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Ophrys classica Devillers-Tersch. & Devillers

Sinonimi
O. sphegodes subsp. classica (Devillers-Tersch. & Devillers) Kreutz

Tassonomia
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Liliopsida
Ordine: Orchidales
Famiglia: Orchidaceae

Nome italiano
Ofride verde

Fior di ragno

 

Etimologia
Il nome del genere deriva dal greco ophrys = sopracciglio, forse perchè questo tipo di fiore veniva utilizzato per ricavare tinture per capelli e sopracciglia o, forse, per la forma dei tepali interni, simili appunto a sopracciglia.
Il nome specifico dal latino classis = flotta, in riferimento al locus classicus, l'Argentario, per le stazioni localizzate vicine alla costa.

Discussione

Gli autori hanno descritto Ophrys classica come anello mancante tra le arachnitiformis francesi e le exaltata del Sud Italia, affermando che il colore e la dimensione degli pseudoocchi la avvicinano al gruppo di O. passionis ed O. garganica. Noi riteniamo che questi caratteri la avvicinino soprattutto alla serie Sphegodes/Araniferae.

 

Descrizione
Pianta slanciata alta 25-40 cm.

Foglie
Foglie ovato-lanceolate riunite in rosetta basale, le cauline guainanti il fusto.

Fiori
Infiorescenza lassa, con numerosi fiori di medie dimensioni, disposti in alto sul fusto. Sepali distesi di colore verde o verde-biancastro; petali distesi lateralmente e verso l'alto glabri, oblungo-lanceolati, con margine ondulato ed estremità tronca, più scuri dei sepali. Labello intero, molto convesso, globoso, di forma squadrata, marrone, vellutato, con pelosità bruno rossiccia, con margine glabro più chiaro e giallastro. Macula basale dal disegno semplice, solitamente a forma di H. Gibbosità importanti. Campo basale concolore al labello; cavità stigmatica più chiara al centro, con due pseudo-occhi verdastri, grigiastri o nerastri. Appendice molto piccola, inserita in una incisura. Ginostemio a rostro lungo, formante un angolo acuto col labello.

Tipo corologico
Centro mediterraneo.

Periodo di fioritura
Da febbraio a maggio.

Territorio di crescita
Regioni del Centro Sud, Liguria ed Emilia-Romagna

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Habitat
Prati aridi ed incolti, garighe, uliveti e radure boschive.

Somiglianze e varietà
Ophrys aranifera s.l., da cui si differenzia per avere il labello più globoso e convesso, per le gibbosità pronunciate, il campo basale concolore al labello, il rostro più allungato e per l'areale di crescita, che nella O. aranifera è al Nord del Po.
Ophrys passionis subsp. passionis Sennen ex Devillers-Tersch. & Devillers che si differenzia per i petali più grandi, labello generalmente più ampio, con gibbosità basali assenti o quasi, apicolo piccolo sempre presente.
Ophrys passionis subsp. majellensis (Helga & Herm. Daiss.) Romolini e Soca che si differenzia per l'altezza della pianta fino a 70 cm, fiori più grandi con labello quasi rotondo, fioritura più tardiva.
Ophrys sphegodes subsp. praecox Corrias che si differenzia per la fioritura più precoce, i sepali di norma biancastri, i petali bianco-crema o giallastri, apicolo piccolo generalmente presente.

Note
L'impollinazione è entomofila, ad opera degli Imenotteri appartenenti al genere Andrena.

 

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata dai Coordinatori Area Orchidee Spontanee - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

Link utili
Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT - Schede delle Orchidee Italiane

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Presente in particolare sulla costa tirrenica dalla Liguria alla Calabria, caratteri che la distunguono dalla tipo: fiori di dimensioni medie, lunghezza max. del labello 10-11 (14) mm, gibbosità sempre presenti, pelosità esterna, campo basale concolore al labello.




Ophrys classica Devillers-Tersch. & Devillers, Regione Toscana, Aprile 2013 - Foto di Gianni Bonini



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