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2011.10 - Toscana - Tutor Alessandro


Pietro Curti
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Alessandro con il computer out saluta tutti e augura buone raccolte per questo mese. :00015014:

Pietro

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  • 4 weeks later...

Val di Taro, Bosco misco di Castagno-Faggio- Abete rosso e qualche Pino sp.

 

Tricholoma equestre (L.) P. Kumm. = Tricholoma flavovirens (Pers.) S. Lundell =Tricholoma auratum (Paulet) Gillet.

Nome volgare = Agarico dei Cavalieri

 

Tricholoma dalle colorazioni pileiche su tonalità giallastre e dal portamento robusto.

Cappello inizialmente convesso, solo tardivamente appianato, cuticola un poco viscosa con tempo umido, asciutta con il secco, ornata da minuscole squamette rugginose più concentarte al disco, colorazioni pilechegiallo cromo, giallo fulvo, giallo verdastro, che per questo motivo avevano indotto alcuni A.A. a creare specie a se stanti

Lamelle di un bel giallo carico o giallo zolfo, più scure in maturazione, mediamente fitte, larghe, sinuose, smarginate o sublibere al gambo, con filo concolore.

Gambo cilindrico, robusto, generalmente corto e tozzo, ma anche slanciato e ricurvo alla base che può essere leggermente ingrossata (Pseudobulbosa), concolore al cappello o più chiaro, leggermente imbrunente verso la base per la presenza di fibrille.

Carne soda, biancastra, leggermente giallognola nella zona corticale del gambo e sottocuticolare, odore gradevole e leggero di farina ( sfregare leggermente le lamelle) e sapore dolce.

Osservazioni considerato fin dai tempi più remoti come buon commestibile oggigiorno è stato indicato come causa di intossicazioni anche letali (legit Rabdomiolisi) e tolto dalla lista dei funghi epigei commestibili con decreto ministeriale.

Per le colorazioni pileiche si può confondere con Tricholoma sulphureum (Bull.) P. Kumm., riconoscibile per l'odore di gas illuminante, confusioni possono anche insorgere con alcune specie del Genere Cortinarius, specie verso quelli del gruppo del Cortinarius splendens Rob. Henry, il diverso odore, l'assenza di residui velari e di un vero bulbo basale sono elementi macroscopici che aiutano al riconoscimento sul campo, all'esame microscopico ogni dubbio viene dissipato con l'osservazione delle spore.

 

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