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La peluria c'è!!!!

Gianni

le foto sono state scattate sulle dune a Porto Garibaldi di Comacchio, mare Adriatico ed è questo " particolare " che ha sollevato tante perplessità.

per inciso le piante di Helianthemum erano in compagnia di tantissime Silene colorate Poiret, di tantissimi Ornithogalum umbellatum, di

Medicago marina, di lathyrus articulatus, di tante Ophrys sphegodes Miller.

cosa ne pensi ?

gradirei conoscere un tuo parere.

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Comunque anche H. apenninum si può trovare a quote bassissime, senza dover andare al pian del Falco o al Passo del Lupo (Sestola); in effetti la diffusione altitudinale per questa specie è abbastanza controversa: taluni affermano quote fino a 1800 metri slm altri soltanto fino a 300-500.

Molte piante hanno fioriture con pigmentazioni diverse dal solito:

una di queste è Helianthemum nummularium che si può trovare anche con colorazione bianca.

Va anche considerato che questa specie presenta una miriade di varietà e non è semplice districarcisi nemmeno per i botanici esperti ed io non sono né botanico, nè esperto. ;)

Questo non vuol dire che sia l'una o l'altra specie: devi deciderlo tu che hai la possibilità di avere in mano la pianta e puoi confrontare le caratteristiche reali da quelle che trovi nelle documentazioni.

Dalle tue parti ci sono certamente fior di botanici: prova a chieder loro quanti oggetti misteriosi hanno nel cassetto.... :)

 

La mia non voleva essere una critica nei tuoi confronti, ma un invito generico rivolto a tutti noi a dare una mano a chi cerca di aiutarci, presentando foto valide, descrizione di tutte le parti della painta ( es. altezza, diametro dei fiori, dimensioni delle foglie, pubescenza, odori particolari, ecc.).....

Ti avevo chiesto che fotocamera e quale programma di trattamento immagini usi, proprio per darti una mano: magari qualcuno di noi ha la stessa fotocamera... :)

Ciauuu, Antò, un abbraccione :36:

:) Gianni

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Comunque anche H. apenninum si può trovare a quote bassissime, senza dover andare al pian del Falco o al Passo del Lupo (Sestola); in effetti la diffusione altitudinale per questa specie è abbastanza controversa: taluni affermano quote fino a 1800 metri slm altri soltanto fino a 300-500.

Molte piante hanno fioriture con pigmentazioni diverse dal solito:

una di queste è Helianthemum nummularium che si può trovare anche con colorazione bianca.

Va anche considerato che questa specie presenta una miriade di varietà e non è semplice districarcisi nemmeno per i botanici esperti ed io non sono né botanico, nè esperto. ;)

Questo non vuol dire che sia l'una o l'altra specie: devi deciderlo tu che hai la possibilità di avere in mano la pianta e puoi confrontare le caratteristiche reali da quelle che trovi nelle documentazioni.

Dalle tue parti ci sono certamente fior di botanici: prova a chieder loro quanti oggetti misteriosi hanno nel cassetto.... :)

 

La mia non voleva essere una critica nei tuoi confronti, ma un invito generico rivolto a tutti noi a dare una mano a chi cerca di aiutarci, presentando foto valide, descrizione di tutte le parti della painta ( es. altezza, diametro dei fiori, dimensioni delle foglie, pubescenza, odori particolari, ecc.).....

Ti avevo chiesto che fotocamera e quale programma di trattamento immagini usi, proprio per darti una mano: magari qualcuno di noi ha la stessa fotocamera... :)

Ciauuu, Antò, un abbraccione :36:

:) Gianni

caro Gianni,

molto stimolato dalla tue considerazioni sono infine riuscito a documentarmi : ho appena letto quanto ho piacere di inviarti

" Nelle fasce retrodunali si distinguono comunità effimere di specie annuali, che talora si evolvono in prati più stabili,

dominati da piante perenni e con una forte componente di muschi (Pleurochaete squarrosa, Tortula ruraliformis) e

licheni (Cladonia convoluta, C. rangiformis).

Nelle prime situazioni le specie caratteristiche sono la codolina (Phleum arenarium), oppure la silene colorata (Silene colorata) e il pàleo delle spiagge (Vulpia membranacea).

Nei secondi la composizione floristica è più varia: si citano la vedovina delle spiagge (Scabiosa argentea), la carice lucida, i camedri (Teucrium polium, T. chamaedrys) e alcune cistacee (Helianthemum nummularium, H. apenninum, Fumana procumbens, Cistus incanus).

