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Ciao a tutti.

 

Stamattina volevo presentarvi un Aconito abbastanza comune (per la mia esperienza) e un po' dibattuto in letteratura.

 

Sul Pignatti e' identificabile come Aconitum Lamarckii (da Reichenbach), mentre altri testi lo riportano come Aconitum Lycoctonum subsp. Ranuncolifolium.

 

Il carattere differenziale dovrebbero essere le foglie, intagliate molto piu' profondamente in Lamarckii rispetto ad Aconitum Vulparia, che invece per altri autori e' la buona specie (Aconitum Lycoctonum) di cui quello qui rappresentato sarebbe solo una sottospecie. <_<:(

 

Forse gli esperti del forum sanno a che punto e' quesa discussione e se oggi c'e' una opinione piu' forte in merito. Io ve lo presento come l'ho trovato nella mia escursione alla ricerca dell'Allium Narcissiflorum (Vedi QUI), l'habitat erano pendii sassosi piuttosto aridi. Le piante erano abbastanza piccole (non piu' di 50 cm di altezza). Una visione di insieme:

post-3382-1121071969.jpg

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Dicevo che ho trovato lo stesso Aconito (o forse era l'altro, il Vulparia?) anche in ambiente ben diverso, in boschi umidi vicino a ruscelli o comunque vicino all'acqua, in mezzo a vegetazione lussureggiante. In questi casi la pianta arriva ad essere molto piu' robusta (anche piu' di 150 cm di altezza), con spighe piu' ricche. La prossima volta che lo incontro faro' piu' caso alle foglie per vedere se e' l'altro tipo.

 

In questa foto le foglie basali mostrano l'aspetto molto frastagliato, con incisioni profonde, che caratterizzerebbe questa specie.

post-3382-1121072221.jpg

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Qui un particolare della spiga. I fiori sono uguali nelle due specie, e non sono sufficienti per la distinzione. L'aspetto ad elmo col cimiero e' piu' accentuato e allungato rispetto al gruppo di Aconitum Napellus (a fiori blu-violetti) ed anche all'altro Aconito giallo, Aconitum Anthora, che ho visto una sola volta in Val Maira tanti anni fa, e che non nasce dalle mie parti, ma, appunto, piu' a Sud della Val di Susa.

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Infine, una vista laterale del fiore.

 

Buona giornata a tutti!

 

FG

 

P.S. avete notato che l'orologio del Forum e' un'ora indietro? E' perche' ligio alle leggi della natura segue rigorosamente l'ora solare :D ?

post-3382-1121072484.jpg

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Guest

Ciao Franco,

non conosco questa pianta e posso solo dirti che da un disegno che si trova nel Rothmaler le foglie di Aconitum napellum sono molto diverse da quelle che si vedono nelle foto, foglia palmata incisa ma con i segmenti larghi.Poi c'è un carattere che riguarda il tipo di radice ed uno che non capisco forse riguardante il ripiegamento dell'elmo?

Brunello

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Ciao Franco,

non conosco questa pianta e posso solo dirti che da un disegno che si trova nel Rothmaler le foglie di Aconitum napellum sono molto diverse da quelle che si vedono nelle foto, foglia palmata incisa ma con i segmenti larghi.Poi c'è un carattere che riguarda il tipo di radice ed uno che non capisco forse riguardante il ripiegamento dell'elmo?

Brunello

 

Brunello, probabilmente non mi sono spiegato bene, tendo come sai a sproloquiare un po' purtroppo. Vedo di fare un riassunto.

 

Gli aconiti con il fiore giallo sono ben distinti da quelli col fiore blu-violetto. Quelli col fiore giallo sono due (o tre, e qui sta la discussione). Supponendo che siano due, essi sono Aconitum Lycoctonum ed Aconitum Anthora. Quest'ultimo e' ben differenziato per diversi caratteri (come ho detto, lo conosco per averlo visto una volta in Val Maira). Il Lycoctonum a sua volta viene suddiviso in due sottospecie, la specie principale con foglie poco frastagliate (piu' simili, per spiegarci, ad una foglia di vite) e la sottospecie "Ranuncolifolium" a foglie profondamente incise, che sarebbe quella che io ho fotografato ed e' qui rappresentata.

