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Da alcuni anni cerco di determinare un "infernale" senecione (gruppo di Tephroseris tenuifolia s.l.) che cresce in una ristretta area dell'alta Valle Stura (Provincia di Genova), grossomodo tra la parte sud dell'abitato di Masone, il Passo del Turchino e il Bric del Dente (limiti altitudinali 400-1000 mslm), sempre su calcescisti, volete provare a darmi una mano?

 

Eccovene una descrizione: fusti striati, cavi, robusti, alti fino ad 1 metro, sparsamente pelosi in alto per peli di aspetto "ragnateloso", infiorescenza a pseudocorimbo, ampio e ombrelliforme, composto da 5-20 capolini, questi sono abbastanza grandi (diametro 25-35 mm), con 13-15 squame verdi; foglie basali intere, erette, ovate o ovato-lanceolate (4-6 x 6-11 cm), margine fogliare dentato per denti triangolari ottusi, lamina sempre ad inserzione più o meno tronca, picciuolo lungo quanto la lamina o più lungo; foglie caulinari inferiori con lamina intera, ovato-lanceolata, picciuolate con margine grossolanamente dentato, che sfumano progressivamente nelle foglie caulinari superiori, che sono lineari a margine intero (o appena ondulato) e base semiamplessicaule.

 

Aggiungo che le foglie basali sono subglabre e così quelle cauline inferiori, mentre le foglie caulinari superiori presentano uno sparso tomento di peli ragnatelosi, purtroppo non ho un microscopio a disposizione e non sono in grado di descrivervi il tipo di pelosità.

 

Umberto

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:) Ciao Umberto...non credo di dirti nulla di nuovo affermando che a "colpo d'occhio" mi era sembrato molto somigliante al comunissimo, almeno nelle zone costiere romane "Senecio leucanthemifolius", poi leggendo la descrizione botanica e per confronto mi sono accorto di molte differenze...in attesa dei "maggior esperti" non so' se hai preso in considerazione S.gallicus, specie endemica della Liguria... :bye: Mauro

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Guest

Ciao Mauro,

 

conosco Senecio gallicus Willd., ma è del tutto differente, le specie più vicine alla mia pianta (tassonomicamente) sono Senecio brachychaetus DC e Senecio balbisianus DC, oggi sono spesso incluse (assieme a tutto il "vecchio" gruppo di Senecio gaudinii s.l.) nel genere Tephroseris.

 

Anche per ecologia questa pianta si ricollega al gruppo di Senecio gaudinii s.l., infatti è una "megaforbia", adatta ad un microclima fresco e umido (nelle zone in cui vive le temperature medie annue sono comprese tra +8°C e +11°C e le precipitazioni oscillano tra i 1800 ed i 2200 mm).

 

Ho fatto una foto dell'esemplare che mi sono portato a casa, si vede bene l'intera pianta (è un esemplare "medio", alto 79 cm).

 

Umberto

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Ciao Umberto, mi spiace ma con la mia povera letteratura che possiedo, non vado più lontano di Tephroseris tenuifolia (Gaudin) Holub!

 

Se poi recentemente é stata suddivisa in sottospecie, chissà!

 

Tra l`altro la descrizione che tu fai, coincide perfettamente con la mia che ho per questa pianta, la quale mi dice che la stessa é sensibilmente tomentosa-ragnatelosa.

 

Ora sono sul lavoro e non possiedo molte pagine da consultare, ma penso che anche a casa non potrò fare di più!! Vedrò!

 

Se poi penso che già da me (Svizzera) T. tenuifolia é già rarissima.....

 

Qui ci vuole lo specialista che io non sono!!!

 

Ciao, mic (e auguri!!!!)

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