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Gruppo Botanico AMINT

Epipactis greuteri subsp. flaminia (P.R. Sav. & Aless.) H. Baumann, Künk. & R. Lorenz

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Epipactis greuteri subsp. flaminia (P.R. Sav. & Aless.) H. Baumann, Künk. & R. Lorenz

Sinonimi
Epipactis flaminia P.R. Savelli & A Alessandrini

Tassonomia
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Orchidales
Famiglia: Orchidaceae

Nome italiano
Elleborine di Romagna

Etimologia
Il nome del genere dal greco "Epipaktis" , nome con cui era nota la pianta del veratro, per la somiglianza delle foglie.
Il nome specifico da quello del botanico svizzero W. Greuter. Il nome subspecifico da quello della Via Flaminia, via consolare romana che collega Roma a Rimini, in relazione alla zona di crescita.

Descrizione
Pianta portante 1 o diversi fusti raggruppati, sottili, flessuosi, alti da 20 a oltre 50 cm. muniti per tutta la lunghezza di una pelosità biancastra che può mascherare il colore verde del fusto.

Foglie
5-7 foglie caulinari, verde giallastro, più o meno spiralate, finemente denticolate ai bordi, le (1-2) basali corte e orbicolari, laceolate e strette le mediane, bratteiformi le superiori. Brattee grandi, pendenti, tutte più lunghe dei fiori.

Fiori
Infiorescenza piuttosto densa, formata da 10-30 (40) fiori autogami aperti, campanulati e penduli; sepali ovali, acuminati, bianco verdastri, con l'apice curvato verso l'esterno; petali subuguali ai sepali. Ipochilo nettarifero bianco verdastro all'esterno e giallo verdastro all'interno. Giunzione ipochilo-epichilo piuttosto grande e depressa. Epichilo bianco verdastro, cordiforme, a bordi ondulati, l'apice un po' ribattuto all'indietro, la base munita di due basse gobbosità. Rostello assolutamente assente, anche nel bocciolo.

Tipo corologico
Endemico dell'appennino tosco-romagnolo.

Periodo di fioritura
Luglio, Agosto.

Territorio di crescita
Emilia Romagna, Toscana.

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Habitat
Boschi di faggio e abete bianco, da 800 a 1400 mt.

Somiglianze e varietà
La subsp. flaminia si distingue dalla specie nominale per il fusto a volte più robusto, per le foglie più strette, per il colore esclusivamente bianco verdastro di petali, sepali e labello e per l'assouta mancanza del rostello.

Note
Le Epipactis sono piante nettarifere, il nettare attira gli insetti impollinatori, tra cui vespe, api e ditteri. In questa specie la riprouzione può essere sia autogama che allogama.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

Link utili

Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT - Schede delle Orchidee Italiane

Epipactis greuteri subsp. flaminia (P.R. Sav. & Aless.) H. Baumann, Künk. & R. Lorenz, Regione Emilia Romagna, Luglio 2012 - Foto di Bruno Ballerini

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Epipactis greuteri subsp. flaminia (P.R. Sav. & Aless.) H. Baumann, Künk. & R. Lorenz, Regione Emilia Romagna, Luglio 2012 - Foto e commento di Bruno Ballerini.

 

Epipactis inconfondibile, sopratutto per il pedicello molto lungo (come nessun altra), per le brattee strette e molto lunghe, più lunghe dei fiori e di solito rivolte in basso.
Specie "autogama" con assoluta mancanza di viscidio, anche in boccio, clinandrio assente o al massimo appena accennato.
Colorazione giallo verdastra, con assenza di colori "rosati".

 

In questa immagine si può vedere bene la lunghezza del pedicello.

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