pensavo fossero uova... ). Puoi controllare qui Antonio
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