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2008.11 - Sardegna - Tutor Franco Sotgiu


Franco Sotgiu
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Ritrovamento effettuato al limite della pineta verso la spiaggia di Arborea (OR), Agaricus di piccola taglia, con odore anisato e lieve tendenza all'ingiallimento della carne dopo manipolazione e sfregamento.

 

Foto di Mauro Cittadini.

 

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Microscopia e commento di Felice Di Palma.

 

Spore e relativa misura

 

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Cheilocistidi catenulati.

 

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La specie appartiene alla sezione Minores del genere Agaricus, specificamente ad un gruppo di specie intorno alle quali sussiste ancora una certa confusione tassonomica. L'ultima opera di un certo rilievo che tratta questo gruppo di funghi è rappresentata dal lavoro svolto da Nauta in Flora Agaricina Neerlandica vol 5, la quale al riguardo parla di Agaricus dulcidulus con le seguenti motivazioni:

 

1) il Taxon in parola è conosciuto nella letteratura moderna come sinonimo di Agaricus semotus, tuttavia la descrizione originale di Fries e la relativa iconografia di Agaricus semotus sono dubbie, in quanto mostrano un gambo ricoperto da velo arrossante ... caratteristica non riferibile al presente taxon e probabilmente nemmeno ad un Agaricus;

 

2) Agaricus purpurellus è una variante più piccola di Agaricus dulcidulus, non apprezzabilmente distinguibile come taxon separato. Oltretutto il materiale originario di Moeller è andato perso.

 

 

La relativa ampiezza delle spore del nostro ritrovamento ci ha fatto prendere in considerazione anche Agaricus lurteomaculatus che, tra i Minores, è quello che si dovrebbe caratterizzare per un gambo più corto e più fioccoso sotto l'anello, nonché per le spore leggermente più ampie di 5,5-6 micron. Tuttavia, si tratta di specie che dovrebbe presentare solo al centro del cappello un disco porpora fibrilloso ed un'ingiallimento molto molto veloce ed accentuato, sia sulla superficie del cappello che sul gambo; alla fine dovrebbe diventare completamente ocraceo. Microscopiacamente non dovrebbe presentare cheilocistidi catenulati (cosa che invece la specie da noi studiata presenta). Anche in questo caso, comunque, si tratta di specie che a nostro avviso andrebbe definita meglio ... a cominciare dall'habitat che secondo alcuni autori è rappresentato dai boschi di peccio ... secondo altri dalle dune costiere. Tutti concordano però sul fatto che sia specie rarissima.

 

Per tutte le considerazioni che precedono ... ed in attesa di ulteriori sviluppi futuri ... abbiamo preferito chiamare questo nostro ritrovamento Agaricus dulcidulus (=Agaricus pupurellus=Agaricus semotus)

 

 

Felix.:bye:

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