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cantharellus

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  1. Foto 3 (Ballerina bianca) Antonio
  2. Mi chiedo se possa trattarsi di giovane Ballerina bianca (Motacilla alba) o tutt'altro che non saprei cosa. Le prime due foto sono di essa/o; la terza è di una ballerina bianca che è arrivata subito dopo nello stesso posto (il che mi rafforzerebbe l'ipotesi del/della giovane). Foto 1.
  3. Ciao Antonio, io posso esprimere le mie opinioni, non dare consigli ("chi sono io per dare consigli?"). Forse, prima di addentrarsi in problematiche di carattere tecnico, mi chiederei che cosa voglio raccontare con le mie foto. Esempio: la foto intitolata "Napoli", cosa racconta di Napoli? La foto, così come è, potrebbe rappresentare molte città, con palazzi belli o brutti, ma non vedo nulla di peculiare della bellissima (nonostante tutto...) città partenopea. Ci sono poi due aspetti, per me molto importanti, sul modo e le tecniche di raccontare con le immagini. Uno è la messa a fuoco selettiva, che si ottiene con la variazione della profondità di campo (mediante l'apertura del diaframma). Esempio: se voglio mettere in risalto un fiore e non le foglie, scelgo un'apertura di diaframma grande (numeri più piccoli: 1,8-2-2,8 ecc.) in modo da "selezionare" quello che voglio si veda chiaramente, sfocando quello che non voglio che sia il soggetto della mia foto. L'altro aspetto è il taglio della foto, che preferibilmente dovrebbe essere fatto in fase di ripresa. Esempio: la foto "Ombrelloni" ha la caratteristica di mettere in risalto la "sequenza" di ombrelloni, che esaltano la prospettiva della serie di cose tutte uguali. Allora io cercherei di mettere in risalto la sequenza, tagliando gli elementi che non fanno strettamente parte di essa, e che disturberebbero la percezione di "serie di elementi tutti uguali". Mi sono permesso di tagliare la tua foto, per cercare di esprimere visivamente quello che ho cercato di dire, forse molto confusamente. Ribadisco che tutto ciò è semplicemente una mia opinione, peraltro condivisa da qualcuno più autorevole di me. Un consiglio forse posso dartelo: scatta tantissime foto ed acquista padronanza della fotocamera; vedrai che piano piano, la tua attenzione si sposterà dai problemi tecnici a quelli estetici e compositivi, sicuramente più importanti ed interessanti. Antonio
  4. Sta scritto sul bordo inferiore della cornice delle foto...
  5. La foto è molto bella, forse un po' centrale, ma mi rendo conto che la questione non è tanto sulla foto in sé, ma sulle caratteristiche tecniche. La macchina, l'obiettivo, le condizioni di illuminazione vogliono dire molto, ma se dietro a tutto c'è un Fotografo con i fiocchi, simili miracoli possono accadere. Un saluto. Antonio
  6. Bella la prima e soprattutto la seconda: sembra un fuoco artificiale! Come già detto da qualche altra parte, mi sembra evidente, oltre ad una accresciuta padronanza del mezzo, una più che interessante ricerca compositiva e cromatica. Complimenti! Antonio
  7. Concordo con Luigi sulla "mancanza di aria" a destra della farfalla, tanto che, con tutto il filo d'erba verticale, preferisco la prima versione piuttosto che la seconda croppata. La prima mi sembra più "naturale", mentre nella seconda, la farfalla sembra ballare nel fotogramma. Comunque, parere soggettivo, il che rende le discussioni più interessanti. Antonio
  8. Bel contrasto di colori tra verde e rosso. Noto anche una interessante ricerca compositiva, presente anche nelle tue macro di farfalle. Anche a me sembra micromosso più che sfocato. Col macro, oltre alla ridotta profondità di campo, i tempi lunghi e soprattutto il vento, sono gli ostacoli più pesanti per la riuscita di una bella foto. Ce vo' pazienza... Antonio
