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Stropharia aeruginosa (Curtis) Quél. 1872


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Stropharia aeruginosa (Curtis) Quél.; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto e commento di Tomaso Lezzi.

1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi.

Filo della lamella bianco, questo particolare ci permette di distinguerla da Stropharia caerulea Kreisel, che ha il filo concolore alle lamelle.

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Un particolare del cappello.

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Stropharia aeruginosa (Curtis) Quél.; Regione Liguria, Sassello; Ottobre 2015; Foto e microscopia di Massimo Biraghi.

In bosco misto di Pinus sp e Fagus Sylvatica, fruttificazione abbondante e in prevalenza a stretto contatto con legno in decomposizione a terra.

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Microscopia

Basidi tetrasporici.

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Spore 6,8-8 × 4-4,9 µm. Q medio 1,6, ellissoidali e/o amigdaliformi in vista laterale, poro germinativo indistinto.

 

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Filo Lamellare.

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Cheilocistidi sotto forma di leptocistidi con apice allargato fino a 10 µm.

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Pleurocistidi sotto forma Crisocistidi presenti nella faccia lamellare.

 

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Caulocistidi molto numerosi all'apice del gambo sotto forma ci crisocistidi.

 

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  • 3 years later...
  • 4 months later...

Stropharia aeruginosa (Curtis) Quél.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini.

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 148, Pag. 263: “Cresce in piccoli gruppi, indistintamente nei boschi, nei prati nelle brughiere e nei pascoli, su residui di legno marcescente, dalla fine della primavera sino all’autunno. Diffuso ma non molto comune. La presenza dell'anello ben visibile, la cuticola viscosa e verdastra, i residui persistenti del velo biancastro e il filo lamellare biancastro anche a maturità ne agevolano la determinazione. La simile Stropharia caerulea si differenzia per la presenza di sfumature giallastre persistenti sul cappello meno glutinoso, per l’evanescenza dei residui di velo e dell’anello e per le lamelle più scure con il filo concolore.”

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