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Crocus Ligusticus M. G. Mariotti

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Crocus ligusticus M. G. Mariotti è un endemismo delle Alpi Liguri e dell'Appennino Ligure, è presente dal confine con la Francia (ne esistono anche due stazioni in territorio francese, sulle montagne a Nord di Mentone) fino allo Spezzino (una stazione isolata presso Pignone), ma concentra la sua presenza tra le province di Imperia, Genova, Cuneo (alta Val Tanaro e media Val Bormida di Millesimo) ed Alessandria (colline dell'Acquese e dell'Ovadese, Parco delle Capanne di Marcarolo).

 

Era un tempo conosciuto come Crocus medius Balbis (lo si ritrova con questo nome nella "Flora d'Italia" di Sandro Pignatti), ma si trattava di "nomen confusum" in quanto la descrizione fornita dal Balbis era fondata sui caratteri di piante coltivate, probabilmente ibridogene.

 

'E una delle poche specie italiane del genere Crocus ad avere antesi autunnale (fiorisce infatti tra la fine di settembre e l'inizio di novembre) nei prati, nei pascoli e nelle radure fin verso i 1600 metri di altitudine, le foglie e il frutto (capsula) si sviluppano poi in primavera, Crocus ligusticus M. G. Mariotti è una specie molto caratteristica per via dello stimma lungamente sfrangiato e di colore scarlatto.

 

Fotografato nel tardo pomeriggio odierno nei pressi del Passo del Fajallo (al confine tra le province di Savona e Genova) a circa 1030 mslm.

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Crocus ligusticus M. G. Mariotti: si noti la mancanza delle foglie, che si sviluppano solo diversi mesi dopo la fioritura, tra marzo e maggio.

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Crocus ligusticus M. G. Mariotti: da notare gli stimmi sfrangiati, di colore rosso scarlatto, che sono una delle caratteristiche deteminanti di questa specie, questi stimmi erano raccolti per ricavarne un surrogato (di bassa qualità) dello zafferano.

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Ciao Umberto,

credo di essermi imbattuto, nell'ottobre dell'anno scorso, in una stazione di Crocus ligusticus M. G. Mariotti, situata proprio nei pressi del paese di Pignone. Ho notato la fioritura al bordo di una stradina posta a monte del paese mentre la percorrevo con la bicicletta. Purtroppo non avevo con me la machina fotografica e quindi niente foto. Se lo ritieni utile potrei tentare di ritrovare il sito nei prossimi giorni per i rilievi fotografici.

Ciao, Giuseppe

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Ciao Giuseppe,

 

anzitutto grazie per la tua informazione sulla stazione di Pignone, mi interessa perché quella è l'unica località nota per lo Spezzino, Crocus ligusticus M. G. Mariotti è infatti abbastanza comune nella Liguria occidentale e centrale (dal confine con la Francia fino ai dintorni del Passo dei Giovi), più ad Est è molto sporadico.

 

Nella mia zona è comune a partire dai 250-300 mslm, ma tende a rarefarsi nelle aree più basse, perché i prati non sono più falciati con regolarità (è il problema tipico di quasi tutte le piccole geofite bulbose).

 

Umberto

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