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bonni

ora è fiorita..ma il dubbio rimane.

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postate le foglie in apertura precedentemente in quanto molto strane,

ora in completa fioritura ma il dubbio rimane (almeno per me)

Appennino reggiano: località pratizzano, altitudine 1100 metri slm,

zona acquitrinosa. riporto la pianta ad inizio fioritura:

post-665-1180780410.jpg

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attualmente nella torbiera sono presenti (fiorite) una cinquantina di piante

di cui almeno tre specie (tutte dactylorhiza) ed altrettante ad inizio fioritura.

quindi si presume un ibridamento a tutta.

cmq torniamo alla "nostra" la pianta e molto tozza ma robusta e come dimensione

almeno il doppio delle altre e forse di più, purtroppo un animale od il forte vento la

spezzata. le foglie ora sono più grandi, ma meno scure:

post-665-1180780817.jpg

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ora passiamo ai fiori, splendidi grandi e con colori forti.

le foto non sono state ritoccate, ma solo ridimensionate.

post-665-1180781087.jpg

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delle tantissime piante presenti al momento ne ho contato

solo cinque con queste caratteristiche.

post-665-1180781205.jpg

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spero che con il vostro aiuto di poterla determinare.

..personalmente la vedo molto vicina a dactylorhiza majalis,

ma non avendola mai vista dal vero non mi sbilancio.

 

:hands49: gianni

post-665-1180781357.jpg

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Ciao Gianni effettivamente sembra proprio una D.majalis,nella mia provincia è ormai rara ma dalle foto che ho sul libro della prov.di Savona è uguale...hai notato se il gambo era un pò cavo?Cmq tutti i caratteri ci sono:robustezza,infiorescenza più densa ovoide.Peccato che sia rotta una delle piante,complimenti per il ritrovamento :clapping:

 

:hands49: Marika

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Guest
Ciao Gianni effettivamente sembra proprio una D.majalis,nella mia provincia è ormai rara ma dalle foto che ho sul libro della prov.di Savona è uguale...hai notato se il gambo era un pò cavo?Cmq tutti i caratteri ci sono:robustezza,infiorescenza più densa ovoide.Peccato che sia rotta una delle piante,complimenti per il ritrovamento :clapping:

 

:hands49: Marika

 

Sì, ma guardando proprio la pianta rotta ci si accorge che ha fusto pieno e questo porta ad escludere Dactylorhiza majalis (Rchb.) P.F. Hunt et Summerh. con un buon margine di sicurezza, inoltre è vero che Dactylorhiza majalis è presente anche nell'Appennino Settentrionale, ma solo nell'Appennino Ligure e (a quanto pare) solo nel tratto piacentino (la zona è quella del Lago Moo)... per me l'orchidea della foto rientra nel gruppo di Dactylorhiza maculata/Dactylorhiza fuchsii.

 

Ciao

Umberto

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Guest

La risposta di Umberto Ferrando, da quel che si vede nelle immagini, dovrebbe essere quella corretta. Utilizzando la chiave di P. Grunanger - Orchidacee d'Italia - Quad. Bot. Ambientale Appl., 11 (2000) a pag. 25-26 dovrebbe esserci la risposta.

Usandola in senso rigoroso (nel senso di quel che riesco ad intuire dalle immagini) si arriva a Dactylorhiza maculata subsp. saccifera (Brongn.) Diklic, entità Stenomedit. centro-or. con distribuzione italiana sull'Appennino Centrale e Meridionale ed in Sicilia.

Questa entità si caratterizza per avere le brattee più lunghe dei fiori ed uno sperone sacciforme lungo 9-15 mm.

Se invece ho interpretato male l'immagine non potrebbe essere che Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii (Druce) Hil. che ha brattee generalmente più brevi dei fiori ed uno sperone cilindrico lungo 6-10 mm.

La distribuzione delle entità sottospecifiche, come dice lo stesso P. Grunanger, sono difficilmente precisabili........(pag. 25).

Rimane il fatto che se questa presenza fosse suffragata da un reperto d'erbario (campione con diagnosi confermata da uno specialista del genere) sposterebbe sensibilmente a N l'areale conosciuto al momento della stesura del lavoro da parte del Prof. Grunanger. Molto interessante!

Cordiali saluti, F. Fen.

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La risposta di Umberto Ferrando, da quel che si vede nelle immagini, dovrebbe essere quella corretta. Utilizzando la chiave di P. Grunanger - Orchidacee d'Italia - Quad. Bot. Ambientale Appl., 11 (2000) a pag. 25-26 dovrebbe esserci la risposta.

Usandola in senso rigoroso (nel senso di quel che riesco ad intuire dalle immagini) si arriva a Dactylorhiza maculata subsp. saccifera (Brongn.) Diklic, entità Stenomedit. centro-or. con distribuzione italiana sull'Appennino Centrale e Meridionale ed in Sicilia.

Questa entità si caratterizza per avere le brattee più lunghe dei fiori ed uno sperone sacciforme lungo 9-15 mm.

Se invece ho interpretato male l'immagine non potrebbe essere che Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii (Druce) Hil. che ha brattee generalmente più brevi dei fiori ed uno sperone cilindrico lungo 6-10 mm.

La distribuzione delle entità sottospecifiche, come dice lo stesso P. Grunanger, sono difficilmente precisabili........(pag. 25).

Rimane il fatto che se questa presenza fosse suffragata da un reperto d'erbario (campione con diagnosi confermata da uno specialista del genere) sposterebbe sensibilmente a N l'areale conosciuto al momento della stesura del lavoro da parte del Prof. Grunanger. Molto interessante!

Cordiali saluti, F. Fen.

Vedo ora la risposta di Franco,io sono mezza cecata ma nella prima foto lo sperone mi pare che sia sacciforme...o mi sbaglio?Bisogna che Gianni ci torni quest'anno e faccia delle foto ad un solo fiore ;) chissà che non portiamo l'areale di crescita un pò più in alto!

:bye:

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