 

Secondo Pignatti invece le due sottospecie sono due buone specie, che chiama, da Reichenbach, Aconitum Vulparia (quella con le foglie meno frastagliate) ed Aconitum Lamarckii quella da me fotografata.

 

La mia esperienza non e' vasta abbastanza da essermi fatto un'idea personale, ed ho per questo riportato la discussione chiedendo se qualcuno abbia esperienza su questo fiore e possa commentare. Tra l'altro anche il luogo in cui questa cresceva, come osservato, non era tipico, essendo questo Aconito molto piu' frequente in luoghi ombrosi ed umidi dei boschi che non su prati aridi e sassosi.

 

Gli aconiti a fiore blu-violetto (tra cui Aconitum Napellus) sono un altro gruppo piuttosto complesso. Aconitum Napellus e' un fiore molto bello e vistoso, frequente negli stazzi di montagna, ma la sua esatta determinazione la lascio ha chi ha voglia di esaminare i peli da vicino... :P

 

FG

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Ciao effegua,

 

vorrei rispondere alla tua domanda sugli aconiti, fatta durante la discussione con lcapasso sotto"Campanellini dalle Dolomiti".

 

In effetti io avevo visto le tue foto sull`aconito giallo e la domanda mi interessava, ma ero sul lavoro e non potevo risponderti. Più tardi mi sono scordato completamente del soggetto!

 

Dunque cerchiamo di rimediare, anche perché ho visto ora, che ancora nessun esperto é intervenuto!

 

La nomenclatura del gruppo Aconitum lycoctonum é alquanto complicata, e ti indico qui di seguito l`ordine che é stato fatto su "Flora alpina" di Aeschimann & Co.

 

Foglie basali divise più o meno fino a metà: ACONITUM LYCOCTONUM subsp. VULPARIA (Rchb.) Nyman

Sinonimi: A. altissimum Miller / Aconitum penninum (Ser.) Gayer / A. vulparia Reichb. / A. vulparia subsp. penninum / A. vulparia subsp. puberulum / A. vulparia subsp. thalianum.

 

Foglie basali divise fin quasi alla base: ACONITUM LYCOCTONUM subsp. NEAPOLITANUM (Ten.) Nyman

Sinonimi: A. lamarckii Reichb. / A. lycoctonum subsp. ranunculifolium Reichb. / A. platanifolium Degen & Gayer / A. ranunculifolium Reichb.

 

CHE CAOS!!!!!

 

Nota poi che altre pubblicazioni fanno ancora più confusione!! Le diverse chiavi di identificazione, vanno poi anche sulla forma del casco e la pelosità dei piccioli, ma ti risparmio l`elenco poiché faremmo ancora più confusione!!!!

 

Comunque dalle tue foto a mio parere, il "tuo" aconito lo puoi classificare come A. lycoctonum subsp. neapolitanum (Ten.) Nyman

 

Importante sottolineare che tutte e due le specie dovrebbero essere diffuse su tutto l`arco alpino, ma per certe regioni non si é ancora trovata conferma della presenza dell`una o dell`altra specie.

 

A questo punto che si faccia avanti un`esperto del ramo.

 

Ciao, mic

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Ciao Mic,

 

Ti ringrazio molto del contributo. In buona sostanza quindi mi pare che (al di la' della terminologia, che resta molto variata) ci si orienti al non riconoscere rango specifico alle due entita', ma le si riconduca ad una sola specie con due sottospecie, e che il carattere fondamentale per il riconoscimento siano le foglie. Da parte mia se incontrero' ancora questa pianta (in passato l'ho gia' incontrata numerose volte) provero' a testimoniare fotograficamente la differenza eventuale tra le foglie. Ti ringrazio anche per la dritta sul libro che, da una prima indagine sul Web, mi pare molto interessante e che credo prima o poi mi comprero'... :D

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Guest

Ecco il mio contributo:

 

Aconitum lycoctonum L. subsp. neapolitanum (Ten.) Nyman, fotografato sulle pendici nord-orientali della Cima Frattin (Parco regionale del Beigua) a circa 1000 mslm.

 

Ciao

Umberto

 

Foglie basali.

post-3072-1123176951.jpg

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Guest

Aconitum lycoctonum L. subsp. neapolitanum (Ten.) Nyman: foglia basale (da vicino).

post-3072-1123176999.jpg

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