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2007.10 - Lazio - Tutor Nebularis


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Clitopilus prunulus s.l. (Clitopilus prunulus è separabile solo microscopicamente da Clitopilus cistydiatus)

Lamelle chiare che si colorano di rosa con la maturazione delle spore. Profumo forte di farina fresca o pasta di pane, carne molto fragile che si rompe facilmente. :)

Clitopilus_cfr_prunulus_01.jpg

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Amanita franchetii (= Amanita aspera v. franchetii)

Velo giallo, volva dissociata, cappello bianco sporcato di ocra, carne immutabile sulle rosicchiature... (il che fa escludere Amanita rubescens v. annulosulfurea. Margine del cappello insolitamente leggermente striato.

 

Tom :)

 

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La volva gialla dissociata

 

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L'anello a gonnellino bordato nettamente di giallo

 

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Le verruche gialle e il margine (insolitamente) leggermente striato!

Il fungo era fresco, non sofferente, né disidratato

 

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Clitocybe phaeophthalma (Pers.) Kuyper var. gibboides (Raith.)

 

Ritrovati sotto Castagno, con odore fungino, gradevole, quasi aromatico.

La base di alcuni esemplari forma un vero e proprio bulbillo di consistenza un po' molliccia, in altri esemplari il gambo "sfuma" comunque in un ingrossamento con un ammasso di micelio bianco che ingloba anche materiale del terreno e foglie secche.

Il cappello è imbutiforme. Il margine leggermente rigato.

 

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Particolare in cui si nota il margine rigato del cappello e la base del gambo col Bulbillo

 

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Riporto il commento e le foto della microscopia fatte da Mauro:

L'esame dell'epicute ha messo in evidenza i caratteristici elementi rigonfi, ampollosi delle Sez. Bulluliferae, appartenente al Sottogenere Cystoclitus Singer (Courtecuisse), Mentre Bon la pone, come unica entità Europea, nel Sottogenere Singerocybe (Harm.) M.Bon.

Numerosi i GAF presenti. Le misure e la morfologia sporale corrispondono, in media a quanto riportato in letteratura: lisce, di massima ellittiche alcune un po' larmiformi 5,5-6,5 × 3-3,5 micron. In particolare il ritrovamento di Tomaso ben si addice a Clitocybe phaeophthalma (Pers.) Kuyper var. gibboides (Raith.) M.Bon questo a causa dei morfocromatismi generali che evocano Clitocybe gibba e soprattutto per il classico odore "sgradevole di pollaio" in questo caso totalmente mancante. Ho avuto modo di "annusare" attentamente i secchi e quello che ho percepito è un sentore aromatico-fungino con una nota "mielata" tipo per intenderci miele di castagno.

A parte la peculiarità del ritrovamento metterei l'accento sulla potenziale pericolosità che questa varieta di Clitocybe phaeophthalma potrebbe costituire per raccoglitori poco esperti.

 

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Aggiungo delle foto fatte durante l'escursione alla ricerca di campioni portati (in trasferta :194:) alla mostra in Campania dello scorso fine settimana!

Comincio con Amanita citrina

Amanita_citrina_01.jpg

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