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Ciao Unberto, solo per curiosità, poiché sono sempre fermo al palo, quali sono le differenze più marcate tra il "tuo senecione", Tephroseris tenuifolia (Gaudin) Holub e Tephroseris balbisiana (DC) Holub?

 

Te lo chiedo, poiché di quest`ultimo endemismo non riesco a trovare una descrizione, ma ho solo la foto pubblicata su "Flora alpina" di Aeschimann e .....

 

Ciao, mic

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Diciamo che la principale differenza risiede nel numero delle squame, che in Senecio balbisianus DC dovrebbero sempre essere 13, le piante che ho fotografato invece hanno di solito 13 o 15 squame (a volte anche 17 o perfino 19), inoltre Senecio balbisianus DC ha sempre peduncoli glabri o subglabri, mentre la mia pianta li ha tomentosi.

 

Non ho preso in considerazione Tephroseris tenuifolia (Gaudin) Holub. (sinonimo: Senecio gaudinii Gramli), perché l'areale di questa specie è Centro ed Est alpico (verso ovest dovrebbe arrivare fino alle Alpi Pennine), anch'essa dovrebbe comunque avere sempre 13 squame, ma gli altri caratteri sono invece piuttosto vicini a quelli delle piante del Turchino.

 

Stessi problemi li ho riscontrati quando ho provato a determinarlo come Senecio brachychaetus DC non Fiori (che è presente in Provincia di Genova nell'alta Val d'Aveto, quindi una zona lontanissima dalla Valle Stura), in questo caso le squame dovrebbero essere 21, ma anche altri particolari non tornano, ad esempio S. brachychaetus DC ha foglie basali discolori, tomentose sulla pagina inferiore e subglabre su quella superiore, invece le piante della Valle Stura hanno solo pochi peli sulla sparsi sulla pagina inferiore, specie a ridosso della nervatura, aggiungo inoltre che S. brachychaetus DC ha di solito taglia più ridotta (30-60 cm), mentre in questa popolazione sono numerosi gli esemplari di altezza prossima al metro, anche le foglie sono un po' differenti, di solito in S. brachychaetus DC la base della foglia è tronca o subcordata (con seni poco profondi e lamina prolungata lateralmente in brevi ali), mente i miei esemplari hanno foglie con la base generalmente tronca, ma mai subcordata o alata...

 

Purtroppo la mancanza di un microscopio (so usarlo e prima o dopo rimedierò), rende più problematica l'osservazione dei caratteri dei peli, che in questo gruppo di specie sembra essere un fattore determinante.

 

Ciao

Umberto

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Ciao Umberto

da quello che ho sottomano mi parrebbe di identificarlo con Senecio ovirensis (Koch) DC. = S. alpestris (Hoppe) DC. , però si tratta di un endemismo E. alpico-dinarico e da noi si sostituisce spesso a S. gaudinii Gremli e nei settori orientali della regione si presenta spesso con caratteri intermedi; dice g. Mainardis che forse si può attribuire alla susp. alpestris.

 

Però vorrei sottoporti anche un altro endemismo della mia regione, che dalla foto della pianta intera da te postata potrebbe rendere la discussione ancora più incas... si tratta di Senecio pseudocrispus (Fiori) E. Mayer.

Devo scanerizzare e ottimizzare per il forum e poi le posto.

 

Graziano

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Postale pure, sono interessatissimo, io sono cinque anni che mi "picchio" con questa pianta.

 

Lo avevo già determinato come Senecio brachychaetus DC (e già sarebbe stato un bel colpo, perché le stazioni del Ponente genovese sarebbero state del tutto disgiunte, visto che le piante più vicine si trovano a 140 Km di distanza), poi ho visto questa specie dal vivo e mi sono venuti dei dubbi, verificando infine sul "Pignatti" mi son reso conto che alcune (piccole) cose non tornavano...

 

Ciao

Umb.

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descrizione di 366

 

il tutto, tratto dall'opera di Giuliano Mainardis " Atlante illustrato della flora del parco delle Prealpi Giulie"

post-3075-1116279961.jpg

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Direi che in effetti Senecio ovirensis (Koch) DC è davvero molto somigliante, so però che il suo statuto di autonomia rispetto a Senecio gaudinii Gramli è stato messo in dubbio...

 

Ciao

Umberto

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Sì, però

hai osservato le foglie basali della pianta che ti sei portato a casa, anche la pianta intera è simile a 366, peccato che la descrizione non parli di eventuali scanalature del fusto, anche le foglie cauline di 366 possono essere anche amplessicauli.

Se avrò tempo e ultimamente non ne ho, andrò a cercarle e le posterò.

Ciao e notte, a domani se arrivo sul tardi.

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