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Raggiante

Heliotropium europaeum L.

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Concordo!Non si può non essere concordi!Ciao GB!!:bye: La chiamate anche voi "erba scorpione ? In sardo............?

Uè, Anto',

mi sa che questa specie, almeno gli avi delle mie parti, la hanno totalmente ignorata: qui in Sardegna esistono due categorie di piante, quelle utili o fastidiosissime e quelle che non sono state considerate nè utili nè fastidiose, alla prima categoria è stato dato un nome, le altre sono rimaste anonime; mi sa che l'eliotropio fa parte proprio di quest'ultima categoria o, almeno, io, non l'ho mai sentita nominare!

 

Ciao GB,

leggevo in rete che il nome comune sardo di quella specie è "Erba de soli" :)

 

:hands49: Nicola

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Hanno detto e continuano a dire che la Borago officinalis sia tossica ma vallo a dire a quelli che ci fanno frittelle o ravioli, ti cavano gli occhi...eppure sembra proprio che sia tossica e viene pure venduta a mazzetti dai verdurieri, sono erbe di tradizione e sarà dura far perdere il vizio all'uso....io la mangio poche volte ma lo faccio ;)

 

Marika :bye:

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Ciao GB,

leggevo in rete che il nome comune sardo di quella specie è "Erba de soli" :)

 

:hands49: Nicola

Ciao, Nico',

ho detto dalle mie parti, "erba de soli" fa parte di un idioma che non mi appartiene, altri presunti nomi con cui verrebbe chiamata qui in Sardegna sono "cadò(n) budru", "girasole", "tomatas burdas", ma dalle mie parti non esiste pianta che porti uno di questi nomi, mentre L'H. europaeum è presente eccome!

 

Per quanto riguarda la presunta tossicità delle Boraginaceae, non mi occupo di fitochimica e non sono un erborista, sono comunque convinto che prima o poi troveranno tossine un po' in tutte le piante che reputiamo commestibili, bisogna vedere, però, in che quantità le contengono, a che quantità ammonti una dose che abbia effettive conseguenze di intossicazione, e alle capacità di accumulo nell'organismo umano; penso che le più comuni piante che acquistiamo al supermercato o dal fruttivendolo "di fiducia" siano comunque più tossiche per i veleni con cui vengono trattate (dai fertilizzanti, agli ormoni, agli anticrittogamici e antiparassitari) che per le tossine naturali che contengono; allo stesso modo penso che anche le erbe che cogliamo direttamente nel prato siano più tossiche per la quantità di metalli pesanti che trovano nel terreno o nell'aria, benzene, diossina e altre schifezze varie dovute essenzialmente all'attività umana, che per la quantità di medesime tossine naturali che contengono.

 

:bye: GB

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Giusto GB è la quantita' che fa il veleno(Paracelso) :bye: Massimo

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In poche parole"u sapimo e quale curtiddru amu murire",(non sappiamo di quale cortello dobbiamo morire). Dalle mie parti dicono così :violin:

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Ciao GB,

leggevo in rete che il nome comune sardo di quella specie è "Erba de soli" :)

 

:hands49: Nicola

Ciao, Nico',

ho detto dalle mie parti, "erba de soli" fa parte di un idioma che non mi appartiene, altri presunti nomi con cui verrebbe chiamata qui in Sardegna sono "cadò(n) budru", "girasole", "tomatas burdas", ma dalle mie parti non esiste pianta che porti uno di questi nomi, mentre L'H. europaeum è presente eccome!

 

Per quanto riguarda la presunta tossicità delle Boraginaceae, non mi occupo di fitochimica e non sono un erborista, sono comunque convinto che prima o poi troveranno tossine un po' in tutte le piante che reputiamo commestibili, bisogna vedere, però, in che quantità le contengono, a che quantità ammonti una dose che abbia effettive conseguenze di intossicazione, e alle capacità di accumulo nell'organismo umano; penso che le più comuni piante che acquistiamo al supermercato o dal fruttivendolo "di fiducia" siano comunque più tossiche per i veleni con cui vengono trattate (dai fertilizzanti, agli ormoni, agli anticrittogamici e antiparassitari) che per le tossine naturali che contengono; allo stesso modo penso che anche le erbe che cogliamo direttamente nel prato siano più tossiche per la quantità di metalli pesanti che trovano nel terreno o nell'aria, benzene, diossina e altre schifezze varie dovute essenzialmente all'attività umana, che per la quantità di medesime tossine naturali che contengono.

 

:bye: GB

E nemmeno io però tempo fa era uscita una discussione dove partecipò pure Piero e si disse che avevano trovato che non era più +/- commestibile, ci fu un pò di terremoto visto che è un'erba molto usata sia in Liguria che Toscana e durante le sagre viene consumata per i cibi...ora non mi ricordo bene ma fu detto :rolleyes: Cmq sia se dovessimo guardare tutte le schifezze che ci propone la catena alimentare saremmo tutti moooolto magri :194:

 

:bye: Marika

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dalle mie parti invece dicono " queo che nol stropa ingrassa " :rofl:

(emm.. ma poi la cosa grave è cio che succederebbe "quando che se ghemo sà stropà sensa incorsarse" concetto a mio avviso molto ambiguo e che lascia interpretare piu soluzioni emm... ):think:

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La chiamate anche voi "erba scorpione ? In sardo............?

in Sardegna esistono due categorie di piante, quelle utili

o fastidiosissime

e quelle che non sono state considerate nè utili nè fastidiose,

alla prima categoria è stato dato un nome, le altre sono rimaste anonime;

mi sa che l'eliotropio fa parte proprio di quest'ultima categoria o, almeno, io, non l'ho mai sentita nominare!

leggevo in rete che il nome comune sardo di quella specie è "Erba de soli"

Nicola

Sarà, in qualche luogo, forse, viene chiamata così.

Come diceva GB, di ciò che non è ne utile ne dannoso e considerato di poca importanza, non ci è stato tramandato nome preciso; vengono chiamate genericamente: erba, fiore,...... con qualche somiglianza che varia da paese a paese.

:bye:

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Mah, mi sa che mi sopravvaluti, è una pianta che fiorisce a fine estate-inizio autunno, talmente diffusa che è quasi considerabile infestante; in campo erboristico non penso abbia particolari applicazioni anche perché contiene alcune tossine, mentre ci sono piante della stessa famiglia (Boraginaceae) e non, che possiedono sicuramente gli stessi principi attivi e sono innocue!

 

:bye: GB

 

Si, lo so che è molto comune e diffusa, è proprio questo a volte che mi incuriosisce; incontrarle, calpestarle tutti gli anni della tua vita, dovunque ti trovi, senza sapere almeno il nome. Dare un nome ti da l'impressione di conoscere, anzi riconoscere; è un po' come con le persone, se uno lo puoi chiamare ... che so, Pasquale, ti sembra già più ... conosciuto. Per quanto riguarda il nome locale, anch'io non ne so niente, mai sentito. La mia nonna materna parlava il Logudorese, quella paterna il Sassarese, e io vivo da anni nel Cagliaritano, ma conosco poco tutt'e tre, purtroppo; con erbe e prodotti della natura non ho mai avuto familiarità, forse per questo ho tante curiosità nei loro confronti e "sfrutto" voi. Ciao.

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