 

web.università ferrara.it /... Materiale Didattico

Il paesaggio vegetale della Provincia di Ferrara di F. Piccoli e M. Pellizzari

Ferrari C., 1990

La vegetazione della pianura e della costa in Emilia-Romagna. In: Il mondo della natura in Emilia-

Romagna. A. Pizzi Ed., Milano: 143-180.

 

Pellizzari M., Merloni N., Piccoli F., 1998

Vegetazione alonitrofila perenne nel Parco del Delta del Po

(Ord. Juncetalia maritimi, All. Elytrigio athericae Artemision coerulescentis). XXVIII Colloque Phytosociologique,

Camerino 26-30 settembre 1998: 138.

 

Piccoli F., 1979 Flora e vegetazione delle Casse di espansione di Campotto e Valle Santa (Ferrara). Lav. Soc. Ital.

Biogeogr., 4: 231-262.

 

Piccoli F., Gerdol R., Ferrari C., 1983

Carta della vegetazione del Bosco della Mesola (Ferrara). Atti Ist. Bot. e Lab.

Critt., vol. 2: 3-23.

 

Piccoli F., Pellizzari M., Merloni N., 2000

Segnalazioni floristiche italiane: 928. Lemna minuscula Herter

(Lemnaceae). Inf. Bot. Ital., 31 (1-3): 79.

 

la mia conclusione finale è che le foto delle piante da me postate nelle due discussioni aperte sono relative a Helianthemum apenninum !!! "

ciao

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Ciao, Anthos,

sono finalmente riuscito a trovare le famigerate chiavi dicotomiche (tutt'altro che semplici, come potrai constatare), allego quelle relative alle tre specie più probabili, così potrai accertarti se realmente si tratta di H. apenninum!

Non mi sento di esprimere pareri, dato che dalle tue foto non riesco a distinguere caratteri conclusivi, che dovrai verificare di persona, almeno che qualcuno non riesca a vedere ciò che io non riesco a notare a causa della mia vista da talpa!

 

1. Piante perenni, ± legnose almeno alla base: 2.

2. Piante con anche fi bianchi: 3.

3. Fg ± pelose, tutte stipolate (stipole molto differenti dalle fg), al più le inf. con stipole caduche: 4.

4. Costole dei sepali:

4.1. con peli fascicolati lunghi e rigidi, la cui lunghezza (riferito almeno a una parte, o a tutti) eguaglia o supera, in antesi, la distanza intercostale: 5.

4.2. senza peli fascicolati, peli visibilmente più corti (riferito a tutti) della distanza intercostale: 8.

5. Pag. sup. fg:

5.1. con peli ± densi per la maggior parte stellati (a volte frammisti a peli semplici o fascicolati), o fascicolati, raram. geminati e divergenti: 6.

5.2. con peli lassi semplici o in fascetti di 2 (3-4), a volte anche glabra o glabresc.: 7.

6. Fg adulte glabre o glabresc. o con peli ± densi sulla pag. sup., fg giovani con peli per la maggior parte stellati sulla pag. sup., almeno nella zona apicale, margine revoluto o no; stipole da glabre a ciliate a pelose, lunghe quanto il picciolo, o più lunghe di esso (eccetto al più le inf.), lunghe da (2) 3 a 9 (11) mm; boccioli con apice leggermente, o per niente, ritorto; sepali interni con pelosità variabile, ma quando i peli sono semplici o fascicolati, generalm. non superano i 0,6 mm: H. apenninum

7. Fg adulte glabre o glabresc. sulla pag. sup., fg giovani glabre o con peli tutti semplici o al più geminati, raram. in fascetti di 3-4, margine in genere non revoluto; stipole più lunghe del picciolo, generalm. glabre, con lunghe ciglia; sepali interni con brevi peli stellati, generalmente accompagnati, soprattutto sulle costole, da peli lunghi ≈ 1 mm, semplici o in fascetti: H. nummularium

8. Fusti fioriferi eretti o eretto-ascendenti; fg lineari o lineari-lanceolate, margine visibilm. revoluto, solo raram. non revoluto, da densam. tomentose a sparsam. pubesc. (peli stellati), raram. glabresc.; stipole delle fg sup. lunghe fino a 3 (4) mm (più brevi o più lunghe del picciolo); boccioli conico-ovoidali, con apice visibilm. ritorto; sepali interni da glabri a pubescenti o tomentosi (brevi peli stellati), senza peli setosi: H. pilosum

 

Voglio solo aggiungere che H. pilosum ha questi due sinonimi:

H. violaceum e H. apenninum subsp. pilosum

 

Saluti, GB :hands49:

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Ciao, Anthos,

sono finalmente riuscito a trovare le famigerate chiavi dicotomiche (tutt'altro che semplici, come potrai constatare), allego quelle relative alle tre specie più probabili, così potrai accertarti se realmente si tratta di H. apenninum!