  9. Trovata oggi in Parco dei Lucretili, tra Scandriglia e dOrvinio, Lazio. Ho guardato nel forum, ma l'unica che si avvicina per cromatismi è l'Orobanche ebuli, ma non ho gli strumenti culturali per fare una determinazione certa. Foto1
  10. L'unica cosa che si vede bene, è il cartello lavori, dove si nota che è già passato un anno dall'inizio lavori. Quando si potrà tornare a vedere qualcosa? Antonio
  11. Altro capanno, altra feritoia, altra "vista"
  12. Ormai più di un anno fa, iniziarono i lavori di sostituzione delle traversine in legno sul percorso che interessa 4 capanni di osservazione su sette in totale. Oltre ad impedire l'accesso al percorso, ormai da più di un mese, non viene eseguita la manutenzione al di fuori dei 3 capanni rimasti visitabili, per cui la crescita delle canne impedisce ormai qualsiasi tipo di osservazione. Il bello è che qualche giorno fa hanno trasmesso (su RAI3, credo), un servizio che magnificava la Riserva e le sue attrattive, con tanto di intervista al Presidente; dei lavori e dello stato in cui versano i percorsi ed i capanni, nemmeno un accenno, naturalmente. Nel servizio si diceva che la Riserva è una grande risorsa turistica, anche per la sua vicinanza a Roma. Ed in effetti, se fosse curata, lo sarebbe... Vi mostro qualche foto. Uno dei due ingressi al percorso pedonale.
  13. Sembra contenta, questa Ophrys apifera, forse perché, ormai, ha poche concorrenti, almeno nel bosco dove l'ho trovata. Comunque, mette di buonumore... Antonio
  14. Agaricus praeclaresquamosus. Sezione trasversale del gambo, con evidente ingiallimento. Antonio
  15. Agaricus praeclaresquamosus. Gambo, anello e lamelle, la cui tonalità leggermente rosata si è persa nei meandri del processo di trasposizione dalla realtà alla virtualità
  16. Agaricus praeclaresquamosus. Particolare delle "squame" sul cappello.
  17. Monti Cimini. Bell'esemplare di Agaricus praeclaresquamosus, con caratteristiche tipiche. Agaricus praeclaresquamosus. Forma del cappello trapezoidale (in profilo). Anello ampio, a gonnellino.
  18. Ciao Gianluca, vedo solo ora questa bella foto, (ho problemi col PC). A me non disturba il filo d'erba verticale, e mi piacciono i colori e lo sfocato di sfondo. Faccene vedere di altre. Mi associo anch'io alla richiesta di Luigi per dati di scatto. Antonio
  19. Ciao Hans, ho fatto qualche ricerca in Rete sulla tua fotocamera. Non ho trovato granché, ma comunque sembra che la fotocamera che ti hanno regalato non sia il massimo della tecnologia fotografica (anche se a caval donato...). Confermo che tra le specifiche tecniche, la minima distanza di messa a fuoco è 1,5 metri. Ciò spiega perché le foto dei panorami ti vengono bene, e quelle a distanza ravvicinata, no. Mi chiedo però se la foto del gatto a riposo l'hai fatta con questa fotocamera o con un'altra, perché non sembra scattata ad 1 metro e mezzo di distanza, e sembra qualitativamente migliore di quella del fungo. Comunque, se vuoi continuare ad usarla, i consigli che ti posso dare sono: 1. Usa la massima risoluzione possibile, escludendo risoluzioni interpolate; 2. Scatta alla distanza minima di 1 metro e mezzo e poi, eventualmente ritaglia con programma di fotoritocco; 3. Non usare lo zoom digitale: è lo stesso che ritagliare l'immagine con il programma di fotoritocco o forse peggio. Se poi la "cosa" ti prende, stabilisci un budget e comincia a guardare nei siti di vendita: ce n'è per tutti i gusti e borse. Antonio
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