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Amanita amici Gillet 1898


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Amanita amici Gillet 1898

Tassonomia 
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae

Etimologia
L'epiteto Amanita deriva dal greco Ἀμανὶτης [Amanitos] = fungo del monte Amano, da Ἄμανος [Amanos] = Amano, catena di monti tra la Cilicia e la Siria, nella Turchia asiatica, dove questa specie sembra fosse abbondante in antichità.

Foto e Descrizioni
Il cappello, 6-15 cm., è carnoso, inizialmente globoso, poi convesso ed infine pianeggiante. La cuticola è facilmente separabile e si presenta di colore variabile dal crema-giallastro al nocciola chiaro, al giallo-bruno chiaro ed è ricoperta da verruche farinose ed appiattite, di colore biancastro. Il margine è regolare ed appare striato solo a maturità. Le lamelle sono fitte, libere al gambo, bianche, poi crema-biancastre, con numerose lamellule. Il gambo, 5-8 x 1,5-2,5 cm., è piuttosto massiccio, di colore bianco, attenuato all'apice e terminante alla base in un bulbo più o meno appuntito. Inizialmente è pieno, poi si presenta midolloso. L'anello è supero, ampio e fragile. La volva è membranosa, circoncisa, di colore biancastro. La carne è tenera, bianca, ma giallina sotto la cuticola e la corteccia del gambo. L'odore non è rilevante, il sapore è dolciastro. È una specie non commestibile che cresce in boschi asciutti di latifoglie in estate-autunno.

Osservazioni
Si tratta di un’Amanita in ampia diffusione, che predilige i periodi più caldi dell'anno. Molti autori non la considerano come specie a sé, ma come semplice forma dell'Amanita junquillea Quélet. Recenti studi di biologia molecolare hanno però confermato una netta diversità tra le due entità. In ogni caso l’Amanita amici possiede una taglia più massiccia dalla simile Amanita junquillea, dei colori più smorti ed un habitat più strettamente termofilo. Una specie molto simile è l'Amanita gioiosa S. Curreli, che differisce per i caratteristici e numerosi giunti a fibbia, assenti in Amanita amici, e per la crescita presso Eucalyptus sp. L’Amanita pantherina (DC. : Fr.) Krombh. si differenzia facilmente per il cappello più scuro, l’anello membranoso e basso e per la volva dissociata in uno o più cercini.

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