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Ciao a tutti, è un anno che sto osservando curiosamente una piccola colonia di salvia che non ho saputo ancora determinare con certezza: usando la Flora di Pignatti ho ristretto il campo a due sole specie praticamente simili, di cui non dico il nome per non condizionare il vostro insigne parere! Per ora lascio qualche foto dei fiori, scattata qualche giorno fa a circa 150 m s. l. m. su terre rosse a substrato calcareo.

Domanda: secondo voi, a giudicare solo dai fiori, di che salvia si tratta? Domani, o al più fra qualche giorno, posto qualche altra foto con altri particolari, così vi espongo anche i miei dubbi!

:hands49: GB

 

P. S.: le foto le ho scattate qualche giorno fa, e precisamente il 29/01/2008, quando posterò le altre foto vi darò qualche altre informazione sul periodo di fioritura!

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Ciauuu, Gibì! :)

Potrebbe essere Salvia desoleana che dovrebbe essere endemica in Sardegna?

Certo che le infiorescenze sono molto serrate....

:) Gianni

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E salute a voi! :thumbup:

Ringrazio Titto, Andreap e Marika per il loro più che gradito contributo! :clapping:

Prima di esporre il mio parere lascio alcuni dati sulla specie in questione:

il caule non arriva a superare i 30 cm in altezza; non porta quasi mai ramificazioni o, al più, due (a volte solo uno!) rami semplici opposti portanti meno verticillastri del rachide caulinare;

la massima altezza la raggiunge quando ha perso già i fiori, durante la maturazione dei frutti; durante l'antesi i verticillastri sono appressati (altezza del caule compresa di solito fra 15 e 20 cm), e man mano che il fusto si allunga tendono a distanziarsi l'uno dall'altro. Quando i frutti vengono a maturazione si contano, nei fusti più lunghi, all'incirca sei verticillastri lassi, in quelli più corti anche uno o due.

Le foglie hanno colore verde scuro e hanno lamina rugosa e irregolarmente lobata, con incisioni profonde e marcate nei lobi più prossimi alla base, il margine è irregolarmente crenato (o al più con qualche dentino); vicino all'apice i lobi tendono a sparire, sfumando nelle stesse crenature del margine. Negli esemplari controllati le incisioni dei lobi non arrivano mai a toccare il rachide foliare.

I fusti portano pelosità patente, le foglie sono glabre, almeno sulla pagina superiore (non ho controllato quella inferiore! :gruppoarcoiris_nero2: ).

Il caule porta generalmente un paio, o al più due paia di foglie opposte, picciuolate quelle inferiori, sessili e quasi amplessicauli quelle superiori; se si ha un solo paio di foglie, queste sono generalmente sessili.

I fiori hanno calice irsuto (patente), e tale pelosità è evidente soprattutto lungo le creste calicine; la corolla è lunga il doppio del calice, di colore azzurro-violaceo chiaro sul labbro superiore, tendente a schiarirsi e a diventare gradualmente bianco verso quello inferiore.

Il picco massimo di piante fiorite lo si ha in primavera, fra aprile e giugno, ma si hanno sporadiche fioriture anche in autunno, dopo le prime piogge, e in inverno; man mano che si avvicina la primavera il numero di esemplari in antesi aumenta gradualmente.

La pianta non emette spontaneamente aroma, neanche quando mossa dal vento; si ha emissione di aroma solo dopo che le parti della pianta vengono assai maltrattate; il profumo è delicato e non è sgradevole, simile a quello di S. verbenaca.

Questi dati sono ricavati dalle mie osservazioni, e suscettibili di essere modificati soprattutto per quanto riguarda il periodo di fioritura (un anno di osservazione non basta!).

Il mio parere (ben vengano critiche e contestazioni!!!):

Titto, mi dispiace, ma sicuramente non si tratta di S. desoleana, anche se mi sarebbe piaciuto se lo fosse stato!!! :thumbup:

Anch'io ho pensato inizialmente a S. pratensis, ma le foglie cauline non sono sempre sessili e sono lobate! :thumbup::thumbup:

Marika ha ben citato la specie che anch'io sospetto: S. multifida! :clapping::clapping::clapping:

Purtroppo, proprio le foglie non mi soddisfano molto perché il Pignatti recita: "profondamente incise o quasi completamente pennatosette"!

Il mio cruccio è che esiste un'altra salvia che ha caratteristiche simili: la S. verbenaca, e le foglie sembrano corrispondere più alla descrizione di questa che all'altra, sempre interpretando ad litteram il Pignatti! :thumbdown:

Diciamo che però, per i restanti caratteri, ci si avvicina di più alla S. multifida: è per questo che ho chiesto una mano d'aiuto!

Se fosse realmente quest'ultima, ci sarebbero due conseguenze importanti:

1) fino ad ora questa specie non era segnalata per la Sardegna, e io qui l'ho riscontrata in una stazione in territorio di Siniscola, e in un'altra in territorio di Dorgali;

2) la teoria che si tratti di un ibrido fra S. pratensis e S. verbenaca si vedrebbe sfumare ulteriormente, perché qui in Sardegna fino ad ora la S. pratensis è data inesistente.

Se invece si trattasse di S. verbenaca, allora ho preso un granchio..... e bello grosso! :fishing6ad:

Aspetto il parere di chiunque lo volesse esprimere! :cheers:

 

Allego una carrellata di immagini mancanti, soprattutto riguardanti le foglie basali, per quelle del fusto invierò qualche foto più in là, quando troverò più esemplari fioriti, o comunque devo controllare le foto che ho scattato l'anno scorso; lascio anche qualche immagine di S. verbenaca, che ho rilevato in una stazione abbastanza distante da quella in cui si trovano gli esemplari in questione.

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