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Ramaria formosa (Pers.: Fr.) Quél.

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Aphyllophorales
Famiglia Ramariaceae
Genere Ramaria

Nome italiano
Ditola velenosa, Manina tossica.

Sinonimi
Clavaria formosa Pers.

Etimologia
Dal greco "formosus" = formoso, bello, per il suo aspetto.

Imenoforo
La parte fertile di questo fungo è distribuita in modo indistinto su tutta la superficie esterna dei rami.

Carne
Biancastra con tonalità rossastre a maturità o sulle superfici sottoposte a manipolazione. Fragile e cassante a clima secco, più tenace e maculata con clima umido, odore praticamente nullo, sapore prima amaro e dopo un po' astringente.

Habitat
Cresce nei boschi di caducifoglie, prediligendo in particolare i querceti e prevalentemente a fine Estate e in Autunno.

Microscopia
Spore: ellittico-cilindriche, gialle in massa, verrucose 8-13 × 4-6 µm.
Basidi: tetrasporici, clavati e con giunti a fibbia.

Commestibilità e Tossicità
Tossico, l'ingestione produce avvelenamenti con effetti gastroenterici importanti.

Osservazioni
Una delle poche Ramaria a poter essere classificata macroscopicamente, ciò nonostante è spesso causa di avvelenamenti, anche pesanti, per la raccolta indiscriminata delle manine o ditole che viene fatta senza criterio dai cercatori. Il fatto che le Ramaria a maturità assumano colori smorti e del tutto monotoni deve invitare il principiante alla massima prudenza. Solo l'analisi microscopica riesce a delimitarle con certezza, indagine che come sappiamo, non viene svolta dai cuochi o dalle massaie in cucina. Le Ramaria sono comunque funghi insipidi, poco digeribili, in molti casi seriamente velenosi. Nel loro insieme sono ottime ragioni per abbandonare l'uso alimentare di questi funghi. Del resto non necessariamente tutto ciò che attrae per la sua bellezza deve avere un interesse gastronomico, con le Ramaria è meglio orientare l'innegabile attrazione visiva allo studio, all'osservazione, alla fotografia.

Somiglianze e varietà
Grazie ai suoi cromatismi in gioventù non può essere confusa con specie simili, da adulta può invece essere confusa con le Ramaria crescenti nei medesimi habitat e considerate commestibili, quali la Ramaria flava e in particolar modo con la Ramaria flavescens.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.


Regione Marche; Anno 2004; Foto di Pietro Curti.

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Ramaria formosa (Pers.: Fr.) Quél.; Regione Marche; Anno 2004; Foto di Pietro Curti.

Come le altre specie di questo Genere, è conosciuta con il nome volgare di Manine. Questa specie è tossica e provoca diarree persistenti. Cresce nei boschi di latifoglie, inodore, con sapore lievemente amaro, presenta la seguenti caratteristiche cromatiche: tre colori da giovane, tronco bianco, rami primari rosa e secondari gialli, con l’età queste colorazioni si uniformano e come molte Ramaria assume un colore giallastro. Rami numerosi e molto fitti. Si sconsiglia il consumo delle Ramaria, perché o sono tossiche o comunque insipide ed indigeste, e sempre di difficile differenziazione.

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Ramaria formosa (Pers.: Fr.) Quél.; Regione Marche; Novembre 2005; Foto di Pietro Curti.

Tipici cromatismi in Ramaria formosa, base del fungo coralloide bianca, rami principali rosa salmone, punte apicali giallo limone.

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Ramaria formosa (Pers.: Fr.) Quél.; Regione Lazio; Settembre 2005; Foto di Gianni Pilato.

Miceti interessanti e molto fotogenici, ma assolutamente micidiali per i nostri villi intestinali!

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Ramaria formosa (Pers.: Fr.) Quél.; Regione Liguria; Anno 2006; Foto di Maria Ligure.

Sezione di un basidioma: gambo bianco, rami rosa ed apici gialli.

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Ramaria formosa (Pers.: Fr.) Quél.; Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi.

Questo giovane campione di Ramaria trovato sotto Sughera ha i colori molto saturi, quasi fluorescenti. GAF scarsi, ma presenti.

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Dopo cinque giorni la maturazione delle spore ocra si sovrappone al colore dei rami e il tutto assume un colore più giallastro-ocraceo.
Ed ecco spiegato perché molte persone che consumano le Ramaria gialle si intossicano con Ramaria formosa o con altre specie tossiche.
A maturazione sono molte le specie di Ramaria che assumono tutte più o meno lo stesso colore, quello delle spore!

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Microscopia
Spore decorate con verruche affusolate, allungate, osservazione in Blu Cotone Lattico a caldo.

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