Non mi sento di esprimere pareri, dato che dalle tue foto non riesco a distinguere caratteri conclusivi, che dovrai verificare di persona, almeno che qualcuno non riesca a vedere ciò che io non riesco a notare a causa della mia vista da talpa!

 

1. Piante perenni, ± legnose almeno alla base: 2.

2. Piante con anche fi bianchi: 3.

3. Fg ± pelose, tutte stipolate (stipole molto differenti dalle fg), al più le inf. con stipole caduche: 4.

4. Costole dei sepali:

4.1. con peli fascicolati lunghi e rigidi, la cui lunghezza (riferito almeno a una parte, o a tutti) eguaglia o supera, in antesi, la distanza intercostale: 5.

4.2. senza peli fascicolati, peli visibilmente più corti (riferito a tutti) della distanza intercostale: 8.

5. Pag. sup. fg:

5.1. con peli ± densi per la maggior parte stellati (a volte frammisti a peli semplici o fascicolati), o fascicolati, raram. geminati e divergenti: 6.

5.2. con peli lassi semplici o in fascetti di 2 (3-4), a volte anche glabra o glabresc.: 7.

6. Fg adulte glabre o glabresc. o con peli ± densi sulla pag. sup., fg giovani con peli per la maggior parte stellati sulla pag. sup., almeno nella zona apicale, margine revoluto o no; stipole da glabre a ciliate a pelose, lunghe quanto il picciolo, o più lunghe di esso (eccetto al più le inf.), lunghe da (2) 3 a 9 (11) mm; boccioli con apice leggermente, o per niente, ritorto; sepali interni con pelosità variabile, ma quando i peli sono semplici o fascicolati, generalm. non superano i 0,6 mm: H. apenninum

7. Fg adulte glabre o glabresc. sulla pag. sup., fg giovani glabre o con peli tutti semplici o al più geminati, raram. in fascetti di 3-4, margine in genere non revoluto; stipole più lunghe del picciolo, generalm. glabre, con lunghe ciglia; sepali interni con brevi peli stellati, generalmente accompagnati, soprattutto sulle costole, da peli lunghi ≈ 1 mm, semplici o in fascetti: H. nummularium

8. Fusti fioriferi eretti o eretto-ascendenti; fg lineari o lineari-lanceolate, margine visibilm. revoluto, solo raram. non revoluto, da densam. tomentose a sparsam. pubesc. (peli stellati), raram. glabresc.; stipole delle fg sup. lunghe fino a 3 (4) mm (più brevi o più lunghe del picciolo); boccioli conico-ovoidali, con apice visibilm. ritorto; sepali interni da glabri a pubescenti o tomentosi (brevi peli stellati), senza peli setosi: H. pilosum

 

Voglio solo aggiungere che H. pilosum ha questi due sinonimi:

H. violaceum e H. apenninum subsp. pilosum

 

Saluti, GB :hands49:

caro Gian Battista,

nel ringraziarti ancora per il tuo generoso e preziosissimo contributo, rivalutando criticamente tutte le notizie, le mie, il contributo di chi ha partecipato alla discussione, le tue ultime informazioni concludo per Helianthemum apenninum fotografato a 50 metri dalla spiaggia !

Ad onta di equivoci ribadisco quanto precedentemente detto in questa discussione : sono un semplice aspirante conoscitore di qualche piantina che si incontra quotidianamente nelle proprie passeggiate al mare nell' area dei lidi ferraresi !

vi ringrazio ancora tutti ed alla prossima !

ciao

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Guest

Salve,

la pianta delle dune di Porto Garibaldi e' al 99,99% H. apenninum. Sulle dune dei lidi ravennati ferraresi , non e' raro trovare questa specie dai fiori bianchi, a volte insieme al piu numeroso H. nummularium (sul litorale sempre giallo). Eventuali altri H. gialli potrebbero essere H. jonium.

 

Saluti

 

Daniele (bergamasco ex ravennate)

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