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Aiuto che felce è questa?

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Bè, sicuramente tu avendola vista dal vivo sei il solo che può determinarla con certezza, io avevo pensato a Polypodium per le immagini, comunque può benissimo essere Polystichum lonchitis (L.) Roth.; ho controllato anche su Pteridofite d'Italia di Dino Marchetti e dà la specie presente ed anzi anche abbastanza comune nella regione alpina, Piemonte compreso. Ciao

 

Simone

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Ciauuu, Angelo!

Hoseguito il tuo ragionamento e non mi sento di confutarlo, nè di sostenerlo.

Tu hai avuto l'esemplare tra le mani e certamente disponi di elementi che noi, guardando quella fotina non possiamo avere.

A me sembra di incontrare la stessa felce molto spesso in estate-autunno nel mio peregrinare quotidiano tra i boschi della bassa Valsesia-Valdossola.

Le ho sempre prestato scarsa attenzione, per un mio personale disinteresse verso le Pteridophyta (forse perché troppo vasto e difficile....;) )

Tienici al corrente degli sviluppi....

Bella la tua zona anche per i funghi....

:) Gianni

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Ciauuu, Angelo!

Hoseguito il tuo ragionamento e non mi sento di confutarlo, nè di sostenerlo.

Tu hai avuto l'esemplare tra le mani e certamente disponi di elementi che noi, guardando quella fotina non possiamo avere.

A me sembra di incontrare la stessa felce molto spesso in estate-autunno nel mio peregrinare quotidiano tra i boschi della bassa Valsesia-Valdossola.

Le ho sempre prestato scarsa attenzione, per un mio personale disinteresse verso le Pteridophyta (forse perché troppo vasto e difficile....;) )

Tienici al corrente degli sviluppi....

Bella la tua zona anche per i funghi....

:) Gianni

Ok Gianni... a scanso di equivoci, vorrei però puntualizzare una cosa e cioè che l'idea di pubblicare la fotina della felce in questione è nata perchè stò preparando un sito sulla flora spontanea del mio comune. Dispongo di vari manuali sulla Flora spontanea delle Alpi dove ho potuto trovare la maggior parte dei fiori e piante che ho incontrato nei miei peregrinare per prati-boschi e monti.

Grazie poi anche all'interesse che il DOC.BI centro per gli studi e la documentazione sul Biellese riserva al ns territorio ho potuto individuare anche alcune specie rare o endemiche che sono tipiche del territorio, tutto fila liscio finchè non si tratta di dare un nome a questa piccola felce...

Se devo pubblicarne le fotografie sul sito è corretto anche darle un nome... e qua mi sono insabbiato perchè su manuali e siti internet non ho trovato nulla di simile in un primo tempo, poi grazie alcune dritte qualcosa di simile ma non proprio uguale, da qua il dubbio che potesse trattarsi di una ennesima specie endemica o rara...

La mia non voleva essere una presunzione...

Puntualizzato questo, continuerò le mie ricerche e grazie ancora per i vostri interventi che pure per quanto apparentemente poco esplicativi mi hanno dato ottime dritte, se non altro per iniziare a conoscere il nome scentifico delle felci e poi delle varie specie, ove poter approfondire le ricerche della felce in questione.

Vi terrò aggiornati e ribadisco, appena smette questa insistente pioggia farò altre foto più particolareggiate.

:hands49:

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...........................

Vi terrò aggiornati e ribadisco, appena smette questa insistente pioggia farò altre foto più particolareggiate.

:hands49:

 

Avevo ben capito lo spirito che ti anima, Angelo! :good:

Spero che tu ci vorrai mostrare anche qualcuna delle specie che tu trovi.... ;)

Buon proseguimento della stagione mico-botanica!

Ciauuuuu,

:) Gianni

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Avevo ben capito lo spirito che ti anima, Angelo! :good:

Spero che tu ci vorrai mostrare anche qualcuna delle specie che tu trovi.... ;)

Buon proseguimento della stagione mico-botanica!

Ciauuuuu,

:) Gianni

Allora vi aggiorno sulla felce in questione... giorni e giorni di estenuanti consultazioni di siti internet mi hanno portato ad escludere con certezza che si tratti di un polypodium, primo perchè i polypodium hanno foglie tenere, questa felce ha foglie coriacee; secondo i polypodium di solito hanno nervature evidenti e la pagina della foglia lascia trasparire i sori presenti sul dorso, questa è invece spessa e carnosa.

Tutti gli esemplari di Polistichum Lonchitis che ho individuato in italia crescono tra le rocce, questa cresce sull'humus fresco ed umido con foglie morte e tanto muschio, inoltre tutti i Polystichum italiani hanno le foglie seghettate, queste non solo non le ha seghettate ma non le ha neppure appuntite ma arrotondate.

Un Polystichum Lonchitis del Nord America è praticamente identico alla felce in questione, ma, mentre la specie americana ha le foglie simmetriche, ovvero una a destra ed una a sinistra perfettamente in simmetria, la mia felce ha le foglie asimmetriche a scalare e tra una foglia e l'altra lo spazio è minimo, mentre le uniche Polystichum americane o sud-africane che ho visto e che erano davvero uguali, compresa l'asimmetria, avevano spazi molto evidenti tra una foglia e l'altra, al punto che negli spazi ci sarebbe stata tranquillamente un'altra foglia.

