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Ciao a tutti,

complimenti per la bella discussione, purtroppo non conosco i due Crocus in questione, però posso soddisfare la richiesta di Gian Battista che voleva vedere la descrizione delle due specie sul Pignatti...eccola di seguito, spero possa servire per schiarire ulteriormente le idee...

 

Notizie tratte dalla grandissima opera:

Flora d'Italia pag. 3-419

di Sandro Pignatti

Edizioni Edagricole

Bologna

 

C. minimus DC - zafferano minore - altezza 8-15 cm (!) Simile a C. imperati,

..ma foglie alla fioritura generalmente più brevi dei fiori e spata in genere unica;

..perigonio bianco alla fauce, con lacinie spatolate, arrotondate all'apice;

..I filamenti sono lunghi quanto le antere.

..Habitat: pascoli aridi, formazioni ad arbusti spinosi da 0 a 1300 metri slm

..Periodo di fioritura marzo maggio

..Endemico della Sardegna, Corsica, Isole minori vicine e anche Capraia

 

C. corsicus (Gay) Vannucci - zafferano di Corsica Altezza 12-18 cm simile a C. napolitanus ma con

..foglie larghe 0,5-1mm, che, alla fioritura, sono in genere più brevi dei fiori

..perigonio è violaceo, le lacinie esterne sono acute con tre vene più scure,

..la fauce del perigonio è glabra con i filamenti più brevi delle antere.

..pendii aridi, pascoli pietrosi, da 600 a 2600 metri slm

..La fioritura avviene da febbraio ad aprile. Endemico Sardegna e Corsica

Edited by titto

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Grazie,notizie molto utili,almeno per me che non ho il Pignatti,serviranno senz'altro al momento di fare la scheda.Ti cancello il post di mezzo vuoto.

 

:hands49: Marika

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Grazie mille, Simone! :thumbup:

Beh! Diciamo che aver letto la descrizione del Pignatti mi ha messo più dubbi che certezze, almeno per i Crocus fotografati in montagna, perché le antere, dalle foto, non sembrerebbero più lunghe dei filamenenti e non si riesce nemmeno a notare se le lacinie fiorali esterne abbiano apice acuto (penso che, comunque, alla quota di 1750 m i C. minimus non crescano, se no dovremmo fare rapporto al Pignatti che aggiunga qualche modifica alla flora che già sta aggiornando e che speriamo ci renda disponibile in breve tempo :wheelchair3lb: )!!!

Penso che farò una scarpinata in montagna, fra quache giorno, armato di lente, calibro e bisturi, in una delle stazioni dove li ho fotografati, così controllo bene i caratteri che dalle foto risultano vaghi, e così tagliamo una volta per tutte la testa al....croco! :chair:

Per quelli fotografati a bassa quota non ho alcun dubbio, compresi quelli di Frank, che si tratti di C. minimus, e, in proposito, vorrei dire che non mi parrebbe molto giusto quel che afferma Pignatti quando dice "ma foglie alla fioritura generalmente più brevi dei fiori", perchè la maggior parte (per non dire la totalità) di quelli che ho visto fioriti (vedere anche le foto che ho postato) avevano già le foglie ben più lunghe dei fiori!

Vorrei inoltre dire che, facendo una piccola ricerca sul web sono riuscito a trovare una breve sintesi della descrizione del Gay, il primo autore ad aver identificato il C. corsicus:

ebbene questa pianta viene citata come C. minimus corsicus, quindi non la elevò a specie a sé, ma la catalogò quale sottospecie (o varietà?) del C. minimus; in tale descrizione si afferma, tra le altre cose: stigmi infundibuliformi, incisi e "debordanti" (tradotto letteralmente dal francese "dèbordant") dalle antere (quindi gli stigmi dovrebbero superare in altezza le antere).

Sempre sul web ho trovato diverse foto di C. corsicus che presentano questo carattere, ma tante altre in cui gli stigmi non superano l'altezza delle antere, come quelli fotografati da me sul Gennargentu!

Direi, perciò, che tale medesimo carattere non sia rilevante per la distinzione di questa pianta; magari, altrove da dove li ho visti io, vi saranno stazioni in cui tutti i C. corsicus hanno stigmi che "debordano" dalle antere! :water:

 

Tanti saluti, GB :hands49:

 

P. S.: mi sono dimenticato di dire di non prendere alla lettera il periodo di inizio fioritura che indica il Pignatti, qui in Sardegna i crochi iniziano a fiorire anche da dicembre!

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