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2011.10 - Isole Azzorre (Portogallo)


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Suillus collinitus; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi.

 

Crescita sotto Pino nero, cappello viscoso, ma asciugato dal vento; goccioline lattiginose su imenio e gambo che si asciugano in granulazioni brune, Micelio bianco alla base del gambo, cappello con fibrille. questo Suillus presenta alcuni caratteri di Suillus collinitus, come il cappello con fibrille e alcuni caratteri di Suillus granulatus come la mancanza di micelio rosa alla base, verificata su diversi campioni.

 

Suillus-granulatus-01.jpg

 

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Suillus collinitus; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi.

 

Un particolare del cappello fibrilloso.

 

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Gambo e imenio.

 

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Un particolare del gambo con le goccioline lattiginose che si sono asciugate in granulazioni brune.

 

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Suillus collinitus; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi.

 

La pianta simbionte: il Pino nero.

 

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Gli aghi sono riuniti in mazzetti di due.

 

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Le pigne hanno la parte superiore delle squame nera.

 

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Suillus collinitus; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi e Luigi Minciarelli.

 

Spore 7,8-9,1 × 3,1-3,6; Qm 2,56; osservazione in Rosso Congo.

 

Suillus-granulatus-016R-Spore.jpg

 

Suillus-granulatus-017R-Spore.jpg

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Trichoglossum walteri (Berk.) E.J. Durand; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi.

Nella suddivisione classica della famiglia delle Geoglossaceae troviamo diversi generi che si distinguono in due grandi gruppi: quelli con ascomi neri e quelli con ascomi colorati. Tra quelli con ascomi neri troviamo Geoglossum e Trichoglossum. Questi due ultimi generi si possono separare in base alla presenza delle setae di colore bruno nell'imenio e nello stipite, infatti i Geoglossum hanno le setae solo nello stipite, mentre i Trichoglossum hanno le setae sia nello stipite che nell'imenio, come nel caso dei campioni raccolti.
gli elementi importanti per poter distinguere le specie sono il numero massimo di setti delle spore (0, 1, 3, 5, 7, 15), la misura delle spore stesse, il loro colore, la forma delle parafisi, il numero di spore per asco (4 o 8).

I campioni studiati sono stati rinvenuti in un bosco di Cryptomeria japonica, su un cuscino di muschio. Gli ascomi si presentano allungati, spatolati e appiattiti nella parte alta, a volte costolati. Dal punto di vista microscopico hanno setae brune, appuntite, a parete spessa, sia sullo stipite che sull'imenio; spore brune, nella quasi totalità con 7 setti, le misure rilevate sono 71,7-96 × 3,4-5,5 µm; sono state osservate anche alcune spore con 1, 3 (40-47 × 5-5,3 µm), 8 setti; le parafisi sono brune, molto più chiare delle setae e delle spore; settate, con estremità dritta o arricciata a bastone di pastore.

La determinazione della specie raccolta è stata fatta in base al numero di 8 spore per asco; al numero di setti per spora, la stragrande maggioranza erano con 7 setti, solo alcune con 3 o 5 setti e alcune con 8, il colore bruno delle spore, la forma delle parafisi che terminano con estremità arricciata, la misura delle spore stesse, 71,7-96 × 3,4-5,5 µm.
Le specie simili sono:
T. durandii Teng, che ha spore che rimangono quasi ialine fino all'ultimo stadio della maturazione
T. tetrasporum Sinden & Fitzp. e T. velutipes (Peck) E.J. Durand, che hanno 4 spore per asco
T. farlowii (Cooke) E.J. Durand, che ha in prevalenza 3 setti per spora
T. hirsutum (Pers.) Boud. e T. tetrasporum, che hanno in prevalenza 15 setti per spora
T. velutipes, T. rasum Pat. e T. variabile (E.J. Durand) Nannf., che hanno in prevalenza un numero di setti compreso tra 7 e 15
T. octopartitum Mains, che è ottosporico, ha in prevalenza 7 setti per spora, ma misure delle spore stesse maggiori di 100 µm (100-120 µm)
T. confusum E.J. Durand, che è ottosporico, ha in prevalenza 7 setti per spora, ma misure delle spore stesse comprese tra 55 e 65 µm.
T. walteri (Berk.) E.J. Durand, che è ottosporico, ha in prevalenza 7 setti per spora, misure delle spore stesse comprese tra 72 e 100 µm.

Discussione
Macroscopicamente è difficile poter distinguere un Geoglossum da un Trichoglossum, ma con l'ausilio di una buona lente possiamo già sul campo distinguere i due generi verificando la presenza/assenza di setae sull'imenio. Per poter determinare le specie dobbiamo per forza ricorrere all'esame microscopico. Mains (1954) fornisce una descrizione dettagliata di una dozzina di specie di Trichoglossum e, nonostante l'età, il suo rimane un ottimo articolo di riferimento. In tempi recenti Scoch et al. (2009) in un articolo apparso su Persoonia hanno pubblicato il risultato di 5 anni di studi sulle Geoglossaceae, eseguiti con il supporto delgli esami molecolari, dimostrando che Geoglossum, Trichoglossum e Sarcoletia formano una clade e non sono correlati strettamente a Neolecta, Mitrula, Cudonia, Microglossum, Thuemenidum, Spathularia e Bryoglossum, tutti facenti parte fino ad ora delle Geoglossaceae. Gli autori propono il nuovo ordine Geoglossales e la nuova classe Geoglossomycetes per i tre generi Geoglossum, Trichoglossum e Sarcoletia; inserendo gli altri generi nominati nela classe dei Leotiomycetes.

Bibliografia
AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp.
MAINS, E.B., 1954. North American species of Geoglossum and Trichoglossum. Mycologia. Vol. 46, 5: 586-631. Ed. Mycological Society of America.
MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB.
SCHOCH, C.L., WANG, Z., TOWNSEND, J.P., & SPATAFORA, J.W., 2009. Geoglossomycetes cl. nov., Geoglossales ord. nov. and taxa above class rank in the Ascomycota Tree of Life. Persoonia. 22: 129-138.


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Trichoglossum walteri (Berk.) E.J. Durand; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi.

Le parafisi sono brune, molto più chiare delle setae e delle spore; settate, con estremità arricciata a bastone di pastore.

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Trichoglossum-walteri-31R-Parafisi.jpg

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Trichoglossum walteri (Berk.) E.J. Durand; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi.

 

Una sezione trasversale della pate fertile dell'ascoma, si riconoscono le setae brune che fuoriescono dalla superfice dell'imenio.

 

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Trichoglossum-walteri-39-Imenio.jpg

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