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Domanda Su Associazioni Botaniche

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Non esistendo una sezione specificamente dedicata alla 'didattica' apro qui questo thread.

 

Avevo già fatto alcune domande in un thread di qualche mese fa sulla questione delle associazioni botaniche.

La cosa continua ad incuriosirmi e pertanto ritorno all'attacco con qualche domanda...

 

Nella sezione "segnalazioni" qualche tempo fa (in questo thread) avevo postato alcune fotografie di quelle che io supponevo essere Saxifraga arachnoidea e Daphne petraea. La mia competenza (o sarebbe meglio dire 'incompetenza') in campo botanico non mi permette di avere certezze ma mi sembrava di essere abbastanza sicuro su queste determinazioni sia per l'aspetto che per l'ambiente in cui le avevo incontrate.

Non avendo ricevuto lì per lì conferme rassicuranti dai nostri luminari (in realtà ora sono state inserite nella galleria e questa è una conferma implicita), ho cercato con i miei mezzi limitati di approfondire, ma con scarsi risultati per cui anche se è passato un po' di tempo provo a chiedere qui nel forum.

 

Il "Flora alpina" di Aeschimann, Lauber, Moser e Theurillat inserisce queste due essenze nella associazione Physoplexido-Potentillenion caulescentis che fa parte della categoria delle Formazioni delle comunità delle fessure delle rupi e dei ghiaioni.

 

Sulle stesse rocce facevano bella mostra dei bei cespuglietti di Bonarota paederota che l'opera sopracitata inserisce nella categoria "Potentillion caulescentis" che nella classificazione delle associazioni si trova ad un livello superiore.

 

Inoltre, fra le foto che avevo scattato nell'agosto 2004 nella stessa zona avevo ritratto proprio una Potentilla caulescens che è invece inserita nella categoria "Potentilletalia caulescentis", che sta a sua volta ad un livello superiore rispetto alla precedente.

 

Qualcuno che ha dimestichezza con questi argomenti avrebbe voglia di spiegarmi come funzionano queste classificazioni?

 

Ancora, da quello che ho potuto cogliere ricercando qua e là in rete, mi sembra di aver capito che le associazioni funzionano un po' come una squadra in cui ogni elemento ha un suo proprio ruolo. Sarei davvero curioso di sapere che ruolo ricoprono le essenze citate in questo post all'interno delle loro rispettive comunità. Trovo questa faccenda dei ruoli davvero molto affascinante...

 

Vi ringrazio in anticipo per le eventuali risposte.

 

Stefano

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Ciao ninono.Beh,il tutto rientra nella ormai stranota Fitosociologia,ossia la Scienza della Vegetazione. Fu ideata dal botanico Braun-Blanquet nel 1955 e da allora,dopo continue innovazioni,correzioni, e modifiche concettuali, è ritenuta il principale metodo di indagine e studio delle comunità vegetali, ed è considerata oggi una vera e propria Scienza ambientale. Come dice il nome la fitosociologia considera la vegetazione non già come un elemento statico del paesaggio,bensì come un aggruppamento di comunità dinamiche, "distribuite" secondo dei precisi gradienti ecologici.Si basa sul concetto di associazione, ossi "aggruppamento, più o meno stabile e in equilibrio con il mezzo ambiente, in cui certi elementi quasi esclusivi (specie caratteristiche) rivelano con la loro presenza un'ecologia particolare ed autonoma" (Br.- Bl., 1955). L'individuazione di un associazione viene effettuata tramite il confrono delle cosiddette "tabelle fitosociologiche",cioè tabelle numeriche nelle quali ad ogni specie corrisponde un determinato indice di copertura del suolo (da 1 a 5, ossia dal 5% al 90-100%,le rare vengono indicate con r, quelle con copertura inferiore all' 1% con +). i valori di copertura vengono attribuiti mediante appositi rilievi di campo, detti,appunto,rilievi fitosociologici. Tramite programmi di analisi multivariata,le tabelle vengono confrontate molto rapidamente, ed i gruppi simili per copertura vengono così avvicinati, individuando successivamente l'associazione (in genere attraverso dati di letteratura noti,ma più frequentemente vengono descritte INNUMEREVOLI nuove associazioni).

La fitosociologia si basa su un vero e proprio ordine gerarchico, che parte dall'unità più piccola (l'associazione,appunto, suffisso-etum); lassociazioni simili,ossia caratterizzani ambienti tra loro limitrofi o stesse unità ecologiche formano gruppi più grandi,riuniti nella cosiddetta "alleanza" (suffisso-ion,come il tuo Potentillion, che raggruppa associazioni rupicole delle fessure). I gruppi di alleanze,a loro volta,vengono riuniti in Ordini, identificati dalle specie caratteristiche (suffisso-alia)i quali vengono ulteriormente raggruppati in classi, qualora presentino caratteristiche simili (sempre in senso gerarchico).

Un tempo la classificazione della vegetazione era molto più complessa di oggi, l'individuazione delle associazioni era laboriosa,ma oggi,col pc si fa di tutto. In particolare esiste un programma,molto semplice da usare (Syntax, ideato da un francese, Podani, semplice programma di cluster analysis), che automatizza ogni singolo passaggio, partendo semplicemente dalle tabelle in excel dei rilievi fitosociologici (dette tabelle "brute").

Ho avuto il piacere (per modo di dire) di cimentarmi con la fitosociologia anni fa,ma la trovai decisamente noiosa!!!!Nell'arco di 2 mesi ho visto fiorire decne di nuove associazioni....E poi mi domando:quanto c'è di soggettivo nella valutazione numerica della copertura vegetazionale? il 3 per uno potrebbe anche essere il 4 per un altro, o l'1 il 3...Mah....Personalmente preferisco di gran lunga la sistematica alla fitosociologia, ma de gustibus....^_^

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Ciao Charaxes, grazie per la risposta davvero esauriente.

 

Da quanto mi dici pare davvero essere piuttosto noioso ed arbitrario il metodo di ricerca.

 

Quando ho usato il termine 'affascinante' mi riferivo piuttosto alla questione dei ruoli.

Immagino (e posso solo immaginare visto il mio bagaglio culturale in merito) che avvenga che una specie con le sue caratteristiche favorisca il ciclo vitale di un'altra che a sua volta 'restituisce il favore' ad un'altra ancora che a sua volta ancora finisce con aiutare la prima. E magari, sparendo per una qualsiasi ragione uno degli elementi, tutta la comunità ne risente negativamente. Una specie di piccolo ecosistema (almeno dell'idea che ho io di ecosistema).

E' questo che trovo affascinante, soprattutto riferito alle comunità di ambienti così specifici e apparentemente delicati come quello delle speci citate sopra.

 

Grazie ancora.

 

Saluti :bye:

 

Stefano

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