 

Bel dilemma!

E soprattutto bell'alluvione qua in Piemonte.

Per fortuna il Biellese non ne ha risentito particolarmente, ma ormai sono 17 giorni consecutivi in cui non c'è stato un solo giorno in cui non sia piovuto poco o tanto.

 

Se solo volesse smettere di piovere almeno per una intera mattina potrei andare a fotografare altri dettagli della felce.

Spero di poterne approfittare in questo fine settimana lungo.

A proposito!

Buona festa a tutti. :rolleyes:

Angelo

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Allora vi aggiorno sulla felce in questione... giorni e giorni di estenuanti consultazioni di siti internet mi hanno portato ad escludere con certezza che si tratti di un polypodium, primo perchè i polypodium hanno foglie tenere, questa felce ha foglie coriacee; secondo i polypodium di solito hanno nervature evidenti e la pagina della foglia lascia trasparire i sori presenti sul dorso, questa è invece spessa e carnosa.

Tutti gli esemplari di Polistichum Lonchitis che ho individuato in italia crescono tra le rocce, questa cresce sull'humus fresco ed umido con foglie morte e tanto muschio, inoltre tutti i Polystichum italiani hanno le foglie seghettate, queste non solo non le ha seghettate ma non le ha neppure appuntite ma arrotondate.

Un Polystichum Lonchitis del Nord America è praticamente identico alla felce in questione, ma, mentre la specie americana ha le foglie simmetriche, ovvero una a destra ed una a sinistra perfettamente in simmetria, la mia felce ha le foglie asimmetriche a scalare e tra una foglia e l'altra lo spazio è minimo, mentre le uniche Polystichum americane o sud-africane che ho visto e che erano davvero uguali, compresa l'asimmetria, avevano spazi molto evidenti tra una foglia e l'altra, al punto che negli spazi ci sarebbe stata tranquillamente un'altra foglia.

 

Bel dilemma!

E soprattutto bell'alluvione qua in Piemonte.

Per fortuna il Biellese non ne ha risentito particolarmente, ma ormai sono 17 giorni consecutivi in cui non c'è stato un solo giorno in cui non sia piovuto poco o tanto.

 

Se solo volesse smettere di piovere almeno per una intera mattina potrei andare a fotografare altri dettagli della felce.

Spero di poterne approfittare in questo fine settimana lungo.

A proposito!

Buona festa a tutti. :rolleyes:

Angelo

 

Ciao, Angelo,

penso che per essere totalmente certo di che felce si tratti dovresti portare qualche campione di foglie con sori ad un dipartimento di botanica di qualche università: le felci sono piante particolari in cui a volte per una corretta determinazione bisogna ricorrere al microscopio! E comunque anche per gli esperti è molto più comodo riconoscere una pianta per visione diretta, e non per fotografia, soprattutto nei casi più incerti.

:hands49: GB

 

P. S.: naturalmente poi ci farai sapere di cosa si tratta, anch'io sono assai curioso! :fun:

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Finalmente approfittando di una tregua delle piogge ho potuto ri-fotografare la felce in questione.

Casualmente mi sono imbattuto in un sito tedesco dove la felce in questione era tra le specie in vendita presso varie serre.

Approfondito le ricerche sono giunto alla conclusione inequivocabile che si tratta di:

 

BLECHNUM SPICANT (L.)

BLECHNACEAE - LONCHITE famiglia BLECHNUM.

Tipica di strato umido di humus su suolo siliceo (entrambi presenti in loco)

 

Il dubbio ora è se si tratti di (L.) ROTH oppure di (L.) SMITH.

Entrambe le varieà sono quasi identiche e particolarmente somiglianti.

 

Vi chiedo ancora una cortesia.

Non riesco a trovare su siti italiani questa felce (fin'ora l'ho trovata soltanto in un sito in Sardegna, ove si parla della flora spontanea di una valle dell'isola)

 

Qualcuno mi può indicare se è presente tra le specie censite nella penisola e se è censita anche in Piemonte ed in particolare nel Biellese?

 

PS... vicino alla stazione di questa Blechnum Spicant ho trovato una stazione particolarmente abbondante di un'altra felce: POLYPODIUM INTERJECTUM CORNUBIENSE.

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Secondo la Checklist della Flora Vascolare Italiana Blechnum spicant (L.) Roth è presente in tutte le regioni italiana ad esclusione di Valle d'Aosta (dove non è stata più ritrovata), Umbria, Puglia e Basilicata....in tutte le altre è data per presente...

Su Flora Alpina è riportata per tutto l'arco alpino ad esclusione di alcune zone delle Alpi Marittime in territorio francese....

 

Ciao

 

Simone

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Secondo la Checklist della Flora Vascolare Italiana Blechnum spicant (L.) Roth è presente in tutte le regioni italiana ad esclusione di Valle d'Aosta (dove non è stata più ritrovata), Umbria, Puglia e Basilicata....in tutte le altre è data per presente...

Su Flora Alpina è riportata per tutto l'arco alpino ad esclusione di alcune zone delle Alpi Marittime in territorio francese....

 

Ciao

 

Simone

 

Ecco alcune nuove fotografie fatte oggi... le foglie che strisciano a terra sono maschili (credo) e sterili, mentre quelle erette sono le foglie femminili (o viceversa) e sono le uniche che presentano sori sul dorso.

post-10535-1212436432.jpg

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