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Archivio Micologico

Russula rubra

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Russula rubra (Lamarck ex Fries: Fr.) Fr.

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Russulales
Famiglia Russulaceae
Genere Russula

Sottogenere Russula

Sezione Russula

Subsezione Rubrinae

Sinonimi
Russula kavinae Melzer e Zvara
Russula rubra f. poliopus Romagnesi

Etimologia
rubra deriva dal latino rubra=rossa.

Cappello
Convesso, largo 4-8 cm, a maturità depresso al centro, di colore rosa-rossastro, con toni più accentuati sul rosso al centro, molto decolorato verso il margine su toni rosati dilavati fino al biancastro. Cuticola separabile solo al bordo, vellutata, asciutta, molto pruinosa.

Imenoforo
Lamelle abbastanza spesse, molte forcate e anastomosate al gambo, intercalate da qualche lamellula. Il colore della sporata è ocra marcato negli esemplari maturi, IIIc della scala Romagnesi.

Gambo

Di forma cilindrica, clavata, anche rugoso, alla manipolazione è leggermente ingrigente, midolloso, cavo.

Carne
La carne è piccante in tutto il carpoforo. Di odore gradevole, distintamente mielato.

Habitat
Cresce sotto latifoglie, il ritrovamento in esame è stato effettuato in bosco di latifoglia dell’Appennino centrale, con Quercia prevalente, qualche Carpino e Frassino, altezza 500 m s.l.m..

Microscopia
Spore subglobose, con ornamentazioni costituite da verruche pustulate-zebrate, isolate, a volte allungate e confluenti in creste, catenulate. Misure su 32 spore da sporata: 6,2-7,8 (9,6) × 5,6-7,1 (8,6) µm. È stata constatata una certa variabilità nelle dimensioni delle spore. Basidi clavati, tetrasporici. Cheilocistidi fusiformi-appendicolati.

Pileipellis, costituita da peli sottili, cilindrici, con estremità attenuato-acuta; dermatocistidi incrostati, abbastanza variabili da clavati con sommità ottusa a clavati con sommità attenuata, anche cilindracei ottusi, plurisettati.

Commestibilità e Tossicità
Sindrome gastrointestinale resinoide incostante.

Somiglianze e varietà
Russula lepida (Fr.: Fr.) Fr. si separa per il sapore della carne che è mentolato, rinfrescante, non piccante, per il gambo sovente con delle fiammature rossastre, la sporata molto pallida su toni crema-biancastri.

Russula persicina var. rubrata Romagn. si caratterizza per il cappello di un bel rosso vivo, poco vellutato, senza pruina, il gambo slavato di rosa-rosso, la sporata crema.

Russula rutila Romagn. si riconosce il cappello di un bel rosso opaco, spesso al centro decolorato su toni ocra, privo di pruina, colore della sporata gialla carico IVc della scala Romagnesi.

Bibliografia
SARNARI, M., Ristampa Giugno 2007. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Primo. Trento: Ed. AMB.
SARNARI, M., 2005. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Secondo. Trento: Ed. AMB.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria; Giugno 2011; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.

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Microscopia

Spore subglobose, con ornamentazioni costituite da verruche pustulate-zebrate, isolate, a volte allungate e confluenti in creste, catenulate. Misure su 32 spore da sporata: 6,2-7,8 (9,6) × 5,6-7,1 (8,6) µm. Osservazione in Melzer a 1000×.

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Basidi clavati, tetrasporici e cheilocistidi fusiformi-appendicolati. Osservazione in Rosso Congo a 400×.

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Dermatocistidi incrostati, abbastanza variabili da clavati con sommità ottusa a clavati con sommità attenuata, anche cilindracei ottusi. Osservazione in Sulfovanillina a 400×.

 

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Pileipellis, costituita da peli sottili, cilindrici, con estremità attenuato-acuta, dermatocistidi incrostati, abbastanza variabili da clavati con sommità ottusa a clavati con sommità attenuata, anche cilindracei ottusi, plurisettati.
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Pileipellis, costituita da peli sottili, cilindrici, con estremità attenuato-acuta.

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Russula rubra (Lamarck ex Fries: Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Appenino Lombardo (Oltrepò Pavese); Agosto 2006; Foto di Federico Calledda.

Tipica Russula di latifoglia, ha un'ecologia prettamente termofila ed è abbastanza comune dai boschi di Quercus spp. a quelli di Faggio.
Si riconosce per l'aspetto vellutato della cuticola, il margine biancastro della stessa, e la sporata di color ocra carico (verso IIIc).

All'assaggio presenta un'acredine molto forte e l'odore è mielato.
La Russula più simile è R. lepida (R. rosea), di sapore mite, sporata pallida e con il gambo spesso tinto di rosa.

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