Jump to content

2012.10 - Lombardia - Tutor Massimo Biraghi


Recommended Posts

In bosco misto di Quercus sp. e Ostrya carpinifolia

 

Lactarius fulvissimus Romagnesi

Determinare macroscopicamente questo taxon non è sempre facile in quanto appartiene a un gruppo abbastanza complesso formato da specie affini per portamento, colorazioni e caratteristiche organolettiche. Ad ogni modo Lactarius fulvissimus si caratterizza per i cromatismi accesi, esuberanti negli esemplari giovani ma un po’ più spenti con l’età, in quanto a partire dal margine pileico i pigmenti iniziano un po’ a sbiadire. La cuticola appare quasi laccata in gioventù mentre tende a screpolarsi un po’, soprattutto verso il margine man mano che il carpoforo matura. Il latice vira leggermente al crema pallido se isolato su carta. Un carattere utile per distinguerlo dal simile L.brittanicus è il colore delle lamelle dei giovani esemplari che appare più pallido rispetto a quelle dell’ultima specie.

post-735-0-64049400-1350927179.jpg

Edited by porcinik
Link to post
Share on other sites

Anche le spore, sotto il punto di vista delle ornamentazioni sono abbastanza diverse, in quanto in Lactarius fulvissimus sono sì crestate, ma tendono a formare una sorta di reticolazione incompleta, cosa che non avviene con la specie viciniora. I Macroscistidi non sono molto numerosi e hanno per lo più una forma affusolata; I Cheilocistidi misurano fino a 50 μm.

post-735-0-45439500-1350927339.jpg

Link to post
Share on other sites
Guest
This topic is now closed to further replies.
×
×
  • Create New...

Important Information