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Tomaso Lezzi

2009.10 - Lazio - Tutor Tomaso Lezzi

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Regione Lazio - Ottobre 2009


  • Boletus fragrans Vittadini (#2)
  • Callistosporium xanthophyllum (Malençon & Bertault) Bon (#26, 27)
  • Chroogomphus rutilus (Fr.) Massee (#3, 4 ,5, 6)
  • Hymenoscyphus fructigenus (Bull.) Fr. (#28, 29, 30, 31); Microscopia (#32, 33, 34)
  • Lactarius mairei Malençon (#19, 20, 21, 22)
  • Lactarius rugatus Kühner & Romagn. (#16, 17, 18, 46)
  • Macrolepiota procera (Scop. Fr.) Singer (#47)
  • Melanophyllum haematospermum (Bull.) Kreisel (#36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45)
  • Mycena adscendens (Lasch)Maas Geest. (#7, 8, 9, 10, 11, 12); Microscopia (#11, 12, 13, 14, 15)
  • Mycena haematopus (Pers.) P. Kumm. (#35, 48, 49)
  • Physarum citrinum Schumach. (#23, 24, 25)

Tom smile.gif:bye:

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Boletus fragrans Vittadini

Qualcosa si muove...russole, leccini..e questo "bifungo"

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:icon_gazza: Comprensorio di Castel Fusano...un piccolo gioiello del bosco!

Mycena adscendens (Lasch) Maas Geest.

 

Si tratta di una piccola e graziosa Mycena,appartenente alla Sez. Sacchariferae, diametro pileico in media di 3-4 mm.

Cresce sulle corteccia di varie latifoglie, sia su alberi vivi che su ramuli e residui legnosi a terra.

Basidioma completamente bianco, a volte con sfumature grigiastre, grigio-azzurrine sul pileo, interamente pruinoso, forforaceo, il cappello al tocco a volte risulta viscido ed un poco appiccicoso. Gambo sottile, flessuoso, tipicamente orizzontale nella prima parte poi ripiegato a 90 gradi per far assumere all'imenoforo la posizione geotropica, alla base c'è un piccolo bulbetto, dischetto basale sempre visibile.

Dalla vicina Mycena coryneophora Maas Geest. si distingue con sicurezza solo attraverso i caratteri microscopici, in particolare per la netta differenza dei cheilocistidi e dei caulocistidi.

 

Microscopia

Sporata bianca in massa, spore ialine al m.o., spesso con grossa guttula centrale, di forma variabile da ellissoidale a subglobosa con dimensione massima intorno ai 10 µm. Cheilocistidi numerosi, di forma clavata, fusiforme, con lunghe escrescenze apicali. Calucistidi polimorfi, cilindrico-flessuosi, moniliformi, diverticolati, teminanti con lunghe escrescenze filiformi. Basidi clavati, banali, mono- e bisporici, rispetto a quanto descritto da Giovanni Robich in "Mycena d'Europa" anche qualche tetrasporico. L'altra difformità rispetto alla descrizione di Robich, riguarda la presenza di spore globose, ma la peculiarità dei cheilocistidi e l'assenza dei grossi caulocistidi claviformi di Mycena coryneophora Maas Geest, non lasciano molti dubbi interpretativi sull'identificazone.